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Barano e la nomina ad Ungaro, presentato un esposto alla polizia

Di Mauro Iovino

BARANO – Continua a tenere banco da una settimana la vicenda dell’incarico attributo dal Sindaco di Barano all’ing. Crescenzo Ungaro. Un incarico che per il Golfo era già stato deciso durante la valutazione della commissione, come preannunciato in un articolo del  5 Gennaio scorso.

Ma, come abbiamo già scritto, se la scelta del Sindaco potrebbe avere la sua “giustificazione” negli ambienti della maggioranza governativa baranese è plausibile, quello che non lo è, anzi è assolutamente ingiustificabile, è il silenzio dei consiglieri della minoranza che ormai possiamo definire a tutti gli effetti “opposizione farlocca”!

Dopo le nostre considerazioni pubblicate l’altro ieri i tre consiglieri Aniello Di Meglio, Carmelo Mattera e tal Pasquale Di Meglio (di cui non abbiamo pubblicato la foto in quanto ne ignoriamo l’identità e non siamo riusciti a capire chi possa essere e non per colpa nostra ma perché nonostante questi sia in consiglio comunale da anni non ha mai prodotto un atto o un’iniziativa di carattere pubblica, incluso uno straccio di comunicato stampa!), non hanno sentito il bisogno di uscire allo scoperto, di far conoscere il proprio pensiero con la pubblica opinione e di mostrare un cenno di assenso o dissenso rispetto al nostro articolo. Nulla di nulla, silenzio tombale!

Forse non si sentono in dovere di comunicare con l’opinione pubblica, avendo pacchetti di voti che si muovono durante le elezioni secondo le direttive di qualcuno, chissà, la nostra è un’ipotesi, peregrina ma, forse neanche troppo!

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Invece, qualcuno che si è mosso e ha chiesto alle autorità competenti di indagare e fare chiarezza sulla vicenda denunciata dal nostro giornale c’è stato, e si tratta del dinamico cittadino Michele d’Antonio. Colui che è inviso soprattutto a sindaci e politici (anche a taluni “professionisti” del nostro settore giornalistico) perché con il suo fare certosino, indagatorio dà fastidio. Meglio 3000 consiglieri farlocchi che un Michele D’Antonio, per una certa politica che evidentemente non apprezza l’attivismo dei cittadini!

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Ebbene, D’Antonio, letti i nostri articoli, confrontati quelli del 5 gennaio, quello di domenica 24 e quello di mercoledì scorso si è recato presso gli uffici del Commissariato di Polizia ed ha presentato un dettagliato esposto denuncia con cui ha chiesto alla Procura della Repubblica di Napoli di fare chiarezza sulla vicenda.

Ovviamente da parte nostra non riveleremo mai le fonti che ci hanno “soffiato” la notizia per il principio di sacralità e segretezza della fonte – cosa diversa rispetto a chi pubblica articoli con pseudonimi celando la propria identità e poi ha anche la pretesa che noi ci andiamo a fare i processi in nome e per conto proprio – ma siamo e saremo sempre a disposizione della verità perché si faccia chiarezza su una faccenda, che oggi presenta ancora molti lati “oscuri”.

Ancor più sospetta è stata l’esclusione dell’ing. Michele Maria Baldino che dalla sua aveva la dirigenza dell’ufficio tecnico negli anni scorsi (anche se siamo venuti a conoscenza che entrò in contrasto con l’attuale vice sindaco che frequentava molto spesso l’ufficio tecnico e i suoi sottoposti riferivano più al Gaudioso che a lui. Circostanza questa che fu oggetto di doglianza con il sindaco che invece di redarguire l’interessato, licenziò il Baldino!)

Quanto ha influito nella scelta del sindaco il fatto che l’Ungaro sia stato anche in lista con i membri dell’attuale maggioranza? O sono altre le circostanze che hanno fatto propendere verso tale scelta?

In questa quiete apparente, quanto pesa il silenzio di Carmelo Mattera e Aniello Di Meglio, entrambi geometri e quindi costretti ad avere a che fare nella duplice veste di professionisti con il dirigente dell’ufficio tecnico comunale? E’ per caso questo il motivo del loro strano ed ingiustificabile “mutismo” su una storia che “farebbe gola” a qualsiasi opposizione degna di questo nome? O è proprio sciatteria e menefreghismo allo stato puro?

Oramai questa è l’ennesima dimostrazione di un collateralismo tra minoranza e maggioranza che l’opinione pubblica baranese, quella estranea ai giochetti di palazzo e di alcuni professionisti, non può accettare e tollerare. Ecco perché, a questo punto, i due geometri citati ed il Di Meglio Pasquale, di cui ignoriamo l’esistenza perché “fantasma”, farebbero una cosa buona e giusta se già stamattina presentassero le proprie dimissioni al segretario comunale. Almeno per far capire che ognuno e libero di fare ciò che vuole a casa propria ma per le Istituzioni ci vuole rispetto!

 

 

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