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Assoforense, ecco le deleghe ai neoconsiglieri

Assoforense, ecco le deleghe ai neoconsiglieri

Nella prima riunione del nuovo consiglio direttivo dell’Assoforense il presidente Gianpaolo Buono ha proceduto a conferire le deleghe ai consiglieri neoeletti, Alessandra Castellano, Alberto Morelli, Francesco Cellammare e Raffaele Pesce. Come anticipato nell’edizione di ieri, la riunione ha avuto luogo al Palazzo di Giustizia di Napoli, nella sala Cafiero alla sede del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli.

Tesoriere sarà Raffaele Pesce, che dirigerà anche la revisione dello Statuto. La carica di Segretario assegnata a Francesco Cellammare, che curerà i rapporti con gli Avvocati, i Sindaci delle altre isole, l’Ancim e le Assoforensi insulari, e la promozione delle iniziative per la stabilizzazione definitiva della sede.

Dopo le tensioni della consultazione elettorale, l’avvocato Buono ha invitato tutti a convogliare in maniera compatta le energie verso il raggiungimento dei tanti obiettivi che da tempo l’assoforense persegue. Primo tra tutti, ovviamente, il traguardo della stabilizzazione della sede distaccata di Ischia del Tribunale, ma non solo: resta il grave problema del personale di cancelleria che si ripercuote pesantemente sull’efficienza degli uffici. Il presidente ha anche posto l’attenzione alla formazione professionale dei giovani avvocati, e a uno dei temi su cui si era ampiamente dibattuto anche nell’ultimo anno, cioè la redazione di un nuovo Statuto associativo (l’attuale risale a ormai più di trent’anni fa), che risponda alle reali esigenze dell’avvocatura isolana favorendo un’ampia partecipazione degli associati attraverso specifici meccanismi. Pur riconoscendo che l’azione complessiva del Direttivo deve essere caratterizzata da una effettiva collegialità, il presidente ha assegnato compiti e ruoli ai singoli consiglieri privilegiando aspetti che seguano le rispettive inclinazioni personali e professionali. Di conseguenza, all’avvocato Alberto Morelli è stata affidata la cura di tutte le problematiche quotidiane dei due uffici giudiziari (Giudice di Pace e sezione distaccata del Tribunale), da quelle che riguardano il funzionamento delle cancellerie ai rapporti con i giudici, ma anche la sostituzione, in caso di assenza, del Presidente nello svolgimento delle sue attività, e per finire l’organizzazione di eventi sportivi.

All’avvocato Alessandra Castellano è stata invece conferita la cura dei rapporti con il Consiglio dell’Ordine e con le istituzioni in genere, la promozione di tutte le iniziative finalizzate a garantire le pari opportunità o la parità di genere nello svolgimento dell’attività forense, oltre che di quelle dirette all’approfondimento e al coinvolgimento degli associati sulle tematiche del diritto minorile e di famiglia. Toccherà all’avvocato Raffaele Pesce il ruolo di coordinatore del gruppo di lavoro per la redazione del nuovo statuto dell’associazione forense, seguendo gli indirizzi e i principi impartiti dal Direttivo e le istanze provenienti dall’intera Avvocatura isolana. In particolare, tale gruppo di lavoro sarà formato da associati che verranno designati dai consiglieri: ogni consigliere designerà due associati, cercando di assicurare una partecipazione quanto più variegata tra i colleghi di entrambi i sessi, e privilegiando le migliori professionalità in seno all’associazione.

Ad Alberto Morelli affidata la cura delle problematiche quotidiane dei due uffici giudiziari ed il rapporto con i Giudici e le Cancellerie, la sostituzione del Presidente in caso di sua assenza e l’organizzazione degli eventi sportivi. Al Consigliere Castellano la cura dei rapporti con il COA e le Istituzioni, le “pari opportunità” e le tematiche del Diritto Minorile e di Famiglia

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L’ex presidente Francesco Cellammare sarà il promotore di tutte le iniziative, eventualmente coordinate con le associazioni forensi delle altre isole minori (Elba, Eolie, Maddalena) e con l’Ancim, finalizzate alla modifica legislativa dell’incerto e provvisorio status dell’Ufficio giudiziario principale esistente sulla nostra isola e al riconoscimento della definitiva stabilizzazione, nell’ambito di un progetto più vasto e ambizioso che preveda, in accordo con le amministrazioni comunali isolane, l’inserimento della iniziativa in una proposta diretta al riconoscimento della condizione dell’isola d’Ischia di “luogo disagiato” e quindi ambire a ricevere trattamenti adeguati alla condizione fisica del territorio isolano, non solo in relazione al personale degli uffici giudiziari, ma anche a quello delle scuole, dell’ospedale e di ogni altra istituzione fondamentale per la cittadinanza. Il presidente ha poi avocato a sé e all’avvocato Pesce il compito di organizzare la formazione culturale dell’avvocatura isolana. Oltre alle deleghe fin qui illustrate, è stato proposto di affidare il ruolo di segretario dell’associazione all’avvocato Cellammare, quello di tesoriere all’avvocato Pesce, e i rapporti con la stampa al presidente. Dopo una breve discussione, il consiglio ha approvato all’unanimità tali assegnazioni. Ieri l’Assoforense ha diramato un comunicato, nel quale, oltre alla sintesi di quanto su esposto, si legge che il Presidente del Tribunale Raffone «ha garantito la massima attenzione sul caso Ischia, riferendo di aver già chiesto un interpello nazionale per la copertura dei 9 posti di cancelliere scoperti presso la Sezione Distaccata di Ischia e del posto di funzionario presso il Giudice di Pace di Ischia, evidenziando di non disporre un’applicazione continuativa di cancellieri, in primis in quanto ha una “scopertura” dal 60% anche a Napoli, in secundis in quanto l’applicazione d’imperio sarebbe disattesa da tanti che troverebbero il modo di non venire ad Ischia.

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Su invito del Direttivo, il Presidente Raffone ha garantito la sua presenza ad Ischia per l’altra settimana, dichiarandosi disponibile anche ad incontrare i Sindaci isolani, per accertare personalmente e direttamente lo stato di degrado in cui versano gli Uffici giudiziari, impegnandosi, inoltre, a farsi promotore di circostanziate e decise denunzie dello stato comatoso in cui è stata ridotta la Giustizia ad Ischia al Capo Dipartimento Dott. Baldi e al Capo del Personale del Ministero Dott. Leopizzi, al quale ha già chiesto di provvedere a coprire i posti di Ischia con il prossimo scorrimento delle graduatorie dell’ultimo concorso».

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