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Basket Serie D La cestistica Ischia espugna Roccarainola

La squadra di Giovanni Russelli si gode i 29 punti di Pasquale Cavallaro e si piazza al secondo posto in classifica.

ROCCARAINOLA 87

CESTISTICA ISCHIA 92

(31-20; 17-26; 19-19; 20-28).

Cestistica Ischia: Cavallaro 29,Russelli 20 DI Palma 20, Buono Andrea 10, Musella 9, Buono Luca 3, D’Orta, Trani, Buono Aniello ne COACH: Esposito F. , Buono G.

Domenica 17 novembre è andato in scena lo scontro diretto contro il quotato Roccarainola, squadra fisica e ben organizzata. I padroni di casa partono subito in quarta, fanno sentire la loro mole sotto le plance e realizzano numerosi tiri dal perimetro. Durante il primo quarto la Cestistica scende sotto anche di 15 punti. Nel secondo quarto di gioco gli isolani sono bravi a rimanere attaccati alla partita e utilizzano difese a zona e miste che creano non pochi problemi a Roccarainola, tanto da concedere solo 17 punti. Si va all’intervallo in sostanziale equilibrio sul 48 – 46. Nel rientro in campo i ragazzi isolani mettono in campo la giusta cattiveria agonistica, recuperano numerosi palloni e riescono finalmente a correre, realizzando molti tiri dalla distanza anche in transizione.

La partita continua su ritmi alti e le due squadre cavalcano i loro migliori realizzatori. Nel quarto conclusivo la Cestistica riesce ad accumulare 5 punti di vantaggio e amministra, senza pochi patemi, il risultato. I padroni di casa commettono fallo sistematico ma i ragazzi di coach Esposito e Russelli non sbagliano dal tiro libero. Al termine di una partita maschia e dal risultato sempre in bilico è la Cestistica Ischia ad uscirne vincitrice, portandosi così al 2 posto in classifica. Così a fine partita coach Giovanni Russelli: «Abbiamo avuto una grande reazione di orgoglio dopo la mediocre prestazione di sabato scorso in casa. Vittoria importante su uno dei campi più ostici del girone. Siamo una squadra che in una gara secca ha le mani e i numeri per battere chiunque. Manca ancora la continuità necessaria per poter pensare di ambire alle prime posizioni e per pensare di essere ambiziosi. Bisogna lavorare duro per cercare di crescere ed acquisire lo stesso approccio ogni partita».

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