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BARBIERI CARISMATICI DIVENTATI “PERSONAGGI” NEL PAESE

Quello del barbiere è un mestiere antichissimo. Nei secoli passati i barbieri, che facevano le funzioni di cerusici, nel senso che praticavano anche piccoli interventi chirurgici, come l’estrazione di un dente o un salasso, avevano una considerazione di rispetto nella società, proprio per la utilità del loro ruolo, per altro richiestissimo. Il più famoso barbiere della storia, forse mai esistito nella  realtà, è Figaro, personaggio principale della famosa opera lirica Il barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini e delle Nozze di Figaro di Mozart. Tale è stato il successo di queste opere che il termine figaro è divenuto un modo scherzoso e bonariamente ironico, largamente diffuso, per indicare questo popolare, e se volete, nobile mestiere. Rapportando tutto quanto al nostro sociale, vale a dire ai mestieri ed alle usanze della nostra isola, il mestiere del barbiere ha segnato a Ischia uno spaccato di vita della sua non trascurabile storia. Va detto subito che il barbiere, nella Ischia del primo novecento, tanto per non andare troppo indietro nel tempo, col suo cosiddetto “Salone” rappresentava nel paese il  “giornale parlante”  per tutti coloro che lo frequentavano, poichè fra essi vi era sempre chi teneva banco e ne sapeva più dell’altro, manifestandosi come colui che era portatore  con orgoglio della notizia in esclusiva, di prima mano, pronto a darla gratis naturalmente. Insomma andare dal barbiere, non di lunedì che era il suo tradizionale giorno di riposo, significava entrare in una realtà che ti metteva in comunicazione col modo, ricevendo la sensazione di essere proiettato  su fatti ed  aneddoti esposti  con la chiacchiera congeniale al dicitore,verificatisi sulla terra ferma al di là del mare che ci divide. Poi l’inciucio di carattere locale, prerogativa marcata di chi era a conoscenza di episodi correnti della  vita privata altrui  del vicino di casa o dell’amico di cui si sapeva vita e miracoli. Dal barbiere, fino a quando Ischia ne  contava in pizza un notevole numero, accadeva tutto questo, ed è continuato fino agli anni ’80, allorquando incominciò a delinearsi  il progressivo declino della categoria con la chiusura o il passaggio del testimone della propria attività ad altri, per pensionamento del titolare  e per sensibile  diminuzione della clientela. Oggi nel 2018 andare  dal barbniere è diventato un lusso. Fa testo il bravo “Picasso; in piazzetta San Girolamo ad Ischia dove è possibile  ricevere un “servizio” a regola d’arte.  La storia dei coiffeur ad Ischia dagli anni ’20 ad oggi, per molti aspetti ha conservato il suo fascino.  Erano in tanti, come abbiamo detto sopra, a modo loro, ad  incidre nel tessuto sociale del paese, anche per la personalità e l’intraprendenza dei protagonisti che in molti casi sono ricordati  come degli autentici “personaggi” pubblici nelle arti in cui hanno saputo distinguersi.  Si, perché ogni nostro barbiere del passato oltre a far barba e capelli nel proprio “salone” ai loro affezionati clienti ed a turisti d passaggio, sono stati anche dei bravi artisti, alcuni dei quali,nel corso degli anni, diventati anche famosi come il capofila dei barbieri pittori Luigi De Angelis autore di una produzione pittorica passata in mostra  per le più  grandi gallerie d’arte del mondo oltre alle partecipazioni alla Biennale di Venezia. Altro barbiere-pittore ò stato a Ischia Ponte Catello Curci col suo “Salone” in via Seminario. Barbiere–pittore di notevole popolarità è stato Renato Pollio col suo “Salone” in Pazza Croce a Porto d’Ischia. Nel campo della musica vanno ricordati il barbiere Bartiluccio Carcaterra col suo “Salone” a Ischia Ponte accanto al palazzo dell’Orologio popolare violinista soprattutto di feste nuziali, il barbiere Salvatore Mascolo col suo “Salone” di fronte alla Cattedrale nel Centro Storico, apprezzato fisarmonicista, il Barbiere Mario Carcaterra col suo “Salone” sulla salita San Pietro a Porto d’Ischia esperto pianista e chitarrista, il barbiere Giovanni Mazzella col suo “Salone” in via Luigi Mazzella  a Ischia Ponte bravo chitarrista e showmen al Giardino degli Aranci nella performance del Vecchio Frak. Nel campo della sanità meritano la citazione il barbiere Agostino Mazzella col suo “Salone” nella vecchia piazza  Luigi Mazzella esperto in infermieristica e abilitato ad eseguire su pazienti affetti da pressione sanguigna alta  l’apposizione delle “migniatte” (sanguisughe) e l’uso delle siringhe per via endovenosa. Lo stesso dicasi per il barbiere Isidoro Mazzella con proprio “Salone” anch’egli nella piazza Luigi Mazzella  di fronte al vecchio fontanino che non c’è più. Con mansioni per altro più dirette di assistente infermiere dello storico chirurgo Gioffredi, Vincenzo Cuomo nella piazza di Campagnano, il Principale in via Roma  con Vittorio Montanari e Michele Ferrandino, Giuseppe Elia nel piazzale Trieste al Porto, Franceschino Ferrandino  in Piazza  Antica Reggia di fronte al Palazzo Reale. Poi i barbieri, allievi dei maestri scomparsi, Salvatore Cuomo a Sant’Antuono,  Giovan Giuseppe Tuccillo col fratello Antonio, Giogio Arcamone, Esuperanzio Esposito, Pinuccio Mazzella, Silaro Lauro, Buono & Calabrìno ed  Picasso ritenuto barbiere di lusso. Quindi nel solo comune d’Ischia, nell’arco dei succitati anni, hanno svolto attività  oltre una ventina di barbieri. Negli atri comuni dell’isola non più di cinque barbieri  su tutto il territorio comunale. Oggi a Ischia  i barbieri rimasti si contano sulle dita che per “esistere” hanno dovuto rimodernarsi e sofisticare il loro ruolo di Coiffeur professionale, a cominciare dallo stesso Picasso in piazzetta San Girolamo a Buono & Calabrino a Ischia Ponte in quella che fu la storica piazza Luigi Mazzella.

antoniolubrano1941@gmail.com

 

 

 

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