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Bene confiscato, ok ai lavori di direzione e sicurezza

Il Comune di Casamicciola Terme compie un nuovo passo nel progetto finanziato dalla Regione per restituire alla collettività un immobile sottratto alla criminalità in via Monte Tabor. Affidato l’incarico al geometra Paolo Ballardini

Un passo concreto verso la rinascita dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Con apposita determina, la responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Casamicciola Terme, architetta Simona Rubino, ha disposto l’affidamento dei servizi di direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione per l’intervento di riqualificazione dei beni confiscati di via Monte Tabor, un’operazione che rientra nel programma regionale per la valorizzazione del patrimonio sottratto alle mafie. L’incarico, del valore complessivo di 16.487,30 euro (inclusi oneri previdenziali e IVA), è stato affidato direttamente, ai sensi del nuovo Codice dei contratti pubblici, al geometra Paolo Ballardini, professionista ischitano con studio a Barano. La procedura si è svolta in forma digitale sulla piattaforma telematica AsmecComm–TuttoGare, con l’offerta economica presentata dal professionista lo scorso 4 novembre e un ribasso dell’1 per cento rispetto alla base d’appalto di 15.860,80 euro.

L’intervento, del valore complessivo di 300 mila euro, mira a trasformare l’edificio in un centro di inclusione sociale gestito dalla cooperativa Asat Ischia

L’intervento di riqualificazione si inserisce nel più ampio progetto denominato “CASAmicciol@ Inclusiva”, finanziato dalla Regione Campania con un contributo complessivo di 360 mila euro, di cui 300 mila euro destinati alla ristrutturazione del bene e 60 mila euro al sostegno delle attività di gestione. Il progetto mira a trasformare l’immobile, sito in via Monte Tabor e confiscato alla criminalità organizzata, in un centro di servizi e attività sociali gestito dalla Cooperativa Sociale Asat Ischia Onlus, già individuata dal Comune attraverso una procedura di coprogettazione e avviso pubblico nel 2024. La determina fa seguito a un articolato percorso amministrativo avviato nel 2023, quando l’amministrazione casamicciolese decise di aderire al programma regionale per il recupero dei beni confiscati, promosso dalla Giunta De Lucacon la deliberazione n. 440 del 19 luglio 2023 e successivo decreto dirigenziale n. 55. Il Comune aveva approvato nell’agosto 2024 il progetto esecutivo per la riqualificazione, del valore di 300 mila euro, affidando poi la gestione sociale alla cooperativa Asat.

Il Responsabile unico del progetto (RUP) è la stessa arch. Rubino, che, dopo aver curato la gara per l’esecuzione dei lavori, aggiudicati tramite procedura negoziata alla fine di settembre 2025, ha ritenuto necessario nominare un tecnico esterno per la direzione lavori e la sicurezza in cantiere, in modo da rispettare i tempi imposti dal finanziamento regionale: dodici mesiper completare la ristrutturazione e ventiquattro mesi complessiviper l’attuazione del progetto. La spesa trova copertura nel bilancio comunale a valere sui fondi regionali, come attestato dal visto di regolarità contabile firmato dal responsabile finanziario, ragioniere Giuseppe Scotti. L’intervento, che prevede lavori di ristrutturazione e sistemazione degli spazi esterni, fa parte del percorso di rigenerazione urbana e sociale che Casamicciola sta portando avanti dopo gli eventi sismici del 2017 e l’alluvione del 2022, in sinergia con i programmi di ricostruzione e legalità promossi anche dal Commissario straordinario per l’isola d’Ischia Giovanni Legnini.

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