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Assurdo al Rizzoli, pazienti ricoverati nei corridoi sulle barelle

di Gennaro Savio

 

Come potete vedere dalla fotografia, sabato 25 febbraio 2017 alle ore 18.30 presso l’ospedale “Anna Rizzoli” di Lacco Ameno, a causa della ormai cronica carenza di posti letto, così come purtroppo capita sempre più spesso e come abbiamo denunciato anche nel 2014, alcuni ricoverati hanno trascorso parte della loro degenza sulle barelle sistemate nei corridoi. Persone anziane stazionavano sulle barelle di quelle che si utilizzano al pronto soccorso e che rappresentano una sorta di letti “mobili”. Domenica 26 febbraio, poi, a dimostrazione che la carenza di posti letto rappresenta una vera e propria piaga per il nostro ospedale, per evitare che l’ennesimo paziente stazionasse in corridoio, nel reparto di ortopedia una degente è stata sistemata con la barella al centro di una di una stanza dove erano già ricoverate quattro persone. Ma quella dei posti letto mancanti è solo una delle problematiche che attanagliano l’ospedale isolano che quotidianamente deve fare i conti con la carenza di personale medico e paramedico e dove le emergenze dell’ortopedia non sono garantite in determinati giorni e in determinate fasce orarie. E in modo particolare dalle ore 14.00 del sabato sino alle ore 8.00 del lunedì successivo e nei giorni feriali dalle ore 14.00 alle ore 20.00. Tutto questo mentre la politica a tutti i livelli istituzionali, nonostante le recenti rassicurazioni di qualche esponente dell’ASL “Napoli 2”, continua a non dichiarare Ischia zona disagiata e questo anche nell’ottica di salvare definitivamente la presenza dell’UTIC: assurdo! E così per un motivo o l’altro, gli operatori sanitari del “Rizzoli” sono costretti a lavorare sempre in emergenza e l’unica garanzia per gli utenti è rappresentata proprio dalla professionalità e dalla disponibilità di medici e infermieri in forza presso il nosocomio lacchese. La carenza di posti letto, riscontrata spesso anche negli ospedali del napoletano, e di personale medico e paramedico rappresenta al “Rizzoli” solo alcune delle tante vergogne politiche e sociali con cui il potere politico di centro, centrodestra e centrosinistra a tutti i livelli istituzionali umilia gli utenti della sanità pubblica e non solo sull’isola d’Ischia. Potere politico che comprende quello dei partiti dei sei sindaci dell’isola d’Ischia, la giunta regionale guidata da Vincenzo De Luca del PD, degna erede di quella precedente di Stefano Caldoro del centrodestra e i vertici dei partiti presenti nei due rami del parlamento che con i loro deputati e senatori nominati da anni legiferano per i tagli ai servizi sociali e alla sanità pubblica. Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, guidato dal Segretario generale Domenico Savio, continua a vigilare e a denunciare le carenze presenti nella sanità pubblica battendosi, nel contempo, affinché agli isolani e agli italiani venga pienamente garantito il diritto alla salute, diritto costituzionale letteralmente umiliato, negli ultimi anni, con i  tagli di importanti servizi ospedalieri e ambulatoriali, accorpamenti di servizi, aumento dei costi dei medicinali e prestazioni sanitarie divenute a pagamento per l’utenza.

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