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Barano: il Comune dimentica il 4 novembre, lo ricordano i cittadini

di Luigi Balestriere

BARANO. Sic transit gloria mundi. Al vuoto di memoria dell’Amministrazione Comunale è arrivata la risposta dei cittadini. Porta la firma del gruppo “Difendi Ischia” l’omaggio floreale che ha commemorato il 4 novembre baranese presso il Monumento ai Caduti di Piazza San Rocco. Una cerimonia tra pochi intimi, senza squilli di tromba, ma con il ricordo alla memoria nel giorno dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate, dimenticato dalle istituzioni, ormai per vocazione.

«Ieri (4 novembre ndr) nemmeno un fiore è stato deposto al Monumento ai Caduti di Piazza San Rocco, il simbolo del cuore di Barano. L’indifferenza dell’Amministrazione è un duro schiaffo nei confronti dei militari baranesi che hanno perso la vita per la Patria, per l’Italia – comincia così l’annuncio con tanto di foto il comunicato degli autori del ricordo – Noi di Difendi Ischia ci siamo recati in Piazza S.Rocco per ricordare i Caduti della Grande Guerra e abbiamo posizionato un mazzo di rose vicino al Monumento dei Caduti, l’ Allegoria del sacro fuoco della Patria, un’opera di Tommaso Vicari del 1927. Il monumento consta di un basamento in pietra su cui poggia un piedistallo in travertino a base ottagonale recante, in sequenza alternata, gli elenchi dei caduti e un motivo decorativo con gladio stagliato su corona di alloro. La semantica del sacrificio viene amplificata da un braciere con pira in bronzo sorretto da pannelli raffigurantiun corteo di figure alate che ha il suo epilogo in una iconografia materna, rimando su un piano di sacralità laica all’accorato sentimento di amorevole riconoscenza della Madrepatria verso i suoi caduti. Con questo gesto, oltre a ricordare chi ha versato il sangue per difendere i propri confini, vogliamo invitare a reincarnare quello spirito gagliardo e rivoluzionario dei nostri padri e ad ascoltare le voci dei caduti sul Piave e sul Grappa, voci che parlano di rinascita e vittoria.

La celebrazione del 4 novembre rappresenta – conclude il gruppo – il sacrificio di 610000 Italiani, Italiani che contro ogni maldicenza o pronostico sono riusciti ad ottenere la vittoria grazie al loro ardimento, al loro coraggio e al disperato amore per la Nazione.

Laddove ci saranno dimenticanze o vuoti di memoria, sappiate che troverete italiani che non dimenticano e non si arrendono».

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