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Benvenuti nella “discarica” Pio Monte

CASAMICCIOLA TERME – Sta diventando una mania, un’abitudine insopportabile, un modus agendi di fronte al quale chi amministra un paese è chiamato purtroppo – stante l’inciviltà di noi cittadini – ad adottare il pugno di ferro e dire basta ad una tolleranza che purtroppo non può più proseguire. Casamicciola Terme, detto per inciso, è diventato un paese in cui la gente ha maturato un paio di convinzioni relative allo smaltimento dei rifiuti. La prima è che gli stessi possano essere lasciati in strada a qualsiasi ora del giorno e della notte indiscriminatamente, e senza neppure prendersi minimamente la briga di rispettare la cosiddetta raccolta differenziata. Ma questo, si dirà, è un vezzo comune all’intera isola e non solo. Il fatto più grave, però, è che ci sono determinate aree che a tutti gli effetti sono state individuate come luogo di conferimento di ogni tipologia di rifiuti, anche quelli speciali e pericolosi. Uno di questi, ad esempio, è il Pio Monte della Misericordia, simbolo del degrado che è diventata una sorta di area ecologica. Con una piccola differenza: ognuno si accomoda quando e come crede. La foto che vi mostriamo è indicativa e rappresenta soltanto l’ultimo episodio paradossal-surreale che si è consumato in ordine cronologico. Il furgone che vedete parcheggiato era guidato da un uomo che dopo aver fatto accesso nella struttura di proprietà dell’ente morale omonimo, si stava preparando a riversare a terra una serie incredibile di materiali di varia natura.

Per sfortuna dell’uomo, una persona anziana, sul posto si trovava in quel momento un cittadino evidentemente rispettoso delle leggi e dotato di senso dell’etica, merce sempre più rara. Il quale, naturalmente, ha fatto notare al suo interlocutore l’assurdità del gesto che lo stesso stava mettendo in atto. Ma dall’altra parte pare che il soggetto in questione non si sia nemmeno schernito ed anzi abbia risposto per le rime (si fa per dire): “E dove volete che la lasci, tutta questa roba?”. Ed è poi opportuno sorvolare su un altro aspetto, quello che avrebbe visto intervenire altre persone – ci auguriamo semplici cittadini e non dipendenti comunali – che avrebbero quasi preso le difese dello “scaricatore abusivo”, invitando chi lo stava rimproverando a desistere perchè si trattava di una persona anziana. Eppure alle volte ci si trova davvero davanti a situazioni incomprensibili. L’uomo era dotato di un furgone per caricare il materiale da depositare ed allora la domanda è fin troppo scontata: perchè non si è recato presso l’area ecologica del Cretaio? Forse perchè è aperta al pubblico due giorni la settimana e non aveva voglia nemmeno di perdere 24 o 48 ore in più? Insomma, cose da pazzi, di quelle che probabilmente si vedono soltanto nella cittadina termale. Dal Palazzo Bellavista, a questo punto, ci auguriamo che partano segnali (ed iniziative) forti: così, davvero, non si può andare avanti…

 

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