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Bilanci e progetti futuri dei produttori dell’Isola

di Malinda Sassu
Cinquant’anni sono passati dal riconoscimento della Denominazioni di Origine alla Doc Ischia e dalla nascita di Vinitaly. Cinquant’anni che non potevano essere celebrati senza i vini che hanno fatto la storia dell’isola. In queste interviste parlano i produttori presenti con i loro stand, raccontandoci di bilanci e progetti futuri.

Casa D’Ambra
box3andreadambraUno stand affollato di presenze mirate, aperture di nuovi mercati, riconferme e qualcosa di nuovo, così come ci racconta l’enologo Andrea D’Ambra, premiato al Vinitaly con una targa ricordo in onore dei 50 anni del primo disciplinare, redatto del padre Salvatore: «Un Vinitaly di riconferme e nuovi mercati, in Canada e in Nuova Zelanda, con la ripresa del mercato tedesco. In attesa dell’incremento della produzione di nuovi vigneti che stiamo impiantando, la novità è la nuova selezione, che partirà tra tre anni, che si chiamerà Biancolella Tenuta Cannavale, un nuovo sito che poi è una zona particolare dell’isola. E poi, una sperimentazione su una piccola zona all’interno del Frassitelli, un “cru nel cru” da imbottigliare dopo 2 annia dimostrazione che i vini di Ischia, se ben vinificati in quell’ottica, possono invecchiare»

Giardini Arimei – Arcipelago Muratori
box4muratoriIl nuovo packaging di Pietra Brox in occasione dell’anniversario della Doc Ischia, con uno speciale collarino recante un testo scritto dall’enologo Francesco Iacono. Nella terra dell’eterna primavera “non esiste vino senza paesaggio, turismo senza agricoltura, gastronomia senza vino”. Un’impresa ardua avvicinarsi allo stand di Arcipelago Muratori, coloratissimo, pieno di giovani all’esterno e di buyers all’interno della gremita saletta. Merito non solo dei vini delle 4 Isole dell’Arcipelago ma anche dell’ottima comunicazione di Michela Muratori che ci commenta la sua esperienza: «Ogni anno una riconferma, è bello vedere che gli amici tornano ad assaggiare le nuove annate; tantissima gente e la parte più divertente la cena in cantina da noi, tutta ischitana. Siamo al Vinitaly dal 2002 e la cosa più bella è la stessa clientela che ogni anno ritorna, segno della costanza qualitativa del prodotto. La nostra azienda vuole raccontare una storia, quella del territorio del vitigno e di un’annata. Il Top Club è stato uno dei primi progetti che riguarderà Giardini Arimei, insieme al nuovo packaging di Pietra Broxe una serie di eventi volti all’abbinamento tra gli chef dell’isola e i vini dell’Arcipelago Muratori»

Cantine Antonio Mazzella
box5nicolaUn gran bel Vinitaly per le Cantine Antonio Mazzella, vincitori di bendue 5 Star Wines al Vinitalycon l’Ischia Doc Biancolella Vigna del Lume 2015 e l’IGP Rosso Campania Nero 70 da vendemmia tardiva, con un punteggio rispettivamente di 93 e 90 punti. È la quarta volta consecutiva che le Cantine Mazzella fanno parlare di sé e dell’Isola con i loro vini ma quest’anno sono stati veramente ad un pelo dalla vittoria tra i migliori bianchi italiani. Ma il buon Nicola non si smentisce mai e con la sua solita modestia commenta: «Anche con il premio 5 Star Wines, la realtà aziendale non cambia per niente, anzi si arricchisce, e proseguiremo con più forza nel nostro futuro. Il premio è la conferma che la nostra ideologia di tradizione e innovazione ci dà ragione nella nostra filosofia aziendale. Un ottimo Vinitaly con nuovi mercati, e contatti importanti con l’Australia. Riconfermati i nostri prodotti negli Stati Uniti e nei mercati interni. La scommessa futura? La Guarnaccia, vitigno sul quale scommettere subito, senza aspettare»

La Pietra di Tommasone
box6luciagiapponesiTutta dedicata all’estero e al consolidamento dei mercati interni, la fiera che ha visto lo stand di Antonio e Lucia Monti guardare al Sol Levante. Impegnatissima ma sempre sorridente Lucia Monti è orgogliosa (e fa bene) della presentazione delle sue annate 2015, molto apprezzate anche in Sud America e racconta: « Una bella fiera, siamo stati molto soddisfatti per l’interesse destato dalla nostra azienda, tante persone sono venute per provare la nostra Biancolella e i nostri vini, un bel riscontro che si è concluso con due contratti molto importanti per noi: le agenzie di rappresentanze su Roma e su Latina, e i nuovi canali con la Costarica. Cena aziendale e d’affari con i rappresentanti del Giappone ci hanno permesso di sottoscrivere e riconfermare i nostri prodotti, lontano dal caos e dall’affollamento allo stand»

Cantine Pietratorcia
gruppo-pietratorciaIndispensabile la presenza di Vito Iacono, nel ruolo di Presidente della Strada del Vino dell’isola d’Ischia. Infaticabile nel mettere a punto anche gli ultimi dettagli per una celebrazione che l’ha visto coinvolto in un lavoro davvero faticoso, dall’allestimento alla distribuzione di materiale, dalla comunicazione all’appello alle istituzioni, fino agli incontri con HelmuthKocher per la partecipazione delle aziende ischitane al prossimo Merano Wine Festival. E mentre il fratello, l’enologo Gino Iacono siglava i contratti per l’esportazione in Australia e Canada, consolidando i mercati nazionali statunitensi e nazionali, Vito Iacono si è prodigato per tenere unita l’isola, attraverso l’opera dell’Associazione: «C’era la necessità che un soggetto si facesse promotore in qualche modo e in sintesi di tutto il sistema territoriale, nello specifico di portare avanti questo evento dei 50 anni e non poteva non essere che la Strada del Vino. Spero che questa ricorrenza importante serva a farci ricordare l’importanza della nostra storia, il recupero delle nostre origini e il richiamo ai nostri doveri, quello di essere degni eredi di un patrimonio inestimabile del quale il vino ne è espressione e simbolo. Riqualificazione dell’offerta, sostenibilità, salvaguardia del territorio e dell’ambiente sulla nostra isola non possono prescindere dalla viticoltura che deve ritornare ad essere un elemento centrale di un nuovo piano di recupero e programmazione del territorio».

Cantine Cenatiempo
federicaepasqualeClienti e contatti mirati e soddisfatti, alla ricerca di chi lo aveva cercato con i suoi prodotti negli scaffali delel enoteche italiane e non lo aveva trovato. Pasquale Cenatiempo è un po’ così, come i suoi vini, preziosi e riservati, con poche chiacchiere e tanto territorio, mirabilmente vinificato dall’enologo Angelo Valentini. Un Vinitaly più che soddisfacente per Pasquale e Federica, con uno sguardo speciale al mercato americano, costantemente e ultimamente alla ricerca di vitigni autoctoni. Moltissimi i contatti italiani, e una chicca, qualche proposta che se confermata, potrebbe dare una svolta importante alle Cantine Cenatiempo. E, nel frattempo, attendendo le nuove notizie, incrociamo anche noi le dita….

Gerardo Vernazzaro Presidente Consorzio Campi Flegrei, Ischia e Capri
box9gerardoUn neo presidente che si è speso tantissimo per Ischia e la celebrazione dei suoi 50 anni, che ha cercato con delicatezza di lasciare che fosse il territorio e i suo i protagonisti a parlare. Ma, senza la sua opera e quella di Vito Iacono, difficilmente si sarebbe parlato tanto della Doc nel Padiglione Campania. Queste le sue affermazioni: « IlVinitaly 2016 è stato un trampolino di lancio per il progetto di fusione dei due territori, accomunati dal questo suolo vulcanico e che mette insieme anche Capri, pur se di origine calcarea e non vulcanica, per avere uno spettro di azione e un appeal anche internazionale e anche perché ci farebbe piacere riqualificare la viticoltura di capri che rischia di scomparire. Questo primo Vinitaly è andato abbastanza bene perché si è iniziato a parlare di Campi Flegrei, si è iniziato a parlare di Ischia, si è iniziato a parlare di questa unione con la speranza di uscire fuori dalle mura regionali. Non abbiamo bisogno di mercati grossi come la Cina ma di posizionamenti di qualità nelle regioni italiane, la nostra produzione è talmente piccola che non ha bisogno di grossi volumi di assorbimento e questo ci ha fatto capire che abbiamo poche vigne, possiamo renderle belle come dei giardini, vistoche spesso si affacciano sul mare. Quale futuro per i Campi Flegrei, e quello di Ischia? Puntare alla qualità, una parola troppo abusata, siamosentinelle del territorio perché la vitienologia ha un valore non solo economico ma anche sociale e storico e noi non possiamo permetterci di perderlo; siamo custodi di questa tradizione millenaria e non permetteremo che nei prossimi 50 anni varietà come la forastera, il biancolella, il per e palummo, la falanghina dei campi flegrei e la viticoltura eroica possa scomparire. Viti alternate da paesaggi bellissimi, paesaggi di mare, paesaggi di terra, e di archeologia, parliamo quindi di archeoenologia e questo lo dobbiamo vendere, lo dobbiamo saper raccontare»

Marco Starace – Consigliere Nazionale Associazione Italiana Sommelier
box10marcoTerminiamo con chi di Ischia e dei suoi vini ne ha fatto una professione, di comunicatore e di ambasciatore dell’Isola all’estero, come nell’ultimo evento tenutosi a Berlino presso l’ambasciata italiana. Marco Starace, consigliere nazionale AIS, ha fortemente voluto e organizzato la degustazione di tutti i vini e di tutti i produttori ischitani, alla presenza di giornalisti e buyers, nel padiglione eventi della Campania, pur se tra mille difficoltà (comprensibili) di servizio e di tempi ristrettissimi, come da “Vinitaly copione”. Il tempo di comunicare con la simpatia che lo contraddistingue l’Isola e i suoi tesori enologici ed eccolo volare a Ischia per girare la puntata di Linea Blu dedicata all’Isola, e di cui tratteremo insieme. Peccato solo che i viticoltori e i produttori ischitani fossero tutti al Vinitaly ma, sicuramente, da buon ambasciatore Marco Starace avrà fatto di tutto per renderli comunque visibili. «In onore alla Doc Ischia è stato presentato il territorio nella sua profondità, con l’espressione di tutti i vini, di tutti i vitigni e di tutte le aziende. Ci troviamo di fronte ad aziende che oggi sono cresciute, sono mature per affrontare un mercato globale, ognuno però con una propria personalità. Quello che è stato bello è che non ci siamo fermati in superficie ma siamo scesi in profondità, facendo notare come la Biancolella nelle varie espressioni, può dare un vino unico. Ringrazio la pazienza dei produttori e la disponibilità della Regione Campania, come sempre al fianco delle iniziative che hanno un valore e che, soprattutto, danno un valore ai territori spendendosi affinché realtà come il Consorzio e la Strada del Vino fossero presenti al Vinitaly»

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