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Barano, una discarica a due passi dal cimitero

BARANO D’ISCHIA – Scene da discarica a due passi dal cimitero di Piedimonte. Chi decide di portare dei fiori sulla tomba dei propri cari è costretto ad assistere a un palcoscenico di imbarbarimento. È davvero degradante il biglietto da visita per i tanti frequentatori del cimitero della vivace frazione di Barano. I parenti e gli amici che giungono nell’ampia area di sosta dinanzi al cimitero per portare un fiore e farsi avvolgere dai ricordi dei cari estinti, vengono accolti da un mix di deterioramento e abbandono e distolti dall’atmosfera placida del luogo sacro.

Gli spazi che circondano il perimetro del camposanto sono ormai da lungo tempo punto di raccolta dei rifiuti più disparati che producono i cittadini di Barano. Le operazioni di raccolta e la sosta dei grossi mezzi, che spesso emanano odori nauseabondi, sono mal tollerati e reputati una scelta infelice da chi frequenta assiduamente il suolo benedetto. Poi se il punto di raccolta viene identificato da barbari come un immondezzaio dove lasciare qualsiasi tipo di rifiuto impunemente le cose diventano inaccettabili. È già successo in passato che rifiuti speciali venissero lasciati sul piazzale fuori dall’orario di raccolta. E continua ad accadere. Ma qui l’amministrazione non c’entra. Il malcostume di chi non riesce proprio ad adeguarsi alle direttive degli uffici di via Corrado Buono è dilagante e riguarda non pochi residenti che non hanno alcuna voglia di rispettare gli orari di conferimento. Cosi capita spesso di vedere in strada cumuli di immondizia a fare cattiva mostra di sé presso i punti di raccolta stabiliti ormai da anni dall’amministrazione e l’apice del paradosso lo si raggiunge proprio all’esterno del cimitero, dove a dare il benvenuto ai frequentatori del luogo sacro non ci sono solo gli imponenti camion della nettezza urbana ma anche piccoli agglomerati di immondizia lasciati dagli incivili fuori dall orario di conferimento.

lIl decadimento che impera in zona stona fortemente con un luogo che dovrebbe essere un tutt’uno con la pace e l’armonia. Una porzione di territorio che obbligherebbe a un rispetto senza condizioni e che invece è quasi quotidianamente protagonista di scene da discarica che non hanno niente a che vedere con il rispetto per i cari estinti che dovrebbe essere connaturato nel buon senso comune.

Come risolvere l’ormai radicato problema dei sacchetti d’immondizia depositati fuori orario su tutto il territorio di Barano? Un’idea ingegnosa proviene dalla periferia di Napoli, sensibile più di altre zone ai problemi dello smaltimento dei rifiuti e ai risvolti di una rinnovata organizzazione che possa garantire lo razionalizzazione dei procedimenti di raccolta.

L’idea della “Napoletana Plastica”, azienda campana specializzata nella produzione di sacchetti bio-plastici, punta alla tracciabilità dei rifiuti attraverso un semplice codice a barre inserito all’interno delle buste dell’immondizia. Un sacchetto personalizzato per ogni nucleo familiare che potrebbe incoraggiare la raccolta differenziata e allo stesso tempo debellare l’indecorosa abitudine di lasciare cumuli d’immondizia fuori orario. L’operazione, se ben gestita, consentirebbe di premiare le famiglie virtuose con sconti consistenti sulle tasse della spazzatura come è già avvenuto nel comune di Torre del Greco, dove la rivoluzione del sacchetto tracciabile ha aumentato la percentuale di raccolta differenziata e migliorato sensibilmente la pulizia della città.

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Antonello De Rosa

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