CRONACAPRIMO PIANO

Assunzioni all’EVI, l’ultimo siluro

Durissima nota indirizzata dal collegio sindacale alla presidente del Cisi e all’azienda che gestisce il servizio idrico. Non vengono risparmiate accuse sulla gestione, nel mirino anche le indennità richieste dal presidente Basentini e soprattutto la volontà di voler procedere alle assunzioni nonostante lo stato di “salute” della società. E poi…

Quella legata all’EVI sta diventando una telenovela davvero interminabile, dove ogni giorno succede qualcosa e dove davvero pare di assistere a tutto e al contrario di tutto. Nemmeno il tempo di esultare per il possibile accordo con Acqua Campania sul maxidebito da oltre otto milioni di euro e di annunciare in pompa magna che si è messo in moto l’iter per procedere alle assunzioni legate ai concorsi svolti mesi fa, che sull’azienda idrica isolana si abbatte un altro fulmine. Forse, però, tutt’altro che a ciel sereno. Il “siluro” porta ancora una volta la firma del collegio sindacale presieduto da Rosario Silvitelli che ha indirizzato una dettagliata nota alla presidente del Cisi Rossella Buono e per conoscenza alla stessa Evi. Nel mirino, per inciso, finisce Mario Basentini e nello specifico la sua richiesta di ottenere dall’azienda 150.000 euro tra emolumenti e indennità non riconosciute, ma vengono fatte anche altre osservazioni che indicano lo stato di salute tutt’altro che “splendido” dell’azienda. E di fatto si lascia intendere come la volontà di procedere alle predette assunzioni non rappresenti affatto una scelta saggia, sempre tenuto presente che siamo davanti a una relazione di parte e lo diciamo a scanso di equivoci. Ma i contenuti dell’atto, soprattutto considerando chi lo autografa, certo non possono passare inosservati né tantomeno lasciare decisamente perplessi. Il collegio inizia così la propria missiva: “Egregio avvocato Buono, il collegio sindacale ritiene doveroso sottoporre alla sua attenzione le proprie considerazioni in merito alla comunicazione trasmessa a mezzo pec dall’avvocato Salzano nell’interesse del presidente Basentini. Tale iniziativa suscita viva preoccupazione in quanto appare suscettibile di una significativa criticità nei rapporti fiduciari intercorrenti tra il socio e gli organi di amministrazione della società, in una fase particolarmente delicata della vita societaria. Il collegio sindacale ritiene inoltre di non poter condividere né sotto il profilo sostanziale né sotto quello istituzionale (come già espresso manifestamente al CDA della società nell’ultima seduta del 16 giugno) il contenuto e le modalità della predetta comunicazione, che non appaiono coerenti con i principi di leale collaborazione e corretto funzionamento degli organi societari. Si evidenzia infatti che l’assemblea dei soci non ha ancora approvato il bilancio dell’esercizio 2023, documento che è stato oggetto di approfondite valutazioni da parte del consiglio di amministrazione, anche in relazione all’eventualità di apportarvi modifiche. In ragione di tale situazione e della conseguente incertezza in ordine alla definitiva configurazione del progetto di bilancio, il collegio sindacale non ha ritenuto di poter esprimere parere favorevole sul progetto di bilancio relativo all’esercizio 2024. Parimenti si rappresenta che alla data odierna non risulta ancora predisposto il progetto di bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025”.

La nota prosegue così: “Il collegio richiama altresì l’attenzione del socio sul fatto che la società, con deliberazione del 31 luglio 2024, ha stabilito di avvalersi degli strumenti previsti dall’art. 56 del codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. Tale circostanza impone a tutti gli organi sociali un elevato livello di collaborazione, trasparenza, condivisione delle informazioni e senso di responsabilità, presupposti indispensabili per il perseguimento dell’interesse sociale e per la tutela della continuità aziendale. Si segnala inoltre che la società è coinvolta nel procedimento promosso dal fornitore Acqua Campania relativo al decreto ingiuntivo notificato in data 11 ottobre 2023, per un importo di euro 6.877.380,28 oltre interessi e spese a fronte di una esposizione debitoria complessiva superiore a euro 8.385.944,00. Tale situazione si inserisce in un quadro alquanto delicato, già caratterizzato da ulteriori elementi di criticità, tra cui la proclamazione dello stesso di agitazione da parte delle organizzazioni sindacali e le persistenti difficoltà nei rapporti di interlocuzione e comunicazione tra gli organi societari e il socio. Alla luce di quanto precede, il collegio sindacale richiama l’attenzione del socio unico sulla necessità di favorire il ripristino di un clima di collaborazione istituzionale, improntato ai principi di correttezza, trasparenza, reciproco rispetto dei ruoli e piena condivisione delle informazioni rilevanti per la gestione societaria”. Poi la fin troppo scontata conclusione: “Il collegio conferma la propria disponibilità a svolgere le funzioni attribuitegli dall’ordinamento con il massimo senso di responsabilità e nell’esclusivo interesse della società, auspicando che possano essere rapidamente ricostituite le condizioni necessarie e imprescindibili per una gestione ordinata, efficace e coerente con gli obiettivi di risanamento e continuità aziendale”. Inevitabile anche il passaggio proprio sulle assunzioni, che secondo gli scriventi andrebbero tassativamente bloccate. Insomma, un documento che manifesta una volta di più una spaccatura insanabile tra il modus operandi dell’attuale presidente e del suo CDA e del collegio sindacale, che bacchetta su tutto e su tutti. In attesa, manco a dirlo, della pubblicazione di queste graduatorie che potrebbero riservare anche una serie di sorprese legate, mettiamola così, a potenziali conflitti d’interesse. E a tal riguardo, lasciamo i nostri lettori con una considerazione che vuole anche essere un invito a una riflessione: con quale “spirito” qualcuno potrà mai mettere in discussione o contestare l’operato di un presidente se nel frattempo ha messo le mani nella marmellata? Insomma, la patata è di quelle davvero bollenti: abbiamo parlato, in apertura, di telenovela. Lo confermiamo, aggiungendo che di puntate ne saranno scritte ancora tante. Intelligenti pauca…

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