CRONACAPRIMO PIANO

Assunzioni EVI, (forse) ci siamo

Dopo il sospiro di sollievo per la possibile transazione con Acqua Campania, la prossima settimana si riunisce la commissione che ha curato le procedure concorsuali. Entro il 19 giugno il CdA ne analizzerà le risultanze e a quel punto potrebbe finalmente arrivare la “fumata bianca”

Forse ci siamo, forse potrebbe davvero essere a una svolta la vicenda legata alle assunzioni delle nuove unità di personale in casa EVI, l’azienda che gestisce il servizio idrico e fognario dell’isola d’Ischia. Assunzioni che non sono mai arrivate e che – ad onor del vero – dopo che i concorsi furono banditi ed espletati (sia pure tra perplessità e polemiche) non hanno visto nemmeno a tutt’oggi le pubblicazioni delle graduatorie, per motivi tanto ignoti quanto discutibili. Ma nella mattinata di ieri è arrivata una nota dell’azienda di via Leonardo Mazzella che parla di assunzioni in dirittura d’arrivo. Nel comunicato si legge innanzitutto quanto segue: “Scongiurato il default finanziario a seguito dell’intesa con la Regione Campania ed in attesa dell’avvio del tavolo istituzionale per la concreta definizione della debitoria, all’EVI spa si procede spediti per affrontare i nodi irrisolti. La prossima settimana si terrà la riunione finale della Commissione che ha provveduto alla cura delle procedure concorsuali ed entro venerdì 19 giugno si terrà una seduta del Consiglio di Amministrazione che ne analizzerà le risultanze. La dotazione organica sarà rafforzata, dunque, secondo quanto previsto dal fabbisogno deliberato e le assunzioni saranno formalizzate, una volta pubblicate le graduatorie, in base a quanto consentito dalla normativa vigente e dalla particolare condizione nella quale versa la società”. La nota contiene anche una dichiarazione del presidente del CdA Mario Basentini che così si è espresso: “Finalmente portiamo a compimento un disegno che avevamo tratteggiato da tempo: dotare l’acquedotto ischitano di nuova forza lavoro per rimpiazzare i pensionamenti e per assicurare che il livello del servizio continui ad essere efficiente, come è sempre stato finora. L’immissione di forze fresche giunge in un periodo, quello della stagione turistica ormai in corso, quanto mai opportuno”.

Detto che quello della carenza di unità in organico stava rischiando davvero di diventare un problema serio (con alcuni dipendenti dell’EVI costretti a sobbarcarsi carichi di lavoro non più sostenibili, che a breve avrebbero finito col tramutarsi in una serie di disagi per l’utenza), è opportuno ricordare in primis che erano stati banditi concorsi attraverso 6 avvisi pubblici per l’assunzione di 18 figure tra part time e full time: nello specifico si cercavano 6 operai, 6 addetti alla clientela, 1 tecnico esperto di direzione lavori, 1 responsabile della progettazione e direzione dei lavori, 2 assistenti tecnici impianti e 2 addetti assistenza lavori. I concorsi poi hanno vissuto un iter decisamente tormentato per tutta una serie di motivi, a più riprese documentati anche dal nostro giornale: dapprima la visita di carabinieri e guardia di finanza negli uffici dell’EVI per acquisire documentazione relativa alle procedure, poi le relazioni giuridiche e le divergenze di opinioni legate al fatto che si svolgesse soltanto la prova orale senza quella scritta. Infine, l’effettuazione dei concorsi e la loro conclusione con le graduatorie definitive che hanno pure a lungo circolato sotto banco ma che non sono mai state pubblicate e di conseguenza divenute ufficiali, con tutto quello che ne consegue.

E non è tutto perché più recentemente le assunzioni erano state bloccate proprio dallo stesso CdA e in molti ricorderanno lo scambio epistolare davvero degno di “mezzogiorno di fuoco” tra Mario Basentini e la presidente del Cisi Rosa Buono. Così come non si può dimenticare il fatto che lo stesso Mario Basentini – a seguito di una relazione del responsabile del collegio dei sindaci Rosario Silvitelli – aveva a un certo punto messo un punto fermo sulla vicenda, ribadendo nel corso di una riunione di consiglio d’amministrazione che le assunzioni non ci sarebbero state fino a quando il Cisi non avesse votato i bilanci 2023 e 2024. A questo punto, però, dobbiamo credere che abbia avuto una sua incidenza la buona notizia arrivata dal contenzioso giudiziario con Acqua Campania, che vanta un credito di oltre 8 milioni di euro dall’EVI per il mancato pagamento di forniture idriche: lo slittamento dell’udienza prevista al Tribunale richiesta proprio da Acqua Campania ha tutte le caratteristiche di una possibile intesa per un taglio del debito ed una spalmatura dello stesso in termini di pagamento. Ossigeno puro che evidentemente ridà fiato alle trombe, o meglio alle assunzioni. Così sarà, o meglio così dovrebbe essere: in casa EVI, in fondo, negli ultimi anni ci hanno insegnato che le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Una cosa è certa, la dead linea del 19 giugno ci svelerà finalmente l’arcano.

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