CULTURA & SOCIETA'

Benvenuto 2022: ti accogliamo stanotte con piazze vuote e senza festa, ma brindando lo stesso con fuochi liberatori e luci di vita e speranza

Questa sera non ci sarà“guerra“ fra le maggiori piazze dell’isola per conquistare il primato del miglior pienone della nottata - ore contate quindi per la scomparsa dell’anno vecchio 2021 che si avvia a cedere il passo all’anno nuovo 2022 da cui gli ischitani si aspettano che il covid abbandoni il campo, il ritorno di tante cose più belle e il diritto a pensare in grande

Mancano poche ore alla fine di un anno infausto ancora segnato fortemente dalla pandemia e dall’emergenza sanitaria che nell’arco di dodici mesi in buona parte neri, ha mietuto vittime note fra amici cari, familiari e persone impegnate, ed ha terrorizzato quei “positivi” che per loro fortuna sono scampati al peggio, ossia alla morte. Insomma sotto questo aspetto un secondo anno terribile tutto da dimenticare. Ma tutto sommato è stato anche l’anno delle speranze vane per l’isola intera, rimaste tutte ancora nell’aria a partire dalla “Bella Ischia” che stenta a decollare fino ad opere pubbliche ancora da completare come il parcheggio della Siena a Ischia Ponte e soprattutto lo storico ponte Aragonese i cui lavori di restauro eseguiti alla meglio risultano ancora incompleti (vedi scalette dismesse e parapetti rattoppati).

Allo scoccare della mezzanotte di questa sera, dopo il gran cenone cosiddetto di Capodanno, sicuramente si verrà meno alle regole anti covid imposte dalla Regione. Pertanto, sicuramente si sparerà, si suonerà, si canterà, e abusivamente e irresponsabilmente si ballerà, si farà baldoria senza freni, ci si abbraccerà, ci si bacerà con o senza la mascherina, ed infine si brinderà all’anno nuovo 2022 che arriva, dando per scontata la rinnovata speranza che possa essere un anno migliore, l’anno della nuova rivincita e della nuova rinascita territoriale e sociale. Per l’isola di Ischia è la storia di ogni capodanno che lo facciamo incominciare tra i botti fragorosi e prolungati ed i proclami di chi agita la bacchetta del comando. Ma quest’anno non sarà la stessa cosa. Solo che non sarà qui la festa, come diceva, senza non però, quel noto campione di filastrocche che si spacciava per cantante. Infatti questa sera non vi sarà festa in piazza Antica Reggi. La piazza che doveva chiamarsi Piazza Re Ferdinando, ma che continua a chiamarsi Piazza Antica Reggia che con il porto, insieme rappresentano due fondamentali strutture pubbliche per le quali, l’architetto Sandro Petti aveva progettato modifiche sostanziali di estetica ambientale per migliorarne il più possibile il loro aspetto per una più facile fruibilità. Promesse di intervento accantonate subito in un cassetto in attesa dei momenti giusti che fino ad oggi non sono mai arrivati. Invece si è modificato Piazza degli Eroi. Dalla piazza vuota della festa , emblematica per tante ragioni, ci faremo lo stesso gli auguri sognando tra fiumi di champagne e musiche rap, pop, rock, hard, punk e via discorrendo senza essere eseguite.

Saranno auguri immaginari lanciati nell’allegra agitazione fantasma della festa che si disperderanno verso l’alto, nel cielo della Casina Reale silenziosa, in un viaggio all’infinito senza ritorno. Auguri immaginari che si intrecceranno con quelli che si eleveranno questa sera anche da Piazza Marina a Casamicciola anch’essa vuota e frenata dal covid…ballerino chesognava di rivaleggiare con la piazza di Ischia con un pienone che ci sarà. Sarà quindi anche lìa Casamicciola la NON FESTA. Anche nelle piazze di Forio, Lacco Ameno e Sant ’Angelo vi sarà la NON FESTA. Invece ciò che davvero serve è l’augurio che dovremo farci per l’accoglienza del nuovo anno, l’anno 2022 che a mezzanotte saluteremo: che possa essere foriero di rinnovate speranze sul piano della programmazione, delle idee, della produttività, dell’assistenza, dell’ordine pubblico, della solidarietà, degli affetti familiari ed amicali, della religione, dello sport competitivo e della buona sanità. Speranze, naturalmente estese all’isola intera le cui realtà non si differenziano più di tanto dall’una all’altra. Il 2022 covid permettendo, può e deve essere l’anno del riscatto, della nuova rivincita in senso generale e specifico. Ogni Comune isolano si porta appresso problemi strutturali, sociali ed ambientali mai risolti per intero. Ad ogni capodanno si ripropone la solita litania: quest’anno sarà l’anno buono, quest’anno ce la faremo, quest’anno nessuno ci fermerà, e così via fino all’esaurimento delle residue riserve di ottimismo. Dalla mezzanotte in poi di questo nuovo anno 2022 che pare voglia aprirci tutte le porte, bisogna fare sul serio, ricercando con determinazione e volontà politica la rivincita sui fatti andati male, sulle posizioni inseguite e non raggiunte, sulle opere pubbliche avviate col pensiero ma ferme sul piano dell’attuazione.

L’elenco è lungo ed importante,e richiama responsabilità vere senza trucchi. Al di là dei problemi ordinari per i quali pure vanno spese energie forti con continuità, sono altre le carte della vita da giocare a livello operativo. Enzo Ferrandino e la sua Giunta, non potranno più ignorare la instabilità preoccupante oltre che di evidente degrado dello storico ponte aragonese che unisce il Borgo di Ischia Ponte al Castello. Non si interviene seriamente da anni e qundo lo si fa tutto appare provvisorio e la struttura, con i soliti rappezzi di occasione. Anche per questo argomento si può e si deve parlare di rivincita sul tempo perduto e su di un abbandono che grida vendetta. Quell’antico Ponte che va rivestito con i vecchi basoli, da solo rappresenta secoli di storia così com’è posizionato dal lontano 1441 fino ad oggi nel contesto ambientale ed architettonico del’antico Borgo di Celsa, ossia la Ischia Ponte che va rilanciandosi in virtù delle caratteristiche che l’animano. Pertanto rispetto e messa in moto, per farsi perdonare incuria e disinteresse. Così le edizioni del Borgo in Festa estive, quando riprenderanno, avranno più senso. All’anno nuovo 2022 si chiede questo. Stesso discorso vale per Casamicciola col suo Monte della Misericordia, edificio gigante piombato nel più miserabile dei degradi, abbandonato e cadente sotto gli occhi dei casamicciolesi rassegnati, che però questa sera, nella piazza marina poco distante dal “mostro”, idealmente saluteranno lo stesso il nuovo anno 2022 in totale allegria fa ntasma ,sperando che tutto si aggiusti.Tutto sommato sarà l’occasione per chiedere al nuovo anno di restituire l’antico monumentale edificio in bello aspetto,le scuole e le case nuove.

Foto Giovan Giuseppe Lubrano Fotoreporter

Ads

antoniolubrano1941@gmail.com

Ads

info@ischiamondoblog.com

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Pulsante per tornare all'inizio
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex