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Assunzioni sismiche, Schilardi al Governo: «Le proroghe valgano anche per i Comuni isolani»

In vista della scadenza del 31 dicembre, il Commissario alla ricostruzione si rivolge alla Presidenza del Consiglio dei Ministri chiedendo il prolungamento per un biennio dei contratti di lavoro del personale assunto per fronteggiare le conseguenze del terremoto

Si avvicina la fine di questo tribolato 2020, e le amministrazioni isolane dei Comuni colpiti dal sisma del 2017 guardano con preoccupazione alla scadenza del 31 dicembre. Sì, perché quella data è il limite finale dei contratti a tempo determinato per il personale assunto nei Comuni di Casamicciola, Lacco Ameno e Forio proprio allo scopo di affrontare le problematiche legate al terremoto. Sia a ottobre sia a novembre il Commissario alla ricostruzione Carlo Schilardi aveva inviato due note alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per illustrare al Governo la necessità di una proroga per il personale. Tuttavia, come l’ex prefetto ha sottolineato in una nuova urgente nota di sollecito, l’assenza di riscontri a tale richiesta ha creato non poca preoccupazione nei sindaci dei Comuni ischitani interessati, in quanto la mancata proroga o stabilizzazione del personale comporterà la paralisi delle attività degli enti locali e di conseguenza anche della stessa struttura commissariale, perché i tre comuni terremotati si troveranno, tra pochi giorni, senza il personale necessario a trattare il crescente numero di pratiche in corso, relative all’assistenza alla popolazione e alle imprese, al condono edilizio e all’ormai avviata ricostruzione privata e pubblica, a partire dalle opere pubbliche, gli edifici di culto e le scuole. Schilardi fa notare che sin dall’inizio era evidente che, specialmente queste ultime attività, non si potevano certo concludere in venti mesi, richiedendo progettazioni, gare per l’affidamento dei lavori, esecuzione dei lavori stessi, collaudi e tutte le operazioni collegate.

Soprattutto, Schilardi mette in evidenza una particolarità – negativa – riservata solo all’isola d’Ischia, in quanto la dismissione del personale assunto e utilizzato per la ricostruzione non trova riscontro, nella gestione di nessuna delle altre emergenze che hanno colpito il Paese. Sul punto, il Commissario fa presente che con il Decreto legge 14 agosto 2020 n. 104, il cosiddetto Decreto Agosto, all’articolo 57 comma 2-bis è stata disposta la proroga fino al 31 dicembre 2021 dei contratti di lavoro a tempo determinato stipulati con il personale in servizio presso gli Uffici speciali per la ricostruzione e presso gli enti del cratere del sisma del 2016, in deroga ai limiti di durata previsti dal D.lgs. 165/2001, alla contrattazione collettiva nazionale di lavoro del pubblico impiego e ai limiti del D.lgs. 81/2015.

Inoltre, il successivo comma 3 del citato articolo prevede che per assicurare le professionalità necessarie alla ricostruzione, a decorrere dal 1° novembre 2020 le regioni, gli enti locali e le unioni dei comuni ricompresi nei crateri del sisma del 2009, del sisma del 2012, e del sisma del 2016, possono assumere, a tempo indeterminato, il personale con rapporto di lavoro a tempo determinato in servizio presso gli Uffici speciali per la ricostruzione e presso gli enti locali dei predetti crateri con l’istituzione di un apposito fondo per gli anni 2020 e 2021, finalizzato al concorso degli oneri derivanti dalle assunzioni a tempo indeterminato presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Dunque, alla luce di tutto ciò, per scongiurare il blocco delle attività di ricostruzione che nell’ultimo anno, grazie anche alla recente introduzione dell’articolo 24 bis del Decreto legge 109/2018, hanno avuto una notevole accelerazione, soprattutto per quanto riguarda l’esame delle numerosissime pratiche di condono e il conseguente rilascio delle concessioni edilizie, il Commissario ha invocato con forza presso il Governo di voler prorogare per almeno due anni l’utilizzo da parte dei comuni isolani terremotati del personale in questione e inoltre, se possibile, estendere le norme previste per altre calamità anche ai comuni dell’isola d’Ischia colpiti dal sisma del 21 agosto 2017.

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