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CRONACA

Assunzioni sismiche, le accuse di Mennella

Il consigliere d’opposizione propone al Commissario Schilardi di modificare le ordinanze sui “danni pesanti” e invita a far luce su una serie di presunte anomalie legate al personale straordinario, i cui contratti sono scaduti a dicembre

L’attività amministrativa per far fronte alle conseguenze del sisma del 2017 continua a essere oggetto delle attenzioni della minoranza politica di Casamicciola. Dopo gli esposti del gruppo Pd relativi alle “assunzioni sismiche”, stavolta è il consigliere comunale Luigi Mennella, del gruppo “Casamicciola sicura”, a indirizzare una nota all’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), al Commissariato per la ricostruzione e allo stesso Comune di Casamicciola, avente ad oggetto non soltanto “l’eliminazione delle gravi problematiche, sia passate che presenti, relative ai 12 assunti cosiddetti sismici il cui contratto è scaduto il 31 dicembre 2020”, ma anche la proposta di modifica delle ordinanze n.7 e 7 bis (le cosiddette “danni pesanti”) emanate dalla struttura commissariale di Schilardi, oltre al relativo testo di coordinamento di cui al protocollo n.6773/Cs Ischia del 2 dicembre 2020, per l’eliminazione della “doppia istruttoria (comunale e della struttura commissariale) delle pratiche di indennizzo dei danni, e di cui anche all’articolo 11 indicato nel testo di coordinamento”.

In sostanza, l’architetto Mennella ha segnalato la circostanza che sugli albi on line del Comune e della struttura commissariale, le pratiche per la richiesta di indennizzo da parte degli aventi diritto subiscono quella che viene definita come una “inutile doppia e costosa istruttoria”. La prima effettuata dall’ufficio tecnico del Comune e la seconda, similare, dopo l’invio agli uffici della struttura commissariale. In pratica secondo il consigliere i due uffici svolgerebbero la stessa procedura. Inoltre in più del 90% delle pratiche i cittadini e i loro tecnici di fiducia sono sottoposti a richieste di integrazioni, mentre trascorrerebbero in media oltre sei mesi prima che la pratica, dopo la “prima” istruttoria, venga inviata al Commissariato, dove inizierebbe una nuova istruttoria sugli stessi elaborati già presentati al Comune, con nuove richieste di integrazione dilazionate in altri sei mesi. Il consigliere Mennella propone quindi un’istruttoria unica, da svolgersi presso la sola struttura commissariale, che al termine dovrà decretare la successiva sussistenza dei requisiti previsti per ottenere gli indennizzi di legge. L’Utc dovrebbe quindi limitarsi alle sole istruttorie urbanistiche e paesaggistiche, con il controllo delle autocertificazioni, al rilascio dell’eventuale permesso di costruire in sanatoria, alle specifiche certificazioni da allegare alle pratiche, e al successivo invio alla struttura commissariale che eseguirà l’istruttoria.

Secondo il consigliere di minoranza, va eliminata la “doppia istruttoria” che Comune e Commissariato compiono sulle stesse pratiche avanzate dai cittadini, lasciando alla sola struttura guidata da Schilardi il compito di procedere all’esame delle istanze

Dopo l’illustrazione di tale proposta, la nota del consigliere si incentra prevalentemente su quella che viene definita la “anomala presenza ‘sine titulo’, sia presso gli uffici che da remoto, ancora oggi, degli stessi dipendenti sismici, il cui contratto è definitivamente scaduto il 31 dicembre 2020”. Secondo l’esponente d’opposizione, la presenza di tali dipendenti negli uffici comunali violerebbe una serie di norme, da quella sulle assunzione a quelle sulla sicurezza, sulla previdenza e sulla trasparenza. Mennella chiede dunque un intervento per il “ripristino della legalità, calpestata ancora una volta dal sindaco e dal responsabile dell’Utc” che avrebbero giustificato la presenza dei dodici funzionari con un passaggio di consegne ritenuto implausibile.

Il consigliere, oltre a considerare come “abusivi e delegittimati” i soggetti assunti fino a tre mesi fa nel personale straordinario, sostiene che nel 70% dei casi essi non hanno svolto le funzioni previste dalle normative, e invita il Commissario Schilardi e la segretaria comunale Li Pizzi a acquisire i decreti di nomina degli assunti sismici, definiti “illegali e illegittimi”, per verificare tali nomine, e poi controllare “l’assegnazione di incarichi professionali, di notevole importanza, commissionati a membri/soci di Studi tecnici di Ingegneria e architettura, di cui spesso, sia ufficialmente, sia ufficiosamente, fanno parte alcuni dei 12 professionisti assunti [..] che per deontologia professionale, ma principalmente per le leggi vigenti in materia, mai applicate a Casamicciola, avrebbero dovuto astenersi dal partecipare, sia dall’accettare gli incarichi stessi dalla pubblica amministrazione, per lavori pubblici”. Mennella non si ferma qui, ma invita Commissario e segretaria a controllare anche “come sia stato possibile che, tecnici laureati, già incaricati dall’Utc di Casamicciola per alcune somme urgenze ‘illegali’, relative sempre all’evento sismico del 21 agosto 2017, ed i cui onorari sono stati liquidati in parte, siano stati assunti tra i 12 professionisti sismici, passando, di fatto, da controllati a controllori di loro stessi e del lavoro dagli stessi effettuato”. Di più: Mennella addirittura chiede di “verificare se la presenza di alcuni degli ex assunti sismici sia, di fatto, uno scambio tra “lavoro in nero” presso il Comune e l’affidamento di incarichi professionali a soci e/o collaboratori di studi tecnici a cui fanno capo”.

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Mennella ipotizza intrecci anomali tra gli “assunti sismici” che tuttora frequentano gli uffici nonostante la scadenza delle proroghe, e gli studi tecnici a cui essi farebbero capo, beneficiari di importanti incarichi professionali

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Il consigliere ricorda anche che l’ex commissario all’emergenza Grimaldi aveva ritenuto non finanziabili le somme urgenze (con gli annessi incarichi professionali), ritenute illegittime. In conclusione, Mennella sostiene che le modifiche alle ordinanze per i cosiddetti “danni pesanti” permetterebbero di “eliminare l’anomalia di lavoro in nero presso un ente pubblico, eliminare l’uso di dati sensibili da parte di estranei al Comune, eliminare gli anomali intrecci tra dipendenti pubblici e studi professionali che hanno ricevuto incarichi di notevole importanza, eliminare la problematica che i soggetti controllati per le opere finanziate dal Commissario diventino controllori di sé stessi, dimezzerebbe la tempistica dell’istruttoria, garantendo ai cittadini il rispetto dei loro diritti da tempo calpestati anche per l’inerzia, l’inettitudine, la vaghezza e l’arroganza dell’attuale amministrazione”.

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