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«Basta morti, tolleranza zero»: Enzo difende gli autovelox

Il sindaco di Ischia respinge le polemiche, difende la legittimità delle apparecchiature di rilevamento della velocità, e rilancia: «Presto nuove misure per la viabilità. La sicurezza stradale deve essere una priorità per tutti, non solo per le amministrazioni»

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Non può esserci tolleranza verso chi infrange pericolosamente i limiti di velocità sulle strade isolane: il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino è categorico nel rispondere ad alcune polemiche innescate dalle recenti installazioni degli autovelox su diverse arterie della viabilità locale. La problematica della sicurezza stradale resta ancora di scottante attualità, ma alcuni cittadini avevano contestato tale tendenza, messa in atto da diversi Comuni isolani per contrastare l’indisciplina e la violazione delle regole del Codice della strada che spesso hanno provocato tragedie su diversi tratti della nostra rete stradale, al punto da accusare le varie amministrazioni di aver proceduto all’installazione delle apparecchiature elettroniche senza i dovuti permessi previsti dalla legge o addirittura per far cassa a spese dei conducenti dei veicoli.

Enzo Ferrandino: «Da sindaco ho partecipato a quattro funerali di giovani ischitani e porto su di me il peso della responsabilità di queste tragedie. La sicurezza stradale è un’emergenza rispetto alla quale bisogna fare il massimo, senza mezze misure e senza mettersi medaglie. Per non essere sanzionati basta non eccedere i limiti di velocità. Finiamola con le auto a 150 km/h sulla SS270»

Tuttavia il primo cittadino ha fermamente rispedito al mittente tali illazioni, con una risposta decisa e argomentata, a partire dai drammi vissuti per arrivare alle concrete iniziative messe in campo per evitare che si ripetano in futuro: «Da sindaco – ha dichiarato Enzo Ferrandino – ho partecipato ad almeno quattro funerali di giovani ischitani e porto su di me il peso della responsabilità di queste tragedie. Ritengo che quella della sicurezza stradale sia un’emergenza rispetto alla quale bisogna fare il massimo, senza mezze misure e senza mettersi medaglie. Da anni stiamo cercando di affrontare la problematica (complessa) attraverso varie iniziative. Gli autovelox fissi e mobili, gli attraversamenti rialzati e illuminati, una prima rotatoria all’ex incrocio dei semafori e la progettazione di una seconda rotatoria a via Fondobosso; e ancora la progettazione per la realizzazione di marciapiedi lungo la SS270 (sopraelevata) per trasformarla da pista da corsa a strada urbana. Abbiamo in cantiere l’installazione di semafori intelligenti in prossimità delle scuole e tanto altro ancora. Sono tante, piccole ma importanti iniziative che tuttavia non possono prescindere da una responsabile e convinta partecipazione di TUTTI i componenti della nostra comunità senza la quale non potremo mai vincere questa battaglia». Un invito alla cittadinanza a comprendere e a condividere l’importanza di tali numerose iniziative in via di progressiva realizzazione, ma il sindaco ha poi proseguito rivendicando la piena legittimità, nonché la necessità, del ricorso alle apparecchiature elettroniche di rilevamento: «L’installazione dei quattro autovelox fissi nel comune di Ischia (che saranno attivati nei prossimi giorni) segue tutti i crismi e le indicazioni della normativa e delle prescrizioni della Polizia Stradale. Per non essere sanzionati basta non eccedere i limiti di velocità. E non vi sarà alcuna tolleranza perché non è più ammissibile vedere auto che viaggiano a 150km/h sulla SS270 (rilevazione fatta durante il test degli autovelox). La sicurezza stradale deve essere una priorità per tutti e non solo per le Amministrazioni».

In via di realizzazione altre iniziative: gli autovelox fissi e mobili, gli attraversamenti rialzati e illuminati, una prima rotatoria all’ex incrocio dei semafori, la progettazione di una seconda rotatoria a via Fondobosso e della realizzazione di marciapiedi lungo la Sopraelevata per trasformarla in strada urbana, l’installazione di semafori intelligenti in prossimità delle scuole

Dalle parole del primo cittadino traspare una netta determinazione a proseguire su un cammino peraltro già condiviso da altri Comuni, indice rivelatore del fatto che le recenti e frequenti tragedie hanno almeno innescato un processo di attenzione continua sul problema-sicurezza che sta portando le varie amministrazioni a varare provvedimenti concreti, senza limitarsi a fare affidamento alla sensibilità dei cittadini o alla pur necessaria azione di controllo da parte delle varie forze dell’ordine. Qualcuno ha avanzato perplessità sulla validità delle eventuali sanzioni a causa della scarsa visibilità degli avvisi di rilevazione automatica, che in alcuni punti della rete stradale sono parzialmente coperti da vegetazione, tuttavia la fase di installazione non è ancora completata, dunque potrebbe essere ancora prematuro parlare dell’esito dei possibili ricorsi contro le contravvenzioni. In ogni caso le parole del sindaco Ferrandino hanno riscosso numerose manifestazioni di adesione e consenso da parte di molti cittadini, convinti che il piccolo sacrificio costituito dall’alzare il piede dall’acceleratore anche su tratti che apparentemente consentirebbero velocità leggermente superiori a quelle stabilite espressamente dalla legge, è sicuramente bilanciato dal guadagno in termini di sicurezza e di riduzione delle situazioni di pericolo, spesso causate da una cattiva educazione alla guida, foriera di eccessi d’imprudenza e di superficialità su strade che hanno già visto troppe tragedie, segnando irreparabilmente l’intera comunità isolana.

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