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Barano, strade sempre meno sicure

Strade sempre meno sicure, a Barano. Il grido d’allarme ormai passa per Facebook, dove si addensano segnalazioni e commenti. Cresce forte la sensazione di pericolo che è divenuta contagiosa e la si tocca con mano. Eccessiva velocità dei veicoli, sorpassi azzardati, soste selvagge sui marciapiedi, lungo le curve, sulle fermate degli autobus stanno trasformando le strade del territorio collinare in un inferno, in una ragnatela di pericoli. Il quadro è reso ancor più critico da molte zone avvolte dal buio, laddove la pubblica illuminazione gioca a nascondino per cause misteriose ed incomprensibili nell’era della rivoluzione a led di Barano. Intanto, su Facebook cresce la preoccupazione. «Con il calar del buio non si vede più nulla – scrive l’attivista Mario Goffredo – I marciapiedi invasi dalle auto e i pedoni costretti a rischiare la vita. Ma loro vogliono solo parcheggi multipiano. Ma quando capiremo che abbiamo bisogno di vivibilità, spazio e sicurezza in questo paese?».

Ancor più dettagliato l’intervento di Luisa Meterangelis: «Se mi dovesse capitare di investire qualcuno nella zona della Molara, compreso quasi tutto il tratto di strada fino ai Pilastri, riterrò responsabile il Comune di Barano. Nonostante tenga bassa la mia velocità, la assoluta mancanza di illuminazione pubblica, le auto che procedono con gli abbaglianti accesi fissi e la presenza di numerosi pazzoidi muniti di auto, moto e patente, rendono quel tratto di strada un azzardo rischiosissimo e non capisco perché io debba farmi venire un infarto ogni dieci metri mentre il comune risparmia». E resta ancora insoluta la vigilanza all’esterno dei plessi scolastici di tutto il territorio comunale con gli alunni in grembiule costretti a divincolarsi tra i transiti delle auto, mentre i genitori s’improvvisano agenti della Municipale. La cronica carenza d’organico, infatti, sta creando sempre più problematico il controllo del territorio, dove ormai vige l’anarchia totale e l’inciviltà pascola beatamente.

Luigi Balestriere

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