CRONACAPRIMO PIANO

Battesimo ischitano

E’ iniziato ieri mattina dalla nostra isola il percorso istituzionale di Monica Vanni, nominata direttrice generale dell’Asl Napoli 2 Nord. Per lei un tuffo nel passato, era già stata direttrice sanitaria dell’ospedale Rizzoli. La visita al distretto, all’oncologia e poi al nosocomio e l’incontro istituzionale. Poi ai giornalisti dice: «Qui la sanità è cresciuta e migliorerà ancora»

E’ iniziato da Ischia il percorso istituzionale della Dott.ssa Monica Vanni, neo-nominata Direttrice Generale dell’ASL Napoli 2 Nord. Una visita, programmata per la mattinata ieri, che ha rappresentato il primo atto ufficiale del suo mandato e sottolinea l’importanza strategica che l’intera area insulare riveste per la gestione della sanità locale. “L’isola d’Ischia presenta specificità e complessità uniche, acuite in particolar modo durante la stagione estiva, periodo in cui l’enorme afflusso turistico mette a dura prova le strutture sanitarie e i servizi territoriali”, si legge in una nota diffusa alla vigilia dall’Asl nella quale si leggeva tra l’altro che “L’obiettivo della visita è duplice: da un lato, prendere visione diretta e immediata delle realtà operative, e dall’altro, avviare un dialogo costruttivo e aperto con il personale sanitario, i responsabili delle strutture e le autorità locali”. La giornata ischitana della Vanni è iniziata con una visita del Distretto Sanitario per la valutazione dei lavori in corso, poi lo spostamento a piedi presso la vicina sede della Clinica “San Giovan Giuseppe per incontrare il personale addetto ai trattamenti oncologici. Poi l’arrivo all’ospedale Rizzoli, la visita ai reparti, un’occhiata ai lavori in corso e poi a seguire incontri con personale e maestranze, con i dirigenti dell’ospedale. Poi prima dell’incontro con i sindaci (slittato al pomeriggio per la concomitanza della riunione a Napoli tra Prefetto e primi cittadini) il confronto con i giornalisti e lo scambio di battute che vi riportiamo di seguito:

Direttrice, il suo mandato alla guida dell’ASL Napoli 2 Nord si è aperto proprio qui, a Ischia. Come si è svolta questa prima giornata e quali sono le sue prime impressioni?

«È stata una mattinata molto intensa e stimolante. Ho voluto iniziare dal territorio, incontrando prima di tutto gli operatori sanitari e visitando i locali che ospiteranno la futura Casa di Comunità del distretto. Un progetto importante, che consentirà di avvicinare sempre di più i servizi ai cittadini. Ho poi visitato il Centro Oncologico di Ischia, dove ho avuto modo di parlare sia con i professionisti che con i pazienti. In seguito, mi sono recata a uno dei servizi di eccellenza dell’isola: la dialisi territoriale. È stato un momento anche emotivo, perché qui ho ritrovato molti colleghi e amici con cui ho lavorato in passato, quando ero Direttore Sanitario di questa stessa azienda. Tornare oggi come Direttrice Generale è per me motivo di grande orgoglio. Rispetto agli anni passati, ho notato una crescita significativa sotto il profilo professionale, organizzativo e strutturale. In questo senso, i nuovi investimenti del PNRR daranno ulteriore impulso allo sviluppo, soprattutto nella presa in carico della cronicità. Qui al Rizzoli, infine, ho incontrato tutti i responsabili di reparto. Ho percepito un forte spirito di collaborazione e un desiderio concreto di integrazione tra le varie strutture. Abbiamo già discusso delle opportunità che offrirà l’ampliamento dell’ospedale, anche in termini di percorsi assistenziali innovativi che sono già in fase di sperimentazione e che, ne sono certa, porteranno a un miglioramento tangibile della qualità dell’assistenza. Come Direzione, il nostro obiettivo sarà accompagnare e sostenere pienamente questi progetti».

Tra le criticità che ha affrontato in passato da Direttore Sanitario, quale ritiene sarà la priorità assoluta da affrontare ora che è alla guida dell’ASL?

«Senza dubbio, la carenza di personale. È una difficoltà costante, che riguarda tutto il territorio nazionale, ma che si fa sentire in maniera ancora più marcata nelle aree considerate “disagiate” – come le isole – e negli ospedali periferici. Si tratta di realtà che, pur essendo fondamentali, spesso hanno minore attrattività per i professionisti sanitari. Per questo, negli anni abbiamo sempre cercato di creare condizioni tali da rendere gratificante lavorare anche in presidi più piccoli, sviluppando percorsi a livello dipartimentale che diano possibilità di crescita professionale e di carriera. Questo impegno, che ho portato avanti da Direttore Sanitario, ora lo rafforzerò ancora di più da Direttrice Generale. E poi…».

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E poi?

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«Accanto al problema del personale, c’è anche quello della disponibilità di tecnologie avanzate. È evidente che un ospedale come il Rizzoli, pur essendo un presidio fondamentale per il territorio, non può avere tutte le attrezzature di una grande azienda ospedaliera. Ma questo non significa rinunciare alla qualità: possiamo sviluppare percorsi organizzativi che garantiscano comunque ai pazienti la migliore e più sicura assistenza possibile».

Il riconoscimento di Ischia come “zona disagiata” potrà aiutare a superare alcune di queste difficoltà?

«Sì, credo di sì. C’è già stato un primo passo importante con l’approvazione unanime di una legge regionale che certifica lo status di area disagiata per territori come Ischia, Sapri e altri comuni della Campania. È un riconoscimento che, una volta resi noti i dettagli operativi, potrebbe tradursi in vantaggi concreti, ad esempio in termini di incentivi economici e di condizioni di lavoro più attrattive. Naturalmente, si tratta di una battaglia che avrà anche una forte componente politica. Per questo è essenziale che ci sia un dialogo costante e un coordinamento stretto tra tutte le istituzioni del territorio: sanità, politica e amministrazioni locali. Noi, come ASL, dobbiamo indicare con chiarezza quali sono le esigenze per migliorare l’assistenza, e la politica dovrà aiutarci a creare le condizioni per trattenere e attrarre professionisti qualificati. L’attrattività, però, non è fatta solo di stipendi: conta anche il tipo di organizzazione che si mette in piedi, le prospettive di crescita, la possibilità di lavorare in un contesto motivante e innovativo. Su questo ci impegneremo fin da subito».

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9 Commenti

  1. Augurissimi alla dottoressa Vanni. Speriamo è ci auguriamo come cittadini. Che faccia progredire sempre la sanità dell’ isola.

  2. Più guardo questa foto e più mi rendo conto che devo trattenermi nello scrivere …Siete dei veri gentleman peccato che chi vi conosce sa benissimo che ci sono le Regionali… ciò significa portare VOTI in Terraferma.. così avete sistemato le mogli cognato comare e cumarielli e fedeli amici ora c’è il resto della famiglia…guarda caso De Luca il vostro Comandante indica Ischia come base da partire forse c è un fedelissimo dei colli con spiccate qualità lessicali con ambizioni regionali amico fraterno del mio sindaco?Naturalmente il mio sarà il primo voto deve crederci con tutto sé stesso
    @follower @metti in evidenzia

  3. Speriamo che ci faccia funzionare meglio la sanità isolana specie l ospedale con innesto di personale giovane e competente

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