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Baby vandali devastano il ristorante a Cava dell’Isola

Tre giovanissimi tra i 14 e i 15 anni (a quanto sembra già identificati) si sono introdotti nella struttura gestita dai fratelli Imma e Mauro Di Leva, già pesantemente “ferita” dalle mareggiate del 12 e 13 febbraio provocando danni a iosa. La delusione di Imma: “Delusa da chi ha visto e non ha parlato dinanzi a un gesto così ignobile”. Indagano i carabinieri

C’è un antico adagio che recita che la moglie dei cretini è sempre incinta e purtroppo negli ultimi tempi questo detto calza a pennello anche dalle nostre parti, come dimostra in maniera inequivocabile l’episodio di cui vi raccontiamo. Non trova tregua il ristorante di Cava dell’Isola, già messo a dura prova dai violenti marosi del 12 e 13 febbraio e ora nuovamente colpito, questa volta da un episodio di vandalismo. Nel tardo pomeriggio di Pasqua, un gruppo di giovanissimi si è introdotto all’interno della struttura, attualmente inagibile, provocando danni e lasciando segni evidenti del proprio passaggio. A ricostruire quanto accaduto sono i gestori, Imma e Mauro, fratelli che dal 2020 portano avanti l’attività di famiglia fondata nel 1956 e giunta oggi alla terza generazione. Una storia lunga decenni, profondamente legata al territorio e alla spiaggia di Cava dell’Isola, che negli ultimi mesi si è trovata ad affrontare una serie di difficoltà. Nel pomeriggio di Pasqua, intorno alle 19, Imma si trovava al bar Florio quando ha notato qualcosa di insolito attraverso il sistema di videosorveglianza. Sullo schermo sono apparse le immagini di tre ragazzi, molto giovani, probabilmente tra i 14 e i 15 anni, che erano riusciti a entrare nella struttura. Una volta all’interno, hanno iniziato a imbrattare pareti, tavoli, sedie e perfino il soffitto con bombolette spray, lasciando scritte su diverse superfici. Una vera e propria “spedizione punitiva” assolutamente ingiustificata e finalizzata soltanto a produrre atti, tra l’altro praticata da giovanissimi che in una giornata festiva certamente avrebbero potuto e dovuto dedicarsi ad altro.

Ovviamente la titolare ha immediatamente raggiunto il ristorante e arrivata a destinazione si è subito resa conto che la situazione era decisamente più grave rispetto a quanto aveva osservato in video. All’interno del locale erano evidenti i segni di una devastazione diffusa: sedie rotte, tavoli capovolti, cassetti svuotati delle posate e oggetti sparsi in ogni ambiente. Anche le tovaglie, realizzate su misura, erano state prese e imbrattate con vernice spray. I ragazzi si erano mossi liberamente negli spazi, accedendo a diverse aree della struttura. I gestori hanno quindi richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. I carabinieri della Stazione di Forio (guidati dal capitano Giuseppe Giangrande), giunti sul posto, hanno effettuato i rilievi e raccolto le prime testimonianze tra le persone presenti nella zona, alcune delle quali avevano notato la presenza dei giovani senza però immaginare le conseguenze delle loro azioni. Secondo quanto riferito, uno dei ragazzi sarebbe già stato identificato e questo chiaramente consentirebbe di risalire abbastanza agevolmente (almeno è l’auspicio) anche agli altri due. Una circostanza questa confermata anche da Imma Di Leva che sui suoi canali social è stata esplicita e nel contempo non ha nascosto un pizzico di delusione: “Con immensa tristezza per l’accaduto voglio dire che resta una grande amarezza non tanto per i ragazzini (già riconosciuti) che sono entrati a vandalizzare la mia attività già duramente colpita dalla natura, ma per chi ha visto e non ha parlato! Questi sono i foriani, tutti complici di un atto ignobile”. Tra l’altro sembra che i genitori del ragazzino identificato non abbiano inteso assumere alcuna responsabilità per l’accaduto, motivo per cui i gestori hanno deciso di procedere formalmente con una denuncia. Resta il rammarico per quanto accaduto e per l’assenza di segnalazioni tempestive, considerando che un episodio simile avrebbe potuto verificarsi ai danni di chiunque, in un giorno particolarmente significativo come quello di Pasqua. Nel frattempo, il ristorante resta chiuso e inagibile a causa dei danni provocati dal mare nei mesi precedenti. Sono in corso interventi per ripristinare la struttura e consentire la riapertura in vista della stagione turistica, con particolare attenzione al recupero dell’accesso alla spiaggia. Le scale che conducono al demanio, pur essendo private, sono da sempre utilizzate dal pubblico, e l’obiettivo è restituirne l’uso nel più breve tempo possibile, anche attraverso il confronto con le istituzioni.

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Un commento

  1. Uno stralcio che ho raccolto, per una protesta sacrosanta, ricavato da ” i figli stronzi “…

    Negli Stati Uniti danno il Ritalin ai figli “vivaci” o, se da esorcizzare, li mandano in campi di sopravvivenza
    che poi sono una specie di carceri minorili
    in cui li privano di ogni comfort e li consegnano alla natura selvaggia e alle torture dei capi in grado !

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