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Biblioteca Antoniana, l’alba di un disservizio

di Sara Mattera

E’ da qualche settimana, ormai, che chi si reca alla Biblioteca Antoniana nel Comune di Ischia, nelle ore pomeridiane, la trova chiusa. Chi ha bisogno di fare delle ricerche o di usufruire di uno dei tanti libri del patrimonio bibliotecario della nostra isola e non può recarsi lì durante la mattina, è, dunque, costretto a doverne fare a meno. Brutto a dirsi, ma è così. E la colpa, ovviamente, non può fare a meno di ricadere sul Comune di Ischia e su chi ha in gestione la biblioteca e che sembra non dare peso più di tanto a questa spiacevole situazione. Ebbene sì, perché lo scorso 15 Ottobre è scaduta la convenzione annuale per i servizi al pubblico garantita dalla Genesis, la società partecipata del Comune di Ischia, incaricata della gestione e della pulizia della Biblioteca Comunale e grazie alla quale, quest’anno, è stato possibile mantenere aperta la biblioteca anche di pomeriggio, 5 giorni settimanali su sette. Cosa non più possibile, a quanto pare, perché, scaduta la convenzione, si è cominciato a garantire l’apertura della biblioteca al pubblico soltanto dalle 09.00 alle 13.00 di mattina, dal lunedì al venerdì. Un orario davvero ristretto e che ha delle ovvie ripercussioni sulla biblioteca e sugli amanti della cultura. Di mattina, infatti, l’utenza, è sicuramente molto meno numerosa dato che molti lavorano e chi studia, specie gli studenti delle scuole, a meno che non si rechino lì nelle ore mattutine insieme agli insegnanti, è impossibilito ad usufruire del servizio bibliotecario. Una situazione che potrebbe continuare a rimanere tale, se non addirittura peggiorare nelle prossime settimane, se il Comune di Ischia e la Genesis non rinnoveranno la convenzione o, comunque, non si interesseranno a trovare soluzioni alternative. Soluzioni che non possono essere sempre ricercate dal Centro Studi dell’Isola di Ischia che, in più occasioni, negli scorsi anni, riscontrando disservizi nell’Antoniana, ne ha garantita l’apertura grazie ai diversi volontari e collaboratori che si sono offerti, anche a titolo gratuito, di impegnarsi per il bene della cultura. La biblioteca, infatti, non è nuova a queste situazioni di alti e bassi nella gestione che sono culminate nell’Aprile del 2014 quando la Genesis, rendendosi conto di essere impossibilita a garantire da sola la piena efficienza del servizio bibliotecario comunale, emanò un bando pubblico per la ricerca di nuovi partner che la affiancassero nella gestione delle attività e dei servizi sia della biblioteca in questione sia della Torre di Michelangelo. Il Bando venne, poi, vinto, successivamente, da una società del Comune di Forio, la Multiservice srl e che, però, non fu esente da diverse polemiche, scaturite da irregolarità che alcuni accusavano di aver riscontrato nell’affidamento della gestione della biblioteca alla società foriana. Quisquilie a parte, però, alla fine dello scorso anno sembrava, comunque, che finalmente ci fosse un po’di luce per la biblioteca, tanto che ne venne garantita l’apertura dal Lunedì al Venerdì sia al mattino che al pomeriggio. E ne sono la prova i tanti eventi che sono stati protagonisti della Biblioteca Antoniana durante questo 2015: dalle conferenze sulla filosofia, agli incontri con docenti universitari del calibro di Ian Chambers, alle presentazioni di libri. Tutti eventi che avevano dato l’opportunità alla Biblioteca di Ischia di attirare e intrattenere i numerosi visitatori amanti della cultura che avevano potuto trascorrere i pomeriggi in maniera diversa. Quello a cui sembra si stia andando inesorabilmente incontro, quindi, è un disservizio che, seppure potrebbe essere considerato di poca importanza per alcuni, di certo farà, invece, piangere il cuore di chi, nel gestire il patrimonio culturale e libresco di Ischia, ci ha sempre messo anima e cuore. Proprio come la dottoressa Lucia Annicielli, responsabile della biblioteca e che, insieme al Centro Studi per l’Isola di Ischia e al Circolo Sadoul, si è sempre resa molto disponibile nell’incentivare la memoria storica e culturale rappresentata dalla Biblioteca Antoniana. Quest’ultima, infatti, è l’unica biblioteca sul territorio isolano che abbia una certa rilevanza, dal momento che, seppure negli altri Comuni dell’isola ci siano delle biblioteche minori, queste sono ben lungi da poter essere paragonate all’ente fondato nel lontano 1944 dal Monsignore Onofrio Buonocore. Si spera, quindi, che chi di competenza faccia qualcosa nelle prossime settimane per ripristinare il servizio bibliotecario. E se far qualcosa significhi indire un nuovo bando per il Servizio Civile adibito ad hoc per la gestione della Biblioteca Antoniana, com’è accaduto già due anni fa, ben venga.

 

 

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