Statistiche
ARCHIVIO 4

Biblioteca gremita per la presentazione del libro “Al mondo ci sono solo isole”

di Isabella Puca

foto Giovangiuseppe Lubrano

Ischia – Erano in tantissimi martedì scorso alla presentazione dell’ultimo libro del professor Tommaso Ariemma, docente di pop – filosofia presso il liceo statale Ischia. Il volume dal titolo “Al mondo ci sono solo isole” ha suscitato l’interesse di appassionati del genere, curiosi, e studenti, volenterosi di conoscere qualcosa in più sul tema. A dare il benvenuto il professor Antonino Italiano, presidente del Centro Studi che dopo aver salutato i numerosi presenti ha dato la parola al professor Marelli che ha moderato l’incontro. «I libri di Tommaso – ha detto Marelli nella sua presentazione – spaziano su diversi ambiti e il suo impegno è quello di divulgare la filosofia. Come credo, molte strade conducono alla filosofia  e una di queste l’ ha intraprese Tommaso ed è la pop filosofia. Non è difficile, ma necessità di attenzione per non scivolare nel disguido del banale. Il filosofo è colui che s’ interessa delle cose che accadono, colui che osserva la quotidianità. Non c’è cosa più chiara: la filosofia osserva le cose quotidiane che accadono per farne degli studi di discussione. La pop filosofia è una delle strade che conducono alla conoscenza del pensiero». In tanti hanno scritto sulla filosofia, cercando forme per spiegare questa materia, ma l’intento del professor Ariemma non è, così come ha spiegato Marelli, “prendere la vita con filosofia”, bensì rendere la vita un segmento per conoscere la filosofia. «L’Isola è prima di tutto luogo d’incontro. Io e Tommaso ci siamo conosciuti da vicino proprio a Ischia pur sapendo che entrambi abbiamo pubblicato sulle stesse riviste. Non sappiamo definire cos è il mondo, ma sappiamo definire l’ isola. Quando da piccoli disegniamo la terra, quand’è che ci viene meglio se non quando disegniamo l’ isola?  Il più delle volte, poi, disegniamo un’isola con un monte sopra e questa é proprio Ischia». Quello di martedì scorso è solo il primo degli incontri che si terrà in Biblioteca, martedì prossimo, 22 novembre, alle ore 17:00 si discuterà di altri temi presenti nel testo come il rapporto tra Kant e Kate Moss, martedì 29 si discuterà, invece, di Hegel e i Social Network. «Il motore del libro – ha spiegato il professor Ariemma – ha inizio da una riflessione: quando si parla di Ischia lo si fa come se l’isola fosse qualcosa di altro. In realtà anche l’ isola è terra ferma e non si fa filosofia se non partendo dalla vita quotidiana. L’ isola non è altro rispetto alla terra ferma, anche loro hanno a che fare con l’isola, anzi, il fatto stesso di pensare è isolante». È proprio l’isolamento il cuore del testo che diventa così una sorta di confutazione contro un’espressione famosa di John Donne, poeta e saggista inglese del ‘600 “Nessun uomo è un’ isola completa in se stessa”. «Nessun uomo è completo in se stesso, -ha  spiegato ancora Ariemma – un ragionamento che sembra il contrario a quello dell’ isola. Per abitudine pensiamo all’ isola come qualcosa di chiuso, questa chiusura viene criticata, ma l’ isola non è chiusa né completa. L’ isola è aperta in balia delle relazioni e chi ci vive lo sa.  Altro spunto per  il libro é stata l’amicizia con Alessandro De Cesaris che mi fece notare che “l’isola dei morti”, quadro di Böcklin, è ispirato proprio all’isola. Quella rappresentata nel quadro è sì Ischia, ma soprattutto una composizione di qualcosa che non c’è  più come, ad esempio,  il cimitero posto di fronte al Castello Aragonese». Nel libro si discute di etica dell’ isola e nel mondo non sono tutte uguali; da parte dell’autore si cerca di individuare le caratteristiche attraverso diversi personaggi contemporanei come Kate Mosse o David Foster Wallace; tanti altri i temi trattati in un interessante saggio che, martedì scorso, ha suscitato, una lunga e avvincente discussione.

 

Ads

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex