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Bannock, riposi in pace

NAVE BANNOCKDi Guglielmo Taliercio

PROCIDA – Dopo tante peripezie, non ultimo la sistemazione degli atti di dismissione, si è conclusa la vertenza giudiziaria che ha visto protagonista, suo malgrado, la gloriosa motonave Bannock, ceduta a una società privata, la SIOMI S.r.l.,con transazione di un debito del Comune di Procida per circa 500.000 euro per i servizi di guardiania resi dal 2010 a oggi con la nave ormeggiata al molo nei pressi degli uffici della Capitaneria di Porto di Napoli.

Nel 2005, la nave era stata donata dalla Capitaneria di Porto di Napoli all’Istituto Tecnico Nautico “F. Caracciolo – G. da Procida”, affinché fosse inserita in programmi culturali. Il Comune di Procida, nelle passate amministrazioni, si era assunto l’onere di portare la nave oceanografica nel porto dell’isola e di trasformarla in nave-museo per studenti e turisti. Purtroppo, il progetto non è mai stato realizzato perché il trasferimento della nave avrebbe richiesto una modifica del porto di Procida, irrealizzabile a causa di problematiche geologiche

Il Sindaco Dino Ambrosino e l’Assessore con delega al contenzioso Antonio Carannante, protagonisti del buon esito della questione, sono molto soddisfatti del risultato: “La vicenda della motonave Bannock – si legge in un comunicato – era tra i primi contenziosi del Comune che aveva destato la nostra attenzione per la forte criticità che aveva per l’ente, e che quindi andava risolto al più presto. Non entriamo nel merito della bontà del progetto originario che prevedeva il patrocinio del Comune di Procida nella ristrutturazione della nave senza aver preventivamente verificato se se fosse materialmente possibile la prevista collocazione della stessa nel porto commerciale dell’isola, ma certamente quest’amministrazione ha posto fine a un’annosa questione che si trascinava dal 2006 senza trovare una concreta soluzione, mentre i debiti hanno iniziato a lievitare”.

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