ARCHIVIO 3ARCHIVIO 4ARCHIVIO 5

Barano, la favola di Augusto Conte negli Stati Uniti

E’ una di quelle favole vere che la vita scrive con il suo indelebile inchiostro dalle mille sfumature. Non ci sono principi e principesse, ma grandi uomini che si sono costruiti dal nulla e ora gestiscono un impero costellato di tasselli di lavoro, sudore, sacrifici e professionalità. E’ un figlio di Barano, Augusto Conte, 50 anni, da 30 negli Stati Uniti che porta Barano nel cuore, dove ritorna almeno una volta l’anno volando sull’Oceano Atlantico. La sua storia è come un film, ma la scene sono tutte vere. Oggi è un boss della ristorazione a Charlotte, la città regina della Carolina del Nord: gestisce 10 ristoranti che parlano italiano con 100 dipendenti. Toscana, Luce, Mezzanotte, Conte’s, poi Malabar, Spanish food, tutti locali “best” nell’economia della ristorazione in evoluzione che non rinuncia al made in Italy. La cucina è rigorosamente italiana e le specialità sono tutte di casa nostra come pasta fresca, pesce, carne in salsa campana. La sua clientela è internazionale ed è composta prevalentemente da uomini d’affari.

Il futuro parla ancora baranese. A brevissimo aprirà un nuovo ristorante che allargherà la sua catena stellata: si chiamerà Via Roma, un riconoscimento alla strada dove sorge l’abitazione in cui è vissuto per 20 anni, a due passi da Piazza San Rocco. E la sua storia comincia proprio da qui, da quel vicolo in basoli di granito. Secondo di cinque figli interamente cresciuti dall’indimenticabile mamma Italia, uno dei volti più solari, simpatici e di grande coraggio di Barano. Una figura monumentale di donna e di mamma che vive negli occhi di Augusto che raccontano di lei già senza parlare. Parte con una valigia ricca di sogni e speranze nel lontano 1988 verso lo Stato del Connecticut, toccando le città costiere di Norwalk e Stratford, sulla costa orientale, dove comincia a lavorare come commis di sala nel ristorante di Italiani “La Pulia”, grazie all’appoggio dello zio Vincenzo. Il salto di qualità avviene nel 1995, quando si trasferisce a Charlotte, nel Nord Carolina. E’ il primo dei cinque fratelli che scelgono l’America, lo seguiranno Pasquale, Gianni, Sebastiano e Franco. «Sono andato ben oltre la mia valigia di sogni e speranze – racconta Augusto Conte – già lavorando nella ristorazione, ad Ischia, mi ero accorto di avere una certa attitudine in questo campo, una sorta di vocazione. Mi ha aiutato andare in un paese che dà più di tutto al mondo, ma non dimentico le mie radici».

Ariana, Sophia e Gianluca lo accompagnano da sempre a Barano e sono legati a doppi fili a quest’angolo di isola verde che si affaccia sui Maronti. Ma la storia dei Conte continua con il fratello Pasquale, che ha seguito le sue orme nel 1989 con l’apertura del ristorante Siena, a Stratford nel Connecticut. Oggi è ritornato nella sua Barano e gestisce il New Paradise, lungo la strada che conduce ai Maronti.

Luigi Balestriere

Ads

Articoli Correlati

Rispondi

Back to top button