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Barano, “sì” al prestito per una demolizione

L’incubo ruspe non si allontana dall’isola: l’ente collinare chiede un prestito di oltre 78mila euro alla Cassa Depositi e Prestiti per finanziare l’abbattimento di un manufatto abusivo in via Bosco dei Conti

Torna l’incubo ruspe ad Is hia. Anzi non si è mai sopito noostante i proclami politici. Il Comune di Barano d’Ischia accelera la lotta all’abusivismo edilizio con una decisione storica: è stata approvata la richiesta di un prestito di oltre 78mila euro dalla Cassa Depositi e Prestiti per finanziare la demolizione di un manufatto abusivo in via Bosco dei Conti. L’intervento, atteso da anni e ordinato dalla Procura della Repubblica di Napoli, rappresenta un segnale forte contro le costruzioni illegali che deturpano il territorio isolano. La vicenda parte da lontano: già nel 1995 una sentenza irrevocabile aveva sancito l’obbligo di abbattimento dell’immobile, ma solo oggi, grazie all’attivazione del Fondo rotativo nazionale per le demolizioni, il Comune può finalmente dare esecuzione all’ordine. La cifra stanziata coprirà tutte le spese, compresi gli onorari tecnici, e dovrà essere restituita entro cinque anni, pena l’applicazione di interessi di mora.

La cifra stanziata coprirà tutte le spese, compresi gli onorari tecnici, e dovrà essere restituita entro cinque anni, pena l’applicazione di interessi di mora

A firmare la determinazione è l’architetto Agnese Cianciarelli, responsabile del settore tecnico, che avrà anche il compito di seguire tutte le fasi dell’operazione. Il provvedimento, già trasmesso agli uffici finanziari e pubblicato all’Albo Pretorio, segna un punto di svolta nella gestione dell’abusivismo edilizio locale. Con questa azione, Barano d’Ischia, ufficialmente, si pone come esempio di legalità e tutela del paesaggio, dimostrando che la strada della trasparenza e del rispetto delle regole è possibile, anche quando si tratta di scelte difficili e impopolari. L’adozione della determinazione si fonda su un quadro normativo chiaro e articolato, che mira a garantire la trasparenza e la regolarità delle procedure di finanziamento e restituzione delle somme anticipate per la demolizione delle opere abusive. Un operazione comunque dolorosa. Il rispetto delle disposizioni richiamate assicura la corretta gestione delle risorse pubbliche e la piena conformità agli obblighi di legge da parte dell’ente.

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