CULTURA & SOCIETA'

Autismo, l’importanza del metodo ABA nelle scuole

Purtroppo i genitori dei bambini affetti da disturbi comportamentali devono spesso far fronte a giudizi, alle critiche e all’insofferenza di vicini, amici e parenti, della cui solidarietà e del cui aiuto avrebbero disperatamente bisogno.

La paura e l’angoscia generate dai comportamenti insoliti e bizzarri della persona con autismo o problemi di comportamento, la vergogna di essere considerati dei genitori inetti e il senso di inadeguatezza possono spingere i genitori a richiudersi fra le pareti domestiche con il bambino e a rinunciare al proprio ruolo educativo, abbandonando così il bambino al caos e trascinando tutta la famiglia in una situazione di isolamento sociale.

Gli effetti dell’incomprensione sono ancora più devastanti qualora il bambino venga respinto dalle istituzioni scolastiche o sanitarie a causa del suo comportamento difficile o della mancanza di servizi specializzati.

In effetti, a troppi bambini con autismo viene ad oggi negato il diritto di sviluppare le proprie potenzialità nelle scuole e i genitori troppo spesso sono costretti a mendicare come un favore ciò che per gli altri bambini è un diritto acquisito.

La madre spesso è costretta a lasciare il proprio lavoro a causa della mancanza di assistenza qualificata e rischia di ritrovarsi ben presto imprigionata in una relazione esclusiva con il bambino.

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Ma l’amore e la sollecitudine dei genitori più attenti non bastano, e non possono autorizzare e privare il bambino del diritto ad un trattamento adeguato al di fuori della famiglia.

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E’ importante quindi sostenere i genitori e aiutarli ad usare delle strategie di comportamento utili e coerenti con quelle dei terapisti che seguono il bambino: migliorare il loro benessere psicologico e la competenza educativa consentirebbe una diminuzione delle problematiche comportamentali ed emotive dei figli.

Gli interventi devono esistere per aumentare l’efficacia dei comportamenti e di crescita autonoma. I programmi di intervento cosiddetti ‘comportamentali’, sono finalizzati a modificare il comportamento generale per renderlo funzionale ai compiti della vita di ogni giorno (alimentazione, igiene personale, capacità di vestirsi) e tentano di reindirizzare i comportamenti indesiderati.

La maggior parte di questi interventi si basano sulle scienze applicate del comportamento (ABA, Applied Behavioural Analysis).

Tale disciplina, ha permesso di sviluppare molte tecniche educative adatte a diverse fasi dello sviluppo del bambino, a diverse finalità educative.

Servirebbe in assoluto per ogni plesso scolastico una terapia di supporto al sostegno, per aiutare i bambini ad autodisciplinarsi.

L’ABA introdotto nelle scuole, servirebbe per facilitarli nella partecipazione alle attività scolastiche collaborando direttamente con gli insegnanti in classe usando un programma di rinforzi, come la token economy, un sistema di rinforzo a punti che può essere impiegato nel corso della terapia ABA con bambini e ragazzi autistici per premiare la risposta esatta a un esercizio, il completamento di un compito o la corretta esecuzione di un’attività.

Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Campania, ha precisato che nella diagnosi funzionale e nel profilo dinamico funzionale del minore, oltre all’insegnante di sostegno finalizzato alla piena integrazione nel gruppo classe, sarebbe richiesta anche l’assistenza specialistica di cui all’art. 13 legge 104/92 e l’assistenza di aiuto personale art. 9 legge 104/92, evidenziando l’importanza del metodo ABA.

Ma sull’isola purtroppo nelle scuola non si evidenzia questa specifica ed i genitori sono costretti a ricorrere solo ad un Piano Educativo Individualizzato esterno alla scuola.

La metodologia, la cui validità e riscontrabile soprattutto nell’approccio all’autismo, è attualmente l’unico intervento educativo rivolto ai bambini autistici considerato davvero efficace dalla letteratura scientifica internazionale, per tale motivo, sull’isola c’è un grande bisogno di applicare gli interventi precocemente e in maniera intensiva.

I bambini sarebbero perfettamente in grado di beneficiare dell’insegnamento, purché trattati con gli adeguati approcci.

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