CRONACA

Avvocatura, all’Augusto la conferenza sulla Cassa forense

Molto seguito l’evento svoltosi nella sala conferenze dell’Hotel, dove dirigenti e delegati dell’organismo previdenziale hanno chiarito diversi aspetti e criticità, anche in relazione ai contributi per i professionisti isolani colpiti dal sisma del 2017

Si è svolto venerdì pomeriggio nella sala conferenze dell’hotel Augusto il nuovo evento formativo organizzato dall’Associazione forense dell’isola d’Ischia. Buono l’afflusso di professionisti isolani che hanno partecipato all’incontro, al punto che molti hanno ripensato ai tanti convegni che l’associazione nel corso di un decennio aveva già organizzato in tale sede, sempre ben frequentati. Tema della conferenza erano le varie problematiche legate alla Cassa forense.

Qualificatissimo il parterre di relatori, a cominciare dal Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, Antonio Tafuri, che nel suo intervento ha ricordato i ben noti problemi della Giustizia isolana, garantendo il massimo impegno dell’organismo a capo del quale è stato eletto nell’appoggiare le istanze dell’avvocatura isolana, tesa a ottenere la definitiva stabilizzazione della sede giudiziaria e il rafforzamento dell’organico, ormai da anni in sofferenza con le prevedibili ripercussioni sull’attività di magistrati e avvocati. A tal proposito, il presidente dell’Assoforense Francesco Cellammare ha ricordato ai colleghi che la preventivata assemblea fissata per oggi è stata rinviata in quanto proprio in queste ore lo stesso Cellammare insieme al sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale stanno per essere ricevuti a Roma dalla senatrice Riccardi, segretaria della Commissione Giustizia. La parlamentare ha già ricevuto una relazione da parte dell’avvocatura isolana, che si batte anche per ottenere l’assegnazione di un funzionario per il giudice di pace e per il Tribunale, previa approvazione della legge di stabilizzazione e il riconoscimento di sede disagiata per l’isola.

A moderare l’incontro è stato il consigliere dell’Ordine, avvocato Armando Rossi, componente dell’ufficio di presidenza dell’Organismo congressuale forense. Il delegato di Napoli della Cassa forense, l’avvocato Mario Santoro, è stato prodigo di consigli per i colleghi isolani, assicurando la massima collaborazione a coloro che hanno necessità di chiarire interrogativi sulle proprie esigenze. Applauditi anche le relazioni dei due dirigenti della Cassa. Il dottor Angelo Strano, specializzato nella gestione dei pensionamenti, è stato protagonista di un intervento molto preciso ed esaustivo, riuscendo a coprire tutti gli aspetti dell’argomento, molto apprezzato dai presenti.

Il collega Santino Bonfiglio, esperto di servizi di assistenza e convenzioni assicurative, ha trattato questioni di attualità per i professionisti isolani, alle prese con le conseguenze del sisma del 21 agosto 2017. Sono infatti state valutate dalla Cassa forense le varie istanze di contribuzione indennitaria presentate da diversi titolari di studi legali dell’isola. La Cassa ha già liquidato, in tempi molto rapidi, il contributo per circa 150 professionisti dei Comuni di Casamicciola, Lacco Ameno e Forio per lo stato di bisogno indotto dal terremoto. Contributo quantificato in 10mila euro per chi aveva dichiarato un reddito superiore a 30mila euro nell’anno precedente il sisma, e di 5mila per chi aveva dichiarato meno di 30mila di reddito.

Purtroppo, come è stato sottolineato durante il dibatto, anche gli altri avvocati dell’isola avrebbero meritato di riceverlo in base a una delibera del consiglio di amministrazione della Cassa forense, secondo cui bastava provare di aver subìto un danno all’immobile, o comunque all’attrezzatura dello studio, per ricevere il contributo. Malauguratamente, la stragrande maggioranza delle istanze in questi casi è stata rigettata. Probabilmente, avrebbe avuto costi eccessivi un’estensione della contribuzione di tali dimensioni. Sono stati infatti liquidati solo i casi di danni molto evidenti. In un articolato e apprezzato intervento l’avvocato Luciano Venia ha supportato la tesi del presidente Cellammare: quelle pratiche avrebbero comunque meritato l’assegnazione del contributo, in quanto l’isola d’Ischia un unico microsistema economico. Un professionista, poniamo, di Ischia, può avere tra i suoi clienti anche diversi residenti dei comuni del Cratere, che essendo stati colpiti dal sisma potrebbero non riuscire a pagare gli onorari al proprio avvocato. Dunque la crisi economica post-sisma si riverbera necessariamente anche sul resto dell’isola e su tutti gli altri professionisti.

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Bonfiglio ha anche accennato alle quattordici pratiche per gli studi isolani che hanno subìto gravi danni agli immobili, che potranno essere definite già nella prossima giunta in programma l’8 maggio, a meno di ulteriori richieste di integrazione visti i complessi criteri di valutazione di tali istanze.

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Le conclusioni del convegno sono state affidate ad Armando Rossi, che ha illustrato all’uditorio le problematiche generate dalla gestione separata Inps, dall’iscrizione automatica alla Cassa anche per gli avvocati che avevano un reddito inferiore a una certa soglia, criticità evidenziate con efficacia anche dall’avvocato Mario Santoro.

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