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CRONACA

Assunzioni sismiche, la Valente: «Lavoro e non proclami»

La senatrice del Pd scrive a Giovan Battista Castagna e Peppe Silvitelli ricordando l’impegno profuso sulla delicata questione. E in un passaggio sembra ben celata una “stoccata” alla collega Silvana Giannuzzi

Un modo abbastanza sobrio di comunicare con due rappresentanti locali delle istituzioni con un piccolo passaggio che lascia intendere in maniera chiara come l’attribuzione di certe medagliette al petto non abbia fatto proprio piacere. Non si può parlare di caso politico, per carità, anche perché di questi tempi (ma anche prima, ad onor del vero) nel governo presieduto da Mario Draghi Pd e Movimento 5 Stelle fanno parte della stessa parrocchia ma certamente rischia di causare un vero e proprio caso la vicenda legata alle assunzioni sismiche nei Comuni del cratere, che finalmente hanno avuto il lasciapassare del governo centrale dopo mesi di patimenti soprattutto da parte dell’amministrazione comunale di Casamicciola, paese che si ritrova il più alto numero di sfollati. Ad un occhio distratto appare quasi impercettibile la sottolineatura della senatrice Valeria Valente, che proprio sulla delicata materia ha indirizzato una nota al sindaco di Casamicciola Terme, Giovan Battista Castagna, ed al suo vice Giuseppe Silvitelli.

L’esponente del Partito Democratico scrive quanto segue: “Cari, dopo la nostra riunione ho continuato a seguire le questioni poste da voi sia interloquendo con il dott. Schilardi sia con i rappresentanti del governo e della maggioranza allo scopo di poter far approvare gli emendamenti di cui avevamo discusso che ponevano questioni importanti per la vostra comunità. Mi sono impegnata per trovare concrete possibilità di approvazione ed è stato possibile trovare la convergenza solo sull’emendamento riferito alla questione del personale, emendamento da me sottoscritto. Continueremo a tenerci in contatto per lavorare insieme per cercare concrete risoluzioni per le problematiche poste. Tutto ciò come immaginate si fa con lavoro paziente non con proclami. Solo il lavoro concreto politico e di merito porta a risultati. Lieta di essere a vostra disposizione vi invio cordiali saluti”.

La senatrice, dunque, in prima battuta ricorda di aver sottoscritto l’emendamento che ha sbloccato le quattordici assunzioni (otto destinate a Casamicciola, quattro a Lacco Ameno e due a Forio) e poi rimarca come le cose si facciano con il lavoro paziente e non con i “proclami”. Un passaggio che potrebbe avere una chiave di lettura ben precisa. Valeria Valente, usiamo il condizionale, potrebbe non aver gradito gli squilli di tromba di alcuni grillini locali, che subito si sono presi il merito del felice esito dell’emendamento, ma anche le dichiarazioni della collega Silvana Giannuzzi (ex Movimento 5 Stelle e attualmente nel gruppo misto. La quale, nei giorni scorsi aveva emesso un comunicato stampa nel quale dichiarava tra l’altro: “Sono felice di comunicare che all’interno del Dl Sostegni al Senato, è passato anche il mio emendamento che garantisce, ai comuni terremotati di Ischia, il personale per il disbrigo delle pratiche della ricostruzione post-sisma, consentendo di riattivare la macchina burocratica e quindi la ricostruzione stessa. Ho atteso finora a comunicarlo, nonostante l’emendamento fosse stato già votato 2 giorni fa in Commissione Bilancio, perché l’emendamento aveva avuto un iter molto delicato, irto di ostacoli formali, che quindi lo esponevano, fino all’ultima fase dell’approvazione in Aula, alla estromissione dal decreto (come è stato poi per altri Emendamenti).

Da me presentato ormai un mese fa, infatti, l’emendamento fu considerato inammissibile per materia pochi giorni dopo ed estromesso dal fascicolo. Presentai ricorso motivato prontamente. L’emendamento fu riammesso con riserva di esame ulteriore. Da lì in poi feci come se fosse stato riammesso e, senza attendere il nuovo responso, mi portai avanti col lavoro, cominciando le mie interlocuzioni con la Presidenza del Consiglio (dove risiede la responsabilità per la materia Sisma) per presentarne la necessità territoriale, e con la Ragioneria di Stato per garantirmi il parere positivo sul capitolo delle coperture, e quindi l’inattaccabilità dell’emendamento su quel lato”. Un’uscita pubblica che verosimilmente non è piaciuta a chi ritiene di aver ascoltato le doglianze dell’amministrazione casamicciolese e di aver dato un contributo alla causa tenendosi però lontana dai riflettori.

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