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Avanti il prossimo, il Comune dà in gestione il Museo della Torre di Michelangelo

ISCHIA – Un avviso pubblico come tanti.  O forse no, magari l’ennesima occasione fare un pò di sana campagna elettorale. L’oggetto: selezione di partner per la gestione del “Museo Civico di Aenaria” presso il complesso monumentale denominato Torre di Michelangelo (a proposito, bisognerebbe che in municipio facessero pace con Dio, dal momento che chiamano quest’edificio nei modi più disparati…), ed ecco che il pensiero – e chiediamo scusa in anticipo – corre immediatamente alle amministrative in programma a breve. Le finalità, leggendo il documento, sono quelle di “promuovere sul territorio ed in ambito nazionale ed internazionale il museo; valorizzare e promuovere il patrimonio archeologico; agevolare la custodia della Torre di Michelangelo con l’obiettivo specifico di valorizzare e promuovere eventuali servizi all’utenza”.

L’attività, per la cronaca, consisterà nella gestione dell’intero piano rialzato della Torre di Michelangelo destinato a sede museale, occupato dalla Sovrintendenza per il deposito temporaneo di reperti archeologici rinvenuti nella Baia di Cartaromana e la loro esposizione al pubblico. La struttura dovrà conservare l’esposizione progettata dalla stessa Sovrintendenza ed eventuali variazioni dovranno essere oggetto di idoneo progetto scientifico ed essere approvate. Il gestore dovrà provvedere, a propria cura e spese, alla pulizia ed alla manutenzione ordinaria degli ambienti del museo, a mezzo di soggetti in possesso dei requisiti previsti dalle normativa vigente; non solo, dovrà assicurare la custodia del piano museale e dei reperti ivi allocati, assumendosene la responsabilità, mediante personale proprio esperto in materia di gestione di beni culturali. Il gestore avrà a suo carico anche gli oneri di gestione e manutenzione, ivi compresi quelli relativi alle utenze: nell’avviso si legge che lo stesso “potrà fare fronte mediante l’incameramento degli incassi della bigliettazione e con l’organizzazione e promozione di eventi collaterali o specuali, organizzati di concerto con l’amministrazione al fine di reperire ulteriori risorse che promuoverebbero sia l’attività museale che l’immagine del Comune di Ischia”. La scadenza del rapporto contrattuale, si legge nell’avviso, è fissata al 31 dicembre 2018 ma l’affidamento potrà essere sempre revocato dalla sovrintendenza, che in questo conserva una assoluta “potestà”.

In un’altra sezione viene spiegato quello di cui nello specifico dovrà occuparsi il soggetto cui sarà affidato il Museo, per quanto riguarda il corrispettivo del servizio è scritto che “il gestore dovrà svolgere i servizi in oggetto a fronte di nessun onere a carico del Comune di Ischia. Il gestore potrà stabilire per far fronte alle spese di manutenzione dei locali e degli spazi esterni alla struttura, oltre che per la remunerazione del personale addetto, un biglietto di ingresso per un massimo di euro 5, prevedendo comunque la gratuità per la categoria dei portatori di handicap e per i bambini fino a 10 anni e uno sconto del 20 per cento per i ragazzi frequentanti scuole medie e superiori. L’amministrazione si riserva di intervenire per concedere ulteriori gratuità per ospiti illustri e personalità”. E ora attenzione a quelli che sono i soggetti ammessi, perché i requisiti che vengono richiesti sono decisamente specifici e non vorremmo che per questo si fosse costruito una specie di vestito su misura: “Enti che, tra gli scopi istituzionali perseguano la ricerca, lo studio, la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali e in modo particolare dei beni culturali archeologici; che siano in attività da almeno cinque anni; che abbiano espletato nell’ultimo quinquennio attività di ricerca, studio e conservazione e la valorizzazione di beni culturali, con particolare riguardo ai beni archeologici, per conto di enti pubblici o privati che perseguono la promozione di studi, ricerche, azioni di valorizzazione e conservazione dei beni culturali”. Viene ancora specificato che “i soggetti partecipanti dovranno presentare un progetto di gestione che tenga conto degli obiettivi obbligatori e specifici di cui in precedenza e sarà valutato in relazione sia alla migliore funzionalità garantita alla struttura che alla qualità dei servizi offerti”.

Le domande di partecipazione dovranno pervenire al protocollo del Comune di Ischia entro e non oltre le ore 12 del prossimo 19 maggio. Ma potrebbe trattarsi pure della classica bolla di sapone, perché siccome in Italia funziona così ecco che l’avviso firmato dalla responsabile del II Settore, Elisabetta Di Iorio, si conclude con la postilla che rimarca come “la presente procedura non vincola in alcun modo l’amministrazione alla sua conclusione mediante aggiudicazione. In particolare la procedura potrà essere in qualsiasi momento revocata per sopravvenute ragioni di interesse pubblico, senza che la partecipazione alla procedura stessa determini alcun diritto di indennizzo o risarcimento. L’amministrazione che procederà all’affidamento anche in caso di una sola proposta pervenuta, si riserva tuttavia la facoltà di non aggiudicare il servizio qualora i progetti presentati o il progetto presentato non soddisfino i requisiti minimi per assicurare una efficiente gestione delle attività da svolgere”.

GAETANO FERRANDINO

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