CRONACA

Barano, continua il monitoraggio contro i manufatti abusivi

Lo smantellamento di un muretto a secco e la creazione di un terrapieno in via Cretaio avevano preoccupato l’amministrazione che aveva ordinato l’immediato ripristino dei luoghi. Che alla fine è stato effettuato

Continua l’opera di monitoraggio dei comuni dell’isola per combattere i fenomeni di abusivismo che nel corso del tempo purtroppo hanno gettato una pessima luce sulla reputazione dell’intera isola, facendola apparire come l’isola degli abusivi, un’idea rimbalzata anche sui mass-media nazionali in occasione del terribile sisma che ha scosso le fondamenta del territorio ma anche delle coscienze isolane.  Nel giugno del 2017 il rapporto del tecnico comunale di Barano, acquisito al protocollo al numero 5781, aveva segnalato la realizzazione in via Cretaio di un manufatto abusivo. Con l’ordinanza n. 4 del 23.aprile .2018, veniva ordinata la demolizione e it ripristino dello stato dei luoghi, in quanto con rapporto del T.C., acquisito al prot. corn. n. 5781 in data 07.06.2017, veniva accertato quanto poi venne scritto nel documento che ha evidenziato la natura dell’abuso. “A confine con la pubblica strada denominata via Cretaio di competenza della citta Metropolitana di Napoli, – si leggeva – risulta eseguito lo smantellamento di un muro di contenimento in pietrame locale (Parracina), per una lunghezza di circa mt. 5.50 ed un’altezza di circa mt. 2.00, con relativo sbancamento del terrapieno retrostante per l’intera lunghezza, per una profondità di circa mt. 3.80 ed un’altezza di circa mt. 1.00.” Uno dei muretti a secco che caratterizza il panorama ischitano era stato quindi smantellato per far posto a un terrapieno foriero di chissà quali progetti, di sicuro ignoti alla casa comunale.

“Il predetto sbancamento di terreno – si leggeva nel documento – ammonta a circa mc. 20.10, ed e stato eseguito solo parzialmente, in quanto circa mt. 1.00 di altezza dal piano di calpestio della strada pubblica non e stato ancora asportato. All’atto del suddetto accertamento non vi erano lavori in corso ma gli stessi apparivano di recentissima fattura.”

Dopo aver rilevato che opere segnalate con it rapporto tecnico del 07.06.2017, alto stato attuale risultano ripristinate e ritenuta indispensabile disporre la revoca del provvedimento di demolizione, in quanto l’Ufficio Tecnico Comunale ha accertato che sono state eseguite opere di ripristino dello stato dei luoghi come ordinato con l’ordinanza n. 4 del 23.04.2018;

Il comune ha revocato L’ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi del 23 aprile visto che tutto.

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