LE OPINIONI

BENEDETTO VALENTINO (giornalista) «Il primo augurio? Un territorio curato e protetto»

«A questo 2026 l’isola deve chiedere soprattutto concretezza. Il primo augurio è un territorio curato, protetto, dove vivere non significhi convivere con l’emergenza e la paura. Non si può sottacere l’emergenza abitativa: le ruspe che continuano a segnare la vita di centinaia di famiglie e di persone. Non basta un condono, occorre un piano strategico che non sia solo mera propaganda. Un altro augurio riguarda i servizi essenziali, soprattutto la sanità. Tra tutte le opere pubbliche messe in campo l’ampliamento dell’ospedale Rizzoli rappresenta un obiettivo primario. Il mio augurio per il 2026 riguarda in modo particolare le opportunità per i giovani: lavoro meno precario, formazione, possibilità reali di restare. Senza nuove generazioni, Ischia rischia di perdere il suo futuro. In un paese che funziona ci sono opportunità per tutti. L’isola non funziona e non offre nulla ai giovani, nessuna prospettiva e nessun futuro. Infine, un augurio che vale per tutti: più unità e meno divisioni. I problemi dell’isola non hanno confini comunali, e nemmeno le soluzioni dovrebbero averli. Ischia non ha bisogno di promesse, ma di scelte, soprattutto in campo turistico. Ischia dovrebbe augurarsi un turismo più equilibrato, capace di generare benessere senza consumare l’isola. Meno affollamento fine a se stesso, più qualità, più rispetto per l’ambiente e per chi qui vive tutto l’anno. Il 2026 può essere l’anno giusto per dimostrare il nostro amore per la nostra isola meravigliosa. A questo 2026 l’isola deve chiedere soprattutto concretezza. Il primo augurio è un territorio curato, protetto, dove vivere non significhi convivere con l’emergenza e la paura. Non si può sottacere l’emergenza abitativa: le ruspe che continuano a segnare la vita di centinaia di famiglie e di persone. Non basta un condono, occorre un piano strategico che non sia solo mera propaganda. Un altro augurio riguarda i servizi essenziali, soprattutto la sanità. Tra tutte le opere pubbliche messe in campo l’ampliamento dell’ospedale Rizzoli rappresenta un obiettivo primario. Il mio augurio per il 2026 riguarda in modo particolare le opportunità per i giovani: lavoro meno precario, formazione, possibilità reali di restare. Senza nuove generazioni, Ischia rischia di perdere il suo futuro. In un paese che funziona ci sono opportunità per tutti. L’isola non funziona e non offre nulla ai giovani, nessuna prospettiva e nessun futuro».

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