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Bambeniello, la concessione e la “mandrakata”

Come i placo i malumori del consigliere di maggioranza: ecco la richiesta concessione demaniale che come per incanto vede avviato il suo iter. Anche se per regolamento non potrebbe essere rilasciata

Lo abbiamo ribadito a più riprese negli ultimi tempi, all’interno della maggioranza guidata dal sindaco Enzo Ferrandino i malumori non mancano. E ultimamente a puntare i piedi, secondo alcune indiscrezioni, è stata la componente “Bambeniello”, quella rappresentata all’interno del consiglio comunale da Antonio Mazzella. Che però, a quanto pare, è stata ben “sedata” almeno per il momento, passando alla cassa ed ottenendo una bella strenna di palazzo in modo tale da poter placare i malumori del caso. La storia è un po’ particolare e va spiegata nei minimi dettagli, pur correndo il rischio di dover scadere in qualche tecnicismo di troppo.

Nel mirino il nulla osta richiesto dal Circolo Diportisti Pesca Sportiva Ischia Ponte lo scorso 15 febbraio, e per il quale celermente è apparso l’avviso di “countdown” di venti giorni all’albo pretorio. Un rilascio spinto dal consigliere Mazzella ma che viene espressamente vietato. E allora…

Tutto ha origine quando il Circolo Diportisti Pesca Sportiva Ischia Ponte, presieduto da Giovanni Trani, lo scorso 15 febbraio fa richiesta di una concessione demaniale a ridosso di quelle già esistenti ed ubicate nello specchio acqueo della baia di Cartaromana a ridosso della scogliera che costeggia il pontile che porta al Castello Aragonese. E l’ufficio demanio, con estrema celerità, istruisce la pratica ritenendo che non ci siano motivi ostativi al rilascio e pubblicandola all’albo pretorio del Comune per il countdown di venti giorni. Le cose non sarebbero andate proprio così nel senso che in verità sembrerebbe che l’ufficio abbia sollevato qualche dubbio ma che il politico di turno lo abbia “messo a tacere” approfittando anche del “giro di vite” legato alla firma dei decreti sindacali di nomina dei dirigenti. Il politico di turno, tra l’altro, non è nuovo ad iniziative su aree demaniali nella zona di Ischia Ponte ma stavolta dallo “Stradone” (il cui risultato per l’imprenditore si è dimostrato un “bagno di sangue” scoprendo solo dopo che non sarebbe stato possibile posizionare una scaletta per l’accesso al mare dei clienti che era il suo scopo provato dal non aver più montato la pedana) si è spostato sul versante opposto. Bambiniello di fatto sarebbe stato accontentato con una concessione che non potrebbe essere rilasciata non rientrando nel piano ormeggi approvato il lontano 22 aprile 1997.

L’ufficio nella pubblicazione dell’atto evidenzia pure tale circostanza, ritenendola probabilmente a favore del richiedente ma non è così perché le concessioni di specchi acquei possono essere rilasciate solo sulla base del piano ormeggi. Se non fosse così chiunque potrebbe richiedere una concessione al di fuori del piano ormeggi e ci ritroveremmo il nostro mare pieno di “corpi morti”.  Ma quello che preoccupa e non poco è che l’episodio appena raccontato rappresenta un precedente pericolosissimo perché se – come è lecito temere – dovesse andare in porto la “Mandrakata” qualunque associazione potrebbe fare identica richiesta con impossibilità dell’ufficio di negare ciò che è stato concesso ad altri.  C’è anche il regolamento sul demanio marittimo approvato con delibera di consiglio comunale n. 27 del 28 maggio 2015 a vietare espressamente nuove concessioni e quindi non si capisce proprio quale criterio sia stato seguito.

Va detto però, ad onor del vero, che probabilmente la Bambiniello’s family non conosce il regolamento visto che Salvatore Mazzella, “Bambeniello senior”, pur essendo nell’organico dei consiglieri comunali all’epoca dei fatti, risultava assente proprio in quella votazione. Ma non finisce qui perché a “contorno” (particolare tutt’altro che indifferente) esiste anche un problema di sicurezza essendo la concessione posta a nord degli attuali specchi d’acqua dati in concessione e quindi a meno di cento metri dalla scogliera e dalla “corrente” dove sono soliti farsi il bagno tantissime persone. Il quesito è se Antonio Mazzella & c. riusciranno stavolta a portare a termine l’operazione o se incapperanno in incidenti di percorso come nel caso  dell’Auras. Un problema però almeno sembra essere stato risolto e ci riferiamo alla mancanza di posti barca gratuiti per i residenti, in fondo potrebbe bastare associarsi.  Vuoi vedere che diventeremo tutti appassionati di pesca?

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