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Bilanci Cisi ed Evi in attivo

(C.S.) Anche in considerazione di alcune polemiche fatte negli ultimi giorni da più parti, per amore di verità si ritiene opportuno ricordare e sottolineare che le tariffe idriche applicate dall’EVI spa, e deliberate dal Consorzio CISI (in quanto soggetto competente alla determinazione delle medesime), sono assolutamente e totalmente conformi ai più rigorosi parametri di legittimità: e, del resto, non potrebbe essere altrimenti, considerata la diffusa ed estrema reattività sociale sull’argomento, oltre che l’occhiuta vigilanza dell’Authority per l’Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico (AEEGSI), che delibera il metodo ed i modelli matematici per l’individuazione della tariffa finale e successivamente la verifica e la approva con apposita delibera.

Non può corrispondere in alcun modo a verità affermare e teorizzare che il CISI e l’EVI aumentino le tariffe idriche a proprio piacimento e senza limiti, pur di compensare eventuali deficit di bilancio! Deficit che, peraltro, sono inesistenti: l’EVI spa ha chiuso, quest’anno, il terzo bilancio consecutivo in attivo; il CISI, a sua volta, ha chiuso il bilancio con un avanzo di amministrazione, come da anni! Quindi, sostenere il contrario è errato e disinformante.

Comunque, varrà ancora una volta la pena di precisare che le tariffe idriche applicate sull’isola d’Ischia sono rimaste ferme dal 2002 al 2010.

In seguito, gli aumenti sono stati estremamente contenuti e tuttora la spesa effettuata da una utenza domestica residente per un consumo di 200 metri cubi all’anno (parametri generalmente utilizzati nelle statistiche nazionali di settore) risulta la più bassa per tutte le isole del mar Tirreno (realtà geografiche, cioè, simili a quella ischitana) e per un insieme di città maggiori che comprende Napoli, Roma, Milano e Palermo.

Inoltre, confrontando il dato ischitano con l’ultima edizione del “Blue Book” di “Utilitatis”, il centro studi di Utilitalia (la maggiore associazione nazionale di aziende che gestiscono il servizio idrico integrato), emerge che la spesa idrica ischitana per il profilo domestico residente è la più bassa d’Italia.

Quindi, affermare che le tariffe idriche ischitane sono salatissime o addirittura tra le più alte d’Italia significa sostenere una tesi falsa, che può indurre qualcuno a non pagare, con gravissime ripercussioni sulla regolarità dell’erogazione idrica e, soprattutto, sulla manutenzione degli impianti fognari, con tutte le conseguenze disastrose che sono facilmente prevedibili, specialmente per l’immagine di un paese turistico. Ampio servizio domani in edicola.

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