CRONACAPRIMO PIANO

Assoforense, hanno tirato la volata a Gianpaolo

L’avvocato Buono è il favorito nella corsa alla presidenza dell’associazione che già guidò fino al 2014. Tramontate le ipotesi alternative per arrivare a un nome condiviso anche dai professionisti che sostenevano l’avvocato Gino Di Meglio

La Restaurazione sembra essere stata varata. E ci si è arrivati attraverso una cervellotica partita a scacchi, dove alcuni pezzi sono stati sacrificati al solo scopo di tornare a quello che, nelle intenzioni della “Santa Alleanza”, era l’assetto iniziale. Parliamo del gioco delle candidature per la composizione del prossimo direttivo dell’Associazione forense dell’isola d’Ischia. In sostanza, l’alleanza basata sulla triade Pacifico-Morelli-Gianpaolo è riuscita a imporre quest’ultimo come candidato favorito alla presidenza, superando anche altre candidature che pure avrebbero potuto riscuotere un consenso ampio e dunque arrivare a quell’unità dell’avvocatura locale, sempre auspicata a parole quanto spesso smentita nei fatti.

Ieri sera alle 23.59 si sono chiusi i termini per la presentazione delle candidature e sembra che l’avvocato Gianpaolo Buono, già Presidente dell’Assoforense fino al 2014, sarà in pole position per tornare a rivestire tale carica. La convergenza sul suo nome è arrivata tramite un percorso tortuoso: le scorse settimane hanno visto un’escalation di incontri, telefonate, chat più o meno riservate, divenute via via incandescenti, per trovare la quadra e individuare un nome realmente condiviso dalla gran parte dell’avvocatura. E tuttavia sin da subito si era capito che tale condivisione sarebbe rimasta ancora una volta un miraggio. L’unica vera alternativa al nome di Gianpaolo Buono è sempre stato quello dell’avvocato Gino Di Meglio, ma durante le trattative si era arrivati a fare il nome di Brunella Baggio, che sembrava adatta a raccogliere il consenso del famoso “zoccolo duro” dei professionisti che operano in prevalenza presso il Giudice di Pace. Tuttavia si è rapidamente capito che tale nome era stato proposto soltanto per temporeggiare, e arrivare poi alla “stretta” finale, in cui alcuni hanno tirato la volata a Gianpaolo Buono.

Ieri, mentre alcuni avvocati silenziavano le chat perché ormai saturi delle trattative incrociate, altri gruppi di professionisti si sono incontrati durante la giornata, per arrivare se non altro a “vedere le carte” della controparte. E come alcuni avevano previsto, il “bluff” di fatto è stato scoperto: la volontà dell’ “alleanza” era sempre stata la stessa. Ieri infatti si era cercato un nome autorevole che fosse gradito sia a coloro che spingevano per il ritorno di Gianpaolo Buono a capo dell’associazione, sia ai sostenitori della possibile candidatura di Gino Di Meglio. E a un certo punto della giornata sembrava che l’obiettivo fosse davvero a portata di mano: era stata infatti avanzata l’ipotesi di una presidenza dell’avvocato Gianluca Maria Migliaccio. Si trattava di una soluzione che, a parole, accontentava e soddisfaceva tutti, ma tale ipotesi dopo nemmeno poche ore dall’entusiasmo iniziale è tramontata. Secondo alcuni, in pratica gli stessi che avevano apparentemente accolto con favore tale candidatura, contro l’opzione-Migliaccio giocava una presunta mancanza di tempo per poter procedere a una più ampia consultazione della base associativa: una motivazione piuttosto fumosa per respingere la proposta e rilanciare nuovamente l’ipotesi di Cristiano Rossetti.

Il penalista tuttavia aveva già declinato una proposta del genere alcuni giorni fa, cosa che è avvenuta anche ieri. La controproposta su Rossetti, dall’esito ampiamente scontato, ha avuto dunque tutta l’aria di essere l’ennesimo diversivo, per arrivare infine alla convergenza sul nome dell’avvocato Gianpaolo Buono. Un “giro lungo” per giungere insomma alla candidatura da sempre auspicata da quella che si suppone essere la maggioranza dei professionisti del foro isolano. Una manovra tesa comunque a scardinare la possibilità di un consenso unanime, o quantomeno ampio, sulla candidatura di Gino Di Meglio o di altri nomi a lui ritenuti vicini. Tali modalità non sono comunque piaciute a diversi avvocati, tra i quali anche coloro che, sin dall’elezione di Cellammare a presidente, meditano una “scissione” per dar vita a una diversa associazione forense.

Fino al tardo pomeriggio è circolato insistentemente anche il nome dell’avvocato Francesco Pero: la sua candidatura nel contesto attuale assume i contorni del nome “indipendente”, tanto per fare un paragone con le elezioni americane, con idee e programmi anche radicali per lo scenario della giustizia locale, non sufficientemente supportata per concorrere alla carica presidenziale, ma comunque capace di coagulare il consenso di alcune decine di colleghi. In ogni caso, oggi dovrebbero essere diramati ufficialmente i nominativi dei candidati: tra gli aspiranti consiglieri dovrebbero apparire gli avvocati Vito Iacono e il presidente uscente Cellammare. Poi inizierà la settimana di “campagna elettorale” che ci porterà all’assemblea del 18 ottobre, quando il voto pronuncerà l’ultima parola di questo psicodramma collettivo.

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