POLITICA

Barano, ancora polemiche sulla Tari in Consiglio Comunale

Il civico consesso svoltosi ieri mattina ha visto l’approvazione della delibera inerente la salvaguardia degli equilibri di bilancio e l’assestamento generale per l’anno 2019. Ma l’opposizione è tornata a dibattere sull’incremento della tassa NU

Consiglio comunale ancora una volta in tema economico finanziario nel Comune di Barano. Ieri mattina si è, infatti, tenuta una nuova civica assise con all’ordine del giorno la salvaguardia degli equilibri di bilancio e l’assestamento generale per l’anno 2019. Ogni Comune è, infatti, tenuto ad approvare, entro il 31 luglio di ogni anno, l’atto in questione al fine di attestare la permanenza delle condizioni giuridiche delle entrate e delle spese accertate con il relativo equilibrio di bilancio ed eventuali variazioni in caso di mancata copertura di debiti fuori bilancio. Ancora una volta è quindi toccato al dottor Nicola Pascale, dirigente nel Comune collinare, relazionare sull’argomento con una serie di dati e cifre comprensibili per lo più ad addetti del settore contabile. Un aspetto questo sottolineato anche dalla minoranza, costituita da Aniello Di Meglio, Mario Di Meglio, Clotilde Di Meglio – assente per questa seduta- e Maria Grazia Di Scala. Nonostante, infatti, il dottor Pascale abbia precisato come il Comune di Barano sia perfettamente in regola con i conti, in relazione a salvaguardia e assestamento, l’opposizione ha manifestato la propria perplessità sia in termini di chiarezza dei dati forniti sia di risultati di bilancio. Secondo i Consiglieri della minoranza, infatti, l’avanzo economico – di circa 1 milione e 500 mila euro- millantato dall’amministrazione collinare, sarebbe frutto soltanto dello aumento della Tari. Un misura questa servita, a detta dell’opposizione, per tappare, ancora una volta, eventuali buchi di bilancio per l’anno in corso. L’incremento della tassa sui rifiuti è quindi finito nuovamente al centro del dibattito del Consiglio Comunale e d’altronde non poteva essere altrimenti.

Come di ricorderà, infatti, nelle scorse settimane Maria Grazia Di Scala si era fatta promotrice di un eloquente manifesto di denuncia contro la tassa in questione che, soprattutto per i privati cittadini ha subito per l’anno 2019, un aumento di circa il 40 per cento. Una vera e propria batosta, insomma, per il popolo baranese ma giustificata, come già riportammo nei mesi scorsi sulle colonne di questo giornale all’indomani dell’approvazione, in un’apposita seduta consiliare, della delibera in questione, dalla maggioranza, guidata dal sindaco Dionigi Gaudioso, come un atto “necessario e conseguenza degli aumenti dei costi di smaltimento e conferimento della nettezza urbana”. Ed anche questa volta, la maggioranza non ha mancato, dunque,di difendersi dalle accuse avanzate a riguardo dai consiglieri dell’opposizione. «Capisco – ha, infatti, commentato il presidente del consiglio comunale, Paolino Buono – che protestare contro l’aumento della Tari sia una mossa di strumentalizzazione politica quasi necessaria. Anche io se fossi in minoranza farei la stessa cosa, però voglio ribadire, ancora una volta, che l’aumento della Tari serve a coprire i costi del servizio di smaltimento. È la legge, tra l’altro, che impone agli enti locali di recuperare il cento per cento delle spese sostenute a riguardo. Purtroppo, come già detto in altre occasioni, noi isolani subiamo anche il ricatto delle compagnie di navigazione che con i costi imposti per i viaggi di trasferimento dei rifiuti in terraferma, non fanno altro che pesare su determinati equilibri». «Tengo a precisare, inoltre – ha proseguito ancora l’ex primo cittadino di Barano- che mentre gli altri Comuni isolani hanno smesso di effettuare il servizio giornaliero di raccolta dell’umido, noi lo stiamo effettuando ugualmente e non è una cosa da poco. Quindi dire che il bilancio è stato “apparato” con la Tari è davvero fuori luogo». Terminata la discussione, si è passati così al momento della votazione per l’approvazione delle delibera. La maggioranza ha espresso voto positivo, mentre i consiglieri Mario Di Meglio ed Aniello Di Meglio, hanno espresso voto contrario.Maria Grazia Di Scala ha preferito astenersi per “manifesta incomprensione degli atti”. «Di questo documento di salvaguarda e assestamento- ha infatti spiegato quest’ultima – non si capisce assolutamente nulla. Come al solito, è solo un mero elenco di cifre. Mi sono limitata ad ascoltare la relazione del dottor Pascale, ma non posso fare alcuna osservazione o domanda specifica, non avendo capito nulla di quanto vi è scritto. Gli atti contabili dovrebbero essere maggiormente intellegibili a tutti, anche se la materia è ostica». Il sindaco ddi Barano a quel punto ha tenuto a sottolineare come, nonostante la difficoltà di comprensione degli atti in questione per i non addetti ai lavori, gli stessi abbiano avuto ancora una volta parere positivo da parte del revisore dei conti.

«Tengo a precisare- ha, infatti, commentato Dionigi Guaudioso – che il revisore dei conti ha dato parere positivo. Il che è un risultato ottimo per la nostra amministrazione, perché ultimamente, come accaduto in altri Comuni dell’isola, i revisori, che sono organi super partes nominati dalla prefettura di Napoli, non si sono risparmiati nel manifestare pareri negativi. Tutto ciò, vuol dire che, come ente, stiamo lavorando bene». Tornando alla tematica più prettamente legata ai rifiuti, il sindaco ha inoltre fatto sapere che in settimana la zona del Cretaio sarà ripulita. Diverse, infatti, le segnalazioni giunte all’ente collinare sulla presenza di Eternit abbandonato nella suddetta zona e che quindi sarà finalmente rimosso. Una rimozione che tuttavia prevederà dei costi non certo contenuti- come sottolineato ance da Paolino Buono. Dopo questi chiarimenti, la seduta consiliare si è così conclusa senza altre polemiche.

«Nonostante le spiegazioni da parte della maggioranza- ha commentato il consigliere Aniello di Meglio a margine del consiglio comunale – noi restiamo fermi nel sostenere che l’avanzo economico calcolato nel bilancio sia possibile solo per l’incremento della Tari. Un incremento che reputiamo ancora oggi non giustificabile, anche a fronte di servizi che restano comunque scadenti su tutto il territorio». «Continueremopertanto- ha concluso- a lottare per i cittadini su questo fronte».

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