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Barano, Paolino contro Clotilde: «Dal tuo entourage solo commenti volgari!»

Barano.  Consiglio comunale di natura tecnico-finanziaria nel Comune collinare. A quattro mesi di distanza dall’ultima civica assise, ieri mattina, l’amministrazione di Barano, guidata dal sindaco Dionigi Gaudioso, si è riunita per una nuova seduta consiliare. Una seduta, a dirla tutta, cominciata con toni piuttosto tranquilli e pacati – nonostante qualche frecciatina da parte dell’opposizione – poi sfociati, però, in uno scontro di natura più personale che politica. Ma andiamo con ordine.  Ad aprire le danze, l’approvazione della proposta di emendamento al bilancio di previsione finanziaria 2018-2020 relativo alle somme da investire per la demolizione dei manufatti abusivi. Un argomento questo molto caldo sul territorio collinare dove diversi sarebbero gli immobili abusivi su cui graverebbe sentenza di “demolizione” e per il cui abbattimento, dunque, secondo la normativa vigente, il Comune dovrebbe ricorrere ad un fondo ad hoc. Fondo, la cui cifra messa in previsione dall’amministrazione baranese, si aggira intorno ai 200.000 euro. Sull’emendamento, la cui approvazione era un atto dovuto, per legge la maggioranza ha espresso voto favorevole, mentre la minoranza, costituita da Clotilde Di Meglio, Aniello Di Meglio Maria Grazia Di Scala e Mario Di Meglio, ha preferito dare voto contrario, temendo eventuali ripercussioni negative sul bilancio.

Clotilde Di Meglio: «Bilancio senza nessuna forma di riscontro sul territorio»

E proprio l’approvazione del bilancio di previsione 2018-2020 e del Documento Unico di Programmazione, era il secondo punto all’ordine del giorno della seduta consiliare. A tal proposito, dal dottor Nicola Pascale sono state snocciolate una serie di cifre – sempre di natura previsionale del triennio in questione – basate anche sulle entrate economiche del 2017: 5 milioni circa per le entrate di natura tributaria, 517.000 euro per le violazioni del codice delle strada e le aree di sosta a pagamento, 200 mila euro per la tassa di soggiorno. Cifra quest’ultima motiva dall’amministrazione di Barano sia per l’aumento dell’imposta in questione approvata lo scorso Dicembre tramite delibera di consiglio comunale, sia per citare quanto dichiarato dal Consigliere Paolino Buono -per un “possibile aumento di presente turistiche”. Insomma, le entrate previste per il prossimo triennio, nelle casse comunale di Barano, sarebbero piuttosto cospicue, ammesso e non concesso ovviamente che l’amministrazione collinare si premuri di riscuotere tutte le tasse dovute. Eh già, perché l’argomento di bilancio è stata un‘occasione per i consiglieri dell’opposizione per lanciare alcune frecciatine relative, in particolar modo, alla mancata riscossione da parte dell’ente comunale della tassa rifiuti dello stabilimento termale di Nitrodi.  Mancata riscossione dovuta, come ci aveva spiegato nei giorni scorsi in un’intervista rilasciata a “Il Golfo” Clotilde di Meglio, alle difficoltà da parte del responsabile del settore in questione, il dottor Luigi Mattera, nel tenere sotto controllo tutta la situazione tributaria del Comune, dovendosi già occupare di molte altre questioni amministrative. A riguardo, tuttavia, non è mancata la pronta risposta del sindaco e di Paolino Buono che hanno assicurato che si attiveranno per riscuotere le imposte non riscosse entro i termini stabili.

Nitrodi a parte, comunque, il bilancio di previsione e il Dup non hanno per nulla convinto i quattro Consiglieri della minoranza. «La lettura di questo bilancio – è intervenuta con una punta di sarcasmo, difatti Clotilde Di Meglio – ci fa comprendere che il Comune di Barano è in perfetto stato di salute dal punto di vista economico – finanziario. Peccato, però, che girando per le vie del paese questo benessere non lo si percepisca affatto. Non capisco poi perché un turista dovrebbe essere motivato a scegliere come meta di vacanza proprio Barano, visto che non si offre nessun altro servizio se non quello della Fonte di Nitrodi che è comunque ormai uno stabilimento semi privato. Questo bilancio è costituito soltanto da numeri astratti e non trova nessuna forma di riscontro concreto sul territorio comunale».

Paolino contro Clotilde

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Ed è stato da questo momento in poi che gli animi dei presenti si sono accesi. La Di Meglio, infatti, non ha mancato ancora una volta di sottolineare quanto sia stata inutile l’istituzione della figura del presidente del Consiglio Comunale – il cui incarico è stato affidato nei mesi scorsi all’ex sindaco Paolino Buono – se poi quest’ultimo, ancora una volta non si è minimamente preoccupato di interagire con la controparte politica dell’opposizione per chiedere l’effettiva disponibilità a prendere parte al Consiglio Comunale di ieri mattina. Soprattutto, poi, alla luce anche delle polemiche sollevate proprio dalla minoranza nei mesi scorsi che ha più volte sottolineato di preferire la convocazione della civica assise in orario pomeridiano e non mattutino, visti anche gli impegni lavorativi dei quattro consiglieri. «Ancora una volta –  ha incalzato Clotilde – il Consiglio Comunale è stato fissato alle ore 12.00 e per giunta in un giorno come il 26 Aprile a cavallo tra il ponte festivo della liberazione! Mi sarei aspettata almeno una telefonata, come ci era stato promesso, dal presidente del Consiglio Comunale». A queste parole il sindaco Gaudioso si è giustificato sostenendo di aver parlato con la DI Scala nelle settimane addietro e di averle chiesto un incontro proprio per stabilire una data condivisa per la convocazione del Consiglio Comunale, ma quest’ultima, a quanto pare poi non si sarebbe mai recata in Comune dal primo cittadino.  Insomma l’impressione data è che ancora una volta, nessuno della maggioranza abbia comunque cercato contatto con Clotilde Di Meglio quanto piuttosto con gli altri consiglieri dell’opposizione. Ed è a questo punto, in ogni caso, che la situazione in sala si è infervorata. E’ difatti intervenuto anche Paolino Buono che ha commentato il suo non essersi preoccupato di fare una telefonata alla Di Meglio, con una giustificazione francamente poco consona ad una carica istituzionale quale quella da lui ricoperta. «Ultimamente – ha difatti replicato l’ex primo cittadino – ci sono stati eventi che hanno fatto venire meno la correttezza istituzionale». E questi famigerati eventi sarebbero da ricollegarsi ad alcuni commenti esternati sui canali social da persone vicine a Clotilde Di Meglio che avrebbero affibbiato a Paolino Buono e al sindaco una serie di appellativi poco simpatici.  Quali siano stati questi appellativi, però, non è ben chiaro, ma sembra proprio che abbiano fatto innervosire non poco l’ex sindaco che per ripicca avrebbe così deciso deliberatamente di non contattare il capogruppo dell’opposizione per chiederle quale data fosse preferibile per fissare il consiglio comunale. Come se non bastasse proprio per questi presunti commenti volgari, Clotilde Di Megio o comunque chi vicino ad ella, potrebbe presto ricevere una querela. Almeno questo è quanto ha fatto intendere il buon Paolino con velate parole. «Se mia moglie facesse dei pubblici commenti – ha commentato infatti quest’ ultimo – e non intervenissi è come se avallassi il suo comportamento.  Tra qualche settimana, quindi, cara Clotilde se non sai di cosa sto parlando, lo capirai perché partirà un atto ufficiale. La correttezza istituzionale si deve meritare».

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Insomma, tra Clotilde Di Meglio che replicava che il comportamento del ex sindaco fosse una ritorsione ingiustificata verso la sua persona, e Paolino Buono che continuava ad essere convinto di aver agito in tal maniera per una giusta motivazione, il bilancio di previsione ha avuto voto negativo dall’opposizione e la seduta Consiliare si è conclusa all’insegna delle polemiche e di attacchi personali. Tanto per cambiare.

Sara Mattera

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