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CRONACA

Beni confiscati, la Prefettura “interroga” il Comune

Convocata la videoconferenza tra l’ufficio territoriale del Governo e l’ente del Capricho per fare il punto sullo stato dei progetti d’uso degli immobili sottratti alla criminalità

La Prefettura lancia il monitoraggio sui beni confiscati alla criminalità organizzata. L’iniziativa ha come scopo la verifica, ai sensi del codice antimafia, dello stato di utilizzo di tali beni assegnati agli enti locali dell’Area metropolitana. Di conseguenza, è stata convocata per i primi di dicembre una conferenza in modalità telematica per verificare il riutilizzo e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati situati nel Comune di Casamicciola. Sono essenzialmente due le aree in questione: una a via Spezieria, dove tre proprietà confiscate sono al centro di un progetto unitario del Comune, seguito dal presidente del Consiglio comunale Nunzia Piro, in via di definizione, e un altro sul monte Tabor. La Prefettura intende acquisire notizie sulla situazione dei beni, individuati sulla scorta dei dati contenuti nella piattaforma Open Regio. In particolare, dovranno essere fornite notizie riguardanti l’effettivo utilizzo dei beni in conformità agli originali provvedimenti di assegnazione e di destinazione di tutti i beni confiscati trasferiti al patrimonio indisponibile dell’amministrazione, precisando le progettualità già avviate o in itinere. Inoltre dovranno essere individuati, tra quelli assegnati, eventuali cespiti per i quali possano essere avviate progettualità particolarmente significative sotto il profilo culturale, archeologico, storico, artistico e sociale. I risultati della ricognizione, da inviare alla Prefettura entro il 30 novembre, formeranno oggetto di esame nella riunione della prossima settimana.

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