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Barano e l’acqua ballerina

Da  un certo tempo -sono comunque  parecchi giorni-  nel comune di Barano tutte le notti è sospeso il servizio di  erogazione idrica da parte dell’acquedotto.  Chi scrive ne ignora il motivo, anche se sospetta che sia un tentativo per ridurre il consumo di acqua. Se ciò fosse vero, la riduzione di tale consumo sarebbe risibile, visto che in genere di notte la gente dorme. E con il sonno l’acqua ha poco a che fare.

In compenso il “ritorno” dell’acqua di mattina provoca una serie di non trascurabili inconvenienti: il liquido si presenta di colore marrone, pieno di piccolissimi detriti (il resto è trattenuto dai filtri) e, soprattutto, fiotta con violenza dai rubinetti e schizza dappertutto. Qualche idraulico, interrogato sulla questione,  ha detto che tali sbalzi di pressione possono provocare danni alle valvole dell’impianto idrico, oltre a mobilizzare all’interno delle condutture ruggine e altri materiali ivi depositati che si accumulano all’interno dei rubinetti, ostruendo i filtri e riducendo la portata. E tutto ciò, come ben  si comprende, non è privo di costi. I cittadini sono imbufaliti, specialmente dopo aver appreso che “la legge non è uguale per tutti”, cioè che ci sono altre zone sull’isola che godono di trattamento diverso, cioè che non subiscono limitazioni nella fornitura idrica. E non intendono starsene con le mani in mano. Naturalmente sarebbe il caso che si muovessero le amministrazioni comunali, chiedendo il ripristino di un servizio decente.

 

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