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Benvenuti al Beverello: le carenze restano, ma meno “dolori” per i turisti

“Finalmente Napoli e la Campania stanno cambiando verso con una maggiore attenzione verso le esigenze dei turisti, oltre che dei residenti, e i cambiamenti a cui si sta assistendo nella gestione dei trasporti ne sono la prova più evidente”.
Lo ha detto il presidente del gruppo consiliare Campania libera, Psi e Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli, per il quale “è evidente che ci siano ancora difficoltà, come dimostrano le difficoltà a trovare un’intesa con i sindacati per garantire la Circumvesuviana nel pomeriggio di Pasqua e alcune inefficienze nel porto dove si pagano ancora le conseguenze del lungo commissariamento dell’Autorità portuale”.
“Al porto, al momento, non ci sono ancora tabelloni funzionanti per le partenze, così come non c’è un infopoint, ma, rispetto al passato, con il nuovo presidente, Spirito, c’è in programma la loro realizzazione, così come è prevista anche la climatizzazione degli spazi dedicati ai passeggeri che ora, almeno, ci sono” ha aggiunto Borrelli per il quale “nel complesso si sono fatti passi in avanti e le migliaia di turisti che arrivano nella nostra regione non corrono il rischio di essere lasciati a piedi”.
“Nel porto di Napoli nonostante alcune difficoltà per i tabelloni degli orari non funzionanti e gli info point chiusi, grazie al lavoro del presidente Spirito questo week end pasquale già ci sono stati alcuni significativi cambiamenti come gli spazi per i passeggeri, anche se non sono ancora climatizzati” ha aggiunto Borrelli sottolineando che “ci sono per alcuni clochard che danno un’idea di degrado e per i quali chiediamo ai servizi sociali del Comune di intervenire per trovare anche a loro una sistemazione più dignitosa”.
“Nel complesso, però, il molo Beverello e Porta di massa hanno superato, meglio del solito, la prova del grande afflusso di passeggeri, anche se sarebbe necessaria una presenza fissa delle forze dell’ordine” ha continuato Borrelli per il quale “non mancano alcune note negative come la chiusura di Bosco di Capodimonte e Floridiana”.

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