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Barano, la metanizzazione e l’odissea di un’isola tagliata in due

Le strade alternative che uniscono Ischia al Comune collinare durante i lavori effettuati dalla Cpl Concordia nel comune collinare sono dissestate e buie. Un pericolo per automobilisti e centauri. E le lamentele aumentano

Procedono a Barano i lavori per la realizzazione della rete di condutture che a breve dovrebbe portare il metano nelle case dei residenti del comune collinare. E continuano i disagi per gli automobilisti costretti a imboccare le strade alternative che congiungono il comune di Barano a quello di Ischia. Con la chiusura dell’anello verde dell’isola a partire dalle 20.30 fino alle 05.00 del mattino, i due comuni limitrofi di Ischia e Barano sono collegati soltanto da due strade: via Nuova dei Conti, conosciuta ai più come “la strada della madonnella” e via Spalatriello. Complice forse le migliori condizioni meteo che convincono sempre più residenti di Barano e dintorni a rincasare tardi, le uniche strade percorribili tra Ischia e Barano sono in questi ultimi giorni particolarmente intasate. Un disagio denunciato a più riprese da un numero crescente di automobilisti che in serata trovano sempre più difficoltà di circolazione.

Le regole sono chiare: per raggiungere Barano da Ischia è necessario imboccare via Nuova dei Conti, vietato invece scendere da Fiaiano e andare verso Ischia per la strada della Madonnella. Le vetture che hanno necessità di raggiungere il comune capoluogo da Barano devono imboccare via Spalatriello. Una strada che dopo le 20.30 sta diventando sempre più trafficata. Ma nonostante ciò nulla è stato fatto per rendere più agevole una strada periferica che presenta notevoli problemi, e di non poco conto.

Le testimonianze di automobilisti infuriati non mancano. “Obbligati a percorrere con l’auto, di sera, via Spalatriello. senza illuminazione e con strada dissestata – sottolinea Giorgio Di Iorio, cittadino di Barano – è pericolosissimo. In previsione dei lavori e di questo obbligo si poteva provvedere a sistemarla con illuminazione e asfalto almeno. Allora si fa bene a scendere per via Nuova dei Conti”.

Perchè in effetti è proprio questo il dilemma: rispettare le direttive di chi sta provando a rendere quanto meno traumatica possibile il blocco stradale presso l’arteria principale che unisce Barano a Ischia, oppure preservare sospensioni e incolumità imboccando via Nuova dei Conti anche in discesa?

La strada dello Spalatriello, ripida, piena di buche, priva di qualsiasi tipo di illuminazione, per quanto possa essere comoda, visto che in pochi minuti unisce Fiaiano ai Pilastri, risulta essere davvero pericolosa, troppo, soprattutto per i veicoli a due ruote. Più di una persona ha lamentato di aver perso il controllo percorrendo la strada in discesa. Un campo minato di buche e buio che è costata anche qualche caduta e una sosta all’ospedale di Lacco Ameno.

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La tolleranza nei confronti dei lavori della Cpl è alta, un po’ tutti i residenti sono ottimisti nei confronti dei più che probabili benefici che porterà alla cittadinanza la metanizzazione del comune, eppure chiedono a gran voce un migliorie alla viabilità serale e notturna, decisamente troppo congestionata e particolarmente pericolosa. Disagi per automobilisti, ma soprattutto per chi non può fare affidamento su una autovettura privata per spostarsi. Durante i lavori che stanno interessando via Vincenzo Di Meglio dopo le 20.30 c’è una navetta dell’Eav che raggiunge i Pilastri e gira poi all’altezza dell’ex cantina sociale. Da lì gli sfortunati utenti di mezzi pubblici che non hanno alternativa sono costretti a muoversi a piedi, o in alternativa a scegliere di fare il giro dell’isola dal senso opposto pur di raggiungere Barano e le altre località al di sopra del centro più importante del comune. I cittadini di Barano sono chiamati ormai da diverse settimane a sacrifici importanti. L’opera di metanizzazione nel comune di Barano dovrebbe però , nel giro di poco tempo, permettere anche ai cittadini del comune collinare di poter usufruire della comodità di avere il gas fino in casa, senza dover fare più affidamento alle bombole che per quanto siano state fondamentali negli ultimi decenni per mantenere calde le case dei baranesi e consentire di poter avere il gas in casa, stanno diventando decisamente anacronistiche.

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