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Autismo, una giornata mondiale per iniziare…

 

 

Di Mauro Iovino

Questa settimana voglio tralasciare i miei argomenti preferiti: quelli della politica del territorio (che non si fa, se non la gestione quotidiana delle emergenze che di volta in volta si determinano) e quelli inerente i vari gruppi di potere che amministrano (senza ideologie e senza partiti a cui rispondere nel bene e nel male). Soprattutto, voglio evitare qualsiasi risposta a quel sindaco che, abituato a dare input, diktat, dritte, suggerimenti e linee da seguire a qualche web master auto proclamatosi “giornalista”, pensa che tutti navighino nel torbido com’è abituato a fare lui e a vivere di eterne congiure.

Oggi voglio affrontare  il tema del rapporto tra territorio e autismo. La nostra attentissima e preparatissima Isabella Puca ha scritto un articolo/intervista a due mamme ischitane che hanno figli autistici, pubblicato sul giornale di ieri in occasione della IX giornata mondiale sulla consapevolezza dell’autismo. L’ articolo  ha avuto come al solito una marea di lettori e condivisioni anche su Il Golfo24, a dimostrazione che il tema è sentito e vissuto da molte famiglie della nostra isola.

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Sulla nostra isola ci siamo sempre occupati di tematiche sopraffine: tecniche e strategie politiche; abusivismo (sotto tutti gli aspetti normativi e giurisprudenziali possibili e immaginabili) e altri argomenti di preminente interesse, ma molto poco riguardo il tema dell’autismo.

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Dopo il pezzo pubblicato ieri non sono pochi i lettori – anche alcuni addetti della pubblica amministrazione – che ci hanno confessato di essersi occupati poco dell’argomento e che sulla nostra isola poco o niente si è fatto per le famiglie in difficoltà perché con figli autistici.

L’amore che una mamma e un padre hanno per un figlio, in situazioni simili, è sicuramente centuplicato, ma la preoccupazione di tutti è sempre quella legata al futuro: che ne sarà di mio figlio quando noi genitori non ci saremo più?

Ed ecco che allora c’è una ricerca spasmodica nel cercare di creare ciò che manca sul nostro territorio per preparare loro una società che riesca ad accoglierli nel miglior modo possibile.

Annalisa e Simona sono le mamme che Isabella Puca ha intervistato. Ebbene, queste due mamme hanno dato inizio a un lungo percorso con l’obiettivo di trovare soluzioni o sistemi per migliorare le cose. Per ora, l’unico appoggio dato loro dalle istituzioni, è stato quello simbolico che ha visto, ieri sera, alcuni monumenti dei comuni illuminarsi di blu, colore simbolo della giornata.

La nona giornata mondiale sull’autismo, celebrata ieri, per la prima volta qui sull’isola ha avuto dunque un primo, timido, segnale di interesse verso la tematica, un primo approccio comunque positivo, rispetto al silenzio e al nulla degli altri anni, se vogliamo un passo in avanti positivo. Però la giornata dell’autismo per la nostra isola non deve restare legata solo all’illuminazione dei palazzi municipali, ma deve rappresentare l’inizio di un percorso civico e di sollecitazione continua dell’opinione pubblica. La pubblica amministrazione, la scuola, l’intera società, deve essere vicina ai genitori dei figli autistici e con forza affermare il principio che nessuno deve essere lasciato solo, soprattutto in tempi come questi dove il fenomeno sembra avere una più larga portata.

Sarebbe bello pensare che, da qui a qualche anno, possa aprirsi una struttura tutta dedicata a questi ragazzi che, una volta terminata l’età scolare, vengono alle volte abbandonati alla sola famiglia, o, nel caso di anzianità dei genitori, mandati in centri lontani dalla loro casa. Ischia potrebbe aprirsi nei confronti delle famiglie con soggetti autistici creando spazi adeguati alle loro vacanze, così come avviene in altri parti d’Italia oppure organizzando progetti ad hoc legati ad esempio all’ippoterapia. Nulla ci manca nulla sul nostro territorio per muoverci in questa direzione.

Un plauso va sicuramente alla famiglia Lombardi dei supermercati Decò che in questi giorni hanno proposto l’iniziativa “Spesa senza attesa”, permettendo così ai genitori di soggetti autistici, che riceveranno presto un tesserino, di poter pagare alla cassa saltando la fila. Un passo avanti verso una civiltà già raggiunta da tempo in tante altre città d’Italia.

Il Golfo – nel rispetto della nostra tradizione – è pronto e vicino a chi vorrà agire ed operare!

mauroilgolfo@gmail.com

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