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Barano, arriva il consiglio comunale per il Comune unico

Torna il Consiglio Comunale che dovrà esprimersi sul Comune Unico dell’Isola d’Ischia. E’ stato convocato dal Sindaco Dionigi Gaudioso per martedì prossimo alle ore 12.00 e dovrà esprimere il parere sulla proposta di legge. Si tratta anche della prima convocazione firmata da Paolino Buono in qualità di Presidente del civico consesso. Pungente ed ironico il commento di Maria Grazia Di Scala sull’argomento. «Una farsa che durerà pochi minuti   per rendere un parere negativo sulla proposta di istituzione del Comune unico. Discussione inutile su deliberato già pronto. I soldatini alzeranno la mano al segnale senza nemmeno interrogarsi sulla bontà della proposta. Chest è».

E’ nota da tempo, infatti, la contrarietà all’istituzione da parte dell’Amministrazione Comunale di Barano. Nel 2011 si svolse il referendum consultivo che, però, non raggiunse il quorum (votò solo il 28%). La proposta di legge regionale porta la firma anche del consigliere regionale isolano di Forza Italia, Maria Grazia Di Scala (che è anche consigliere comunale, a Barano) e di Flora Beneduce, Armando Cesaro, Paolino Monica, Ermanno Russo e Giampiero Zinzi. Da sempre la questione crea profonde divisioni: da una parte è vista come soluzione ideale per avere un maggiore peso nelle sedi istituzionali, oltre ad essere un forte risparmio alla spesa pubblica; dall’altra, invece, una profonda contrarietà che trova forti radici nelle attuali gestioni locali e alla divisione geopolitica dell’isola.

Sul piano economico, infatti, i sei sindaci costano attualmente poco più di 250mila euro, mentre il sindaco del comune unico costerebbe attorno ai 42mila euro. Attualmente, i costi per l’intera macchina amministrativa ammontano ad oltre 2milioni di euro, mentre quella occorrente per il comune unico si attesterebbe attorno ai 550mila euro. Oggi, ad Ischia, si contano 64mila abitanti divisi in sei comuni sparsi in un territorio di 46 chilometri quadrati. Appena lo scorso settembre è ripartito l’iter legislativo in Regione grazie ad un’interrogazione ad hoc di Maria Grazia Di Scala che ha permesso di superare alcune norme che ne impedivano la discussione e l’esame della nuova proposta di legge.

Luigi Balestriere

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