CRONACA

Balneari, concessioni e gare entro il 2027

La bozza del bando-tipo nazionale fissa durata, criteri e indennizzi per i gestori uscenti. Una partita importante per Ischia, dove sono numerose le concessioni demaniali legate agli stabilimenti balneari

Da un minimo di cinque a un massimo di vent’anni. È la durata prevista per le nuove concessioni balneari nella bozza del bando-tipo nazionale presentata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alla Conferenza unificata, documento ancora suscettibile di modifiche che definisce le regole per le future procedure di assegnazione. Una questione destinata a essere seguita con particolare attenzione anche a Ischia, dove la presenza di numerosi stabilimenti e concessioni demaniali rende il comparto balneare una componente importante dell’offerta turistica e dell’economia locale. Le gare dovranno essere avviate attraverso la pubblicazione dei bandi almeno sei mesi prima della scadenza dei titoli e comunque entro il 30 giugno 2027. Per evitare interruzioni, le concessioni esistenti continueranno ad avere efficacia fino all’effettivo subentro del nuovo gestore. Il criterio di aggiudicazione sarà quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del rapporto tra qualità e prezzo. I singoli bandi potranno prevedere criteri premiali, ad esempio per le piccole e medie imprese o per chi introdurrà clausole sociali finalizzate alla stabilità occupazionale. Il peso dell’offerta economica non potrà superare il 10 per cento del punteggio massimo attribuito all’offerta tecnica.

La bozza introduce anche limiti alla concentrazione delle concessioni per favorire una maggiore partecipazione alle procedure. Tra i requisiti indicativi per gli stabilimenti figurano inoltre servizi destinati alle persone con disabilità, con almeno un bagno accessibile, una doccia dotata di spazio di manovra per carrozzine da mare e passerelle larghe almeno 1,20 metri per raggiungere i servizi e la battigia. Regole specifiche riguardano anche le spiagge libere attrezzate, per le quali sono previste strutture di dimensioni contenute, facilmente amovibili e conformi alla disciplina urbanistica e demaniale. Uno dei punti più delicati riguarda infine il passaggio tra vecchio e nuovo concessionario. L’obiettivo è garantire la continuità delle attività e favorire il riutilizzo delle attrezzature e delle opere amovibili già presenti. Al gestore uscente dovrà essere riconosciuto dal subentrante un indennizzo corrispondente al valore degli investimenti non ancora ammortizzati, al quale si aggiungerà quanto necessario ad assicurare un’equa remunerazione degli investimenti effettuati negli ultimi cinque anni.

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