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Barano, maxi sequestro da 12.000 metri quadri

L’operazione è stata condotta dai carabinieri della Compagnia di Ischia, l’abuso edilizio commesso in località Montegatto lungo il suggestivo “Sentiero delle Baie”: accertata la realizzazione di dieci manufatti abusivi, oltre a muri di contenimento, terrazzamenti, tettoie, pergolati e opere di sbancamento

Un’area di oltre 12mila metri quadrati è stata sequestrata dai carabinieri della stazione di Barano d’Ischia in località Montegatto, lungo il “Sentiero delle Baie”. Il provvedimento è stato eseguito nell’ambito di controlli sul territorio condotti di iniziativa dai carabinieri della Compagnia di Ischia – guidati dal capitano Giuseppe Giangrande – con il supporto dell’ufficio tecnico comunale e della polizia locale. I militari dell’Arma hanno accertato la realizzazione di dieci manufatti abusivi, cinque dei quali ancora allo stato grezzo, oltre a numerosi interventi edilizi non autorizzati tra cui muri di contenimento, terrazzamenti pavimentati, tettoie, pergolati e opere di sbancamento. Secondo quanto ricostruito nel verbale di sequestro, l’area interessata ricade in una zona classificata come vigneto ed è sottoposta a stringenti vincoli paesaggistici, ambientali, sismici e idrogeologici. In particolare, si tratta di una zona di “protezione integrale con restauro paesistico ambientale”, dove sono vietati incrementi di superficie e volumetrie. Gli abusi sono stati riscontrati anche con l’ausilio di droni.

Alla luce delle violazioni riscontrate, l’intera area è stata sottoposta a sequestro preventivo. Il proprietario del terreno, A.M., è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria

Gli accertamenti tecnici hanno evidenziato una trasformazione significativa del terreno, con interventi distribuiti su diverse particelle catastali. Nella parte più alta del fondo è stato realizzato un manufatto seminterrato di circa 40 metri quadrati, con struttura in muratura e copertura in laterocemento, accompagnato da sbancamenti, rampe di accesso e muri di contenimento in pietra trachitica. In altre aree sono stati costruiti tratti di strada carrabile pavimentata in pietra, con scale, muretti e ulteriori opere di contenimento del terreno, modificando l’assetto originario della collina. Il locale cantina esistente è stato oggetto di modifiche e ampliamenti: la copertura originaria è stata alterata, mentre alcune strutture autorizzate, come pergolati, sono state trasformate in volumi chiusi e utilizzabili, con aumento delle superfici. Ulteriori interventi hanno riguardato la realizzazione di ambienti completi e rifiniti, adibiti anche a servizi e depositi, oltre a terrazze pavimentate e coperture con pergolati e tettoie. In un’altra zona è stato costruito un fabbricato di circa 72 metri quadrati, rifinito e utilizzato come abitazione, con aree esterne pavimentate e ulteriori opere di contenimento e terrazzamento. Sono stati inoltre individuati manufatti destinati a deposito attrezzature, strutture in lamiera e legno, ampliamenti di strade esistenti e nuove pavimentazioni, oltre a un ulteriore fabbricato di circa 50 metri quadrati realizzato dopo sbancamenti di notevole entità.

Nel complesso, secondo gli inquirenti, gli interventi avrebbero comportato un’alterazione permanente della morfologia del territorio, con incremento di superfici e volumi non compatibili con la destinazione agricola dei terreni. Le opere sarebbero state realizzate in assenza dei necessari titoli edilizi e delle autorizzazioni paesaggistiche, con una trasformazione urbanistica del suolo mediante la realizzazione progressiva di manufatti e infrastrutture. Gli accertamenti indicano che gli interventi si sarebbero sviluppati nel tempo, tra il 2014 e il 2023, come riscontrato anche attraverso l’analisi di immagini satellitari. Alla luce delle violazioni riscontrate, l’intera area è stata sottoposta a sequestro preventivo. Il proprietario del terreno, A.M., è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria.

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Un commento

  1. siamo sicuri che sia montegatto oppure c’è qualche altro luogo che non viene menzionato. Poi per quale motivo si mettono solo le iniziali per persone che commettono reati. Dall’analisi dei filmati e di chi conosce la zona, non si tratta di montegatto, ma di altra zona di barano d’ischia. Se poi qualcuno può smentire c’è un altra zona a Barano d’Ischia dove continua l’abusivismo.

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