Statistiche
CRONACAPRIMO PIANO

Benvenuto presidente, oggi De Luca annuncia Ischia “covid free”

Questa mattina il governatore, accompagnato dal direttore generale dell’ASL Napoli 2 Nord, incontra gli operatori dell’informazione presso il Regina Isabella. L’elevato numero di vaccinazioni consente anche all’isola verde di potersi fregiare di un brand importantissimo nell’imminenza della stagione turistica

Quell’obiettivo, non più tardi di un paio di mesi fa, sembrava mera utopia. Un qualcosa di assolutamente irrealizzabile, al punto che il solo pensarci sarebbe stato considerato un delitto. Le isole del Golfo (e dunque anche la nostra isola) “covid free” in vista della stagione turistica e della ripartenza? Suvvia, impossibile da mettere in pratica. Tutti ricorderanno quel lunedì mattina, lo scorso 28 marzo, in cui i sei sindaci si recarono presso gli uffici della Regione Campania ed incontrarono il governatore Vincenzo De Luca per discutere proprio di un piano vaccinale ad hoc destinato a Ischia, Procida e Capri. E a tutti sono rimaste impresse le parole del presidente della giunta regionale (quel giorno con lui c’erano anche gli assessori Lucia Fortini e Felice Casucci) affidate proprio a margine di quel summit alle agenzie ed organi di stampa: “Sono in programma nei prossimi giorni una serie di incontri con le categorie e gli amministratori delle aree più interessate ai flussi turistico, le isole e le costiere. Abbiamo incontrato oggi i sindaci dei comuni dell’isola di Ischia e proseguiremo questi incontri nei prossimi giorni. L’obiettivo è poter rilanciare sul mercato mondiale le nostre mete turistiche libere dal Covid”.

Insomma, De Luca era partito a carro armato e non a caso di lì a poco anche il direttore generale della ASL Napoli 2 Nord, Antonio D’Amore, avrebbe incontrato i primi cittadini ed i rappresentanti delle categorie produttive in video conferenza, per concordare le modalità di invio di sanitari e dosi vaccinali sull’ìsola oltre che concludere l’iter per l’apertura dei due hub vaccinali a Ischia e Forio. Insomma, in quel momento sembrava tutto pronto ma proprio quando il “covid free” cominciava ad essere un marchio di fabbrica sempre più accostato alla nostra Ischia arrivò la doccia fredda, con lo stop all’iniziativa arrivato prima dal premier Mario Draghi (poche ore dopo la benedizione del ministro Garavaglia, a dimostrazione di come anche col cambio di governo la mano destra non sapeva cosa facesse la sinistra) e poi dal commissario straordinario per l’emergenza covid, il generale Paolo Figliuolo. E così “indietro tutta”, per chiosare la celebre trasmissione di Renzo Arbore e tutto da rifare. O meglio, sogno infranto. Per molti, ma non per tutti. Di sicuro non per Vincenzo De Luca che senza scomporsi ha resettato e poi ha ripresentato il suo progetto. Il turismo non è una priorità? Bene, certamente lo è la salute e le isole sono località in cui i presidi sanitari – laddove ci sono (basti pensare che a Ventotene il medico di base si reca due volte alla settimana, quando le condizioni meteo glielo permettono) – lasciano decisamente a desiderare in quanto a servizi e assistenza da erogare all’utenza.

“L’affare lo hai presentato male”, diceva Totò rivolgendosi a Peppino De Filippo nel celebre film “Totò, Peppino e i fuorilegge” e stavolta la rimodulazione concettuale ha avuto il suo effetto. Anche perché nel frattempo aumentava anche la pressione dell’ANCIM e dei sindaci delle altre realtà insulari o disagiate. E così a Ischia siamo partiti, pian piano, e siamo arrivati a numeri considerevoli. Certo, qualcuno potrà dire che potevamo fare di più e meglio, ma una cosa è certa: abbiamo superato la percentuale necessaria a far raggiungere al territorio la cosiddetta “immunità di gregge” e tanto basta. Anche perché si continuerà con gli open day e pian piano si riuscirà a chiudere il cerchio. Abbiamo vaccinato anche chi è diventato maggiorenne da giorni mentre in terraferma i quarantenni ancora aspettano la convocazione e anche se registrati la loro attesa si prospetta tutt’altro che breve. Insomma, si può discutere di tutto, anche del sesso degli angeli, ma non si può negare che stavolta l’isola d’Ischia abbia davvero goduto di una corsia preferenziale, e che al netto dei vantaggi che otterrà dal punto di vista del ritorno d’immagine (e naturalmente dell’indotto) può tirare un deciso sospiro di sollievo dal punto di vista sanitario. E con quello che sta succedendo da marzo dello scorso anno, beh, scusate se è poco.

Questa mattina Vincenzo De Luca sarà a Ischia per incontrare i sindaci, insieme con un altro protagonista di questa campagna vaccinale, il manager Antonio D’Amore. L’incontro è in programma presso l’albergo della Regina Isabella (location evidentemente cara al governatore che qui annunciò anche in campagna elettorale lo stanziamento di fondi per migliorare l’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno) e qui ci sarà l’annuncio di Ischia covid free, così come già accaduto di recente per Procida e Capri. Qualcuno potrà definirla una passerella ma noi vogliamo andare subito al sodo: fosse anche così, bisogna riconoscere che mai come stavolta Vincenzo De Luca se la merita tutta. La politica ama promettere sempre e mantenere mai o quasi, stavolta il governatore è stato di parola, per quanto a un certo punto pareva trovarsi davanti a una missione (all’apparenza) impossibile. E così oggi un turista può guardare a Ischia con un occhio analogo a quello che avrebbe gettato su isole greche o spagnole. A qualcuno, oggi, può sembrare la normalità. Due mesi fa sarebbe stata, scusate se siamo monotoni, mera utopia. Ecco perché, oggi più che in altre circostanze, le diciamo calorosamente e con quel senso di ospitalità che da sempre ci caratterizza “Benvenuto presidente”.

Ads

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex
()
x