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Balneazione 2016, Ischia e Procida si confermano in “salute”

Di Sara Mattera

Ischia. Anche per il 2016, il mare che bagna la nostra isola  si è confermato di qualità.   A renderlo noto è stata l’Arpac – l’Agenzia Regionale per la protezione ambientale – che lo scorso 21 Dicembre ha indirizzato alla Regione Campania i dati relativi all’indice di balneazione del mare nostrano, registratisi nell’anno solare che ci siamo lasciati da poco alle spalle. I dati in questione,  sono stati raccolti grazie al monitoraggio  effettuato, nel periodo intercorso tra il 1 Aprile e il 30 Settembre 2016, lungo le coste campane, tra cui anche quelle della nostra isola.  Ventisei  sono state, infatti,  le aree di Ischia  sottoposte all’analisi dell’Arpac: quattro per Casamicciola, sette per Forio, sei per Ischia, tre per Lacco Ameno, tre per Barano e tre per Serrara Fontana e che con  il monitoraggio sono state classificate tutte come eccellenti, in termini di balneazione.  L’indice di balneazione, lo ricordiamo, viene stabilito in base ad uno specifico criterio operativo con il quale le acque monitorate vengono suddivise in quattro classi di qualità  – scarsa, sufficiente, buona, eccellente e nuova classificazione –  e che attestano quali sono i mari più inquinati e quelli, invece, dove non vi è rischio per la salute delle persone. In base alla classificazione, per ogni tratto marino sono previste, poi diverse modalità di gestione, monitoraggio ed eventuale adozione di misure di risanamento mirate alla tutela e alla salute dei bagnanti. Nel 2016 appena trascorso, insomma, Ischia, insieme a Procida, è risultata essere al top, in termini di balneabilità, tra le coste campane monitorate, andando, così a riconfermare il trend positivo già registratori lo scorso anno e non solo.

Lo scorso Giugno, infatti, l’Arpac aveva già diramato i dati relativi ai primi monitoraggi effettuati nei mesi di Aprile e Maggio e che avevano già evidenziato la qualità delle acque che bagnano la nostra isola. Qualità che, però, è bene sottolinearlo è stata stabilita  sui parametri batteriologici dell’Escheria coli e dell’Enterococchi intestinale che sono considerati dall’organizzazione mondiale della sanità indicatori di contaminazione fecale.  Sono quindi esclusi dall’analisi altri fattori  di inquinamento marino e che se non sono pericolosi per la salute umana, lo sono per l’ecosistema sottomarino.  Se comunque Ischia e Procida  sono risultate essere al top, i dati relativi alle altre coste campane non sono altrettanto positivi. Sono ancora molti i siti della Regione Campania a  essere risultati  essere di scarsa qualità. Ancora una volta, purtroppo, alla nostra regione va la maglia nera in termini di scarsa balneabilità, nonostante negli ultimi anni diverse siano state le coste  rimesse a balneazione. Per il mare della nostra Regione, c’è, quindi, ancora tanto da fare.  Se non altro comunque,  se in Campania c’è ancora da lavorare, stando ai dati  diramati recentemente dall’Agenzia Europea per l’ambiente, la nostra nazione, risulta essere all’ottavo posto tra i paesi europei che possono contare su una qualità dell’acque eccellenti in  oltre il 90% dei siti di balneazione.

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