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Benvenuti a “Gruvieraland”: Forio come Beirut e Baghdad

FORIO – Le fotografie che potete osservare nell’odierna edizione de “Il Golfo” non fanno parte di un reportage realizzato in un paese devastato dalla guerra, né tantomeno sono state scattate sul set di un film hollywoodiano ambientato in un contesto apocalittico. I lettori più attenti avranno di certo compreso che le istantanee che abbiamo deciso di pubblicare sulle colonne del nostro quotidiano si riferiscono al Comune di Forio. Per essere più precisi, l’autore dei tre frame (il videomaker foriano Pietro Coppa) li ha realizzati rispettivamente in via Giovanni Mazzella, in via Provinciale Panza e in via Parroco D’Abundo. Le tre istantanee sono accomunate da una caratteristica, ovverosia il pessimo stato di salute in cui versa il fondo stradale.

VIA GIOVANNI MAZZELLA HA PIÙ BUCHI DELL’EMMENTAL. Pietro Coppa ha iniziato il proprio personale “tour del degrado” in via Giovanni Mazzella (la strada che, tanto per intenderci, collega il centro del Comune di Forio alla rinomata baia di Citara). Giunto in via Mazzella, Coppa ha dovuto suo malgrado documentare il pietoso stato in cui si trova il fondo stradale: dalla fotografia è possibile apprezzare buche di varia grandezza, che farebbero decisamente impallidire i buchi del formaggio Emmental.

VIA PROVINCIALE PANZA COME LA SUPERFICIE DELLA LUNA. Non se la passa meglio via provinciale Panza, e in particolare il tratto che si trova subito dopo il quartiere Monterone. Oltre al buon Coppa, a denunciare lo stato di profondo degrado è un cittadino ormai stanco della sconcertante situazione. «Quando i lavori si fanno con i piedi: è mai possibile che ogni volta che piove le strade si riducono in questo stato? Il perché è sempre lo stesso: ogni volta si mettono due centimetri di asfalto. E non ci vuole un ingegnere aerospaziale per capire che là dove si pone la toppa o i due centimetri di asfalto la fine è sempre la stessa. Ma il cervello lo usate? Non vi capita di pensare? Non è meglio “buttare” i soldi una sola volta e basta?».

VIA PARROCO D’ABUNDO COLABRODO, PANZA SEMBRA BAGHDAD. Dinanzi ad un quadro così avvilente, chiunque ci direbbe che è perfettamente inutile scrivere un articolo. Eppure proseguiamo ugualmente nella nostra denuncia, consapevoli che le parole – unite alle immagini – possono smuovere qualche coscienza sopita. Il terzo e ultimo fermo immagine estrapolato da uno dei filmati realizzati da Coppa sull’argomento si riferisce a via Parroco D’Abundo, nella frazione Panza. Una strada impervia, caratterizzata dalla presenza di numerose buche, che in alcuni casi sono talmente ampie da far pensare che la zona sia stata oggetto di un bombardamento.

URGE L’INTERVENTO DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI. Le strade cui abbiamo fatto riferimento in questo servizio non sono le uniche a suscitare l’ira funesta di pedoni e utenti della strada. Sono infatti anche altre le arterie viarie foriane – e isolane – in pessimo stato. A denunciare la cattiva salute delle strade ischitane è una cittadina, che sui social scrive: “Buongiorno e scusatemi di questa piccola lamentela, che poi tanto piccola non è visto che è la seconda volta che mi capita e pago sempre di tasca mia. Mi riferisco alle nostre strade piene di buche. Chi è che paga la prossima volta che un cittadino, a causa di queste buche, ha problemi con la macchina o con la salute? Non possiamo pagare sempre noi, ci sarà un responsabile? Io la terza volta non pago”. Che dire: speriamo che il sindaco (anzi, i sindaci) facciano qualcosa per risolvere, nel suo complesso, il problema relativo alla malferma salute delle nostre strade. E alla svelta.

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