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Bilancio a Lacco, buona la seconda: assente la minoranza

Il consiglio comunale ha confermato l’approvazione del consuntivo 2021 convalidando la delibera dello scorso 23 maggio: l’opposizione ha disertato la seduta

La maggioranza consiliare di Lacco Ameno, in splendida solitudine, ha confermato l’approvazione del rendiconto di gestione del 2021. Un solo punto all’ordine del giorno, che è servito a sanare la delibera già approvata lo scorso maggio. Come si ricorderà, l’opposizione aveva impugnato l’approvazione, ritenendo non rispettati i tempi per dar modo ai consiglieri di avere contezza della relazione e del parere del revisore dei conti.

Con un breve intervento, il consigliere Giovanni De Siano ha spiegato che sin dal 23 maggio i due documenti erano stati messi a disposizione dei consiglieri comunali, e anzi il rendiconto di gestione finanziaria lo era stato sin dal 24 aprile. In tal modo era stato eliminato il vizio di legittimità, agendo in autotutela e quindi, ai sensi della legge 241/90, eseguendo la convalida dell’atto originario, cioè un provvedimento amministrativo di secondo grado che, ricollegandosi alla delibera emanata in maggio, ne conserva gli effetti anche nel tempo trascorso, viste le ragioni di interesse pubblico, quindi di fatto l’approvazione del 23 maggio si può considerare valida sin da allora.

La convalida elimina in autotutela l’irregolarità formale oggetto di ricorso da parte dei gruppi di minoranza

Ovviamente, con la maggioranza al completo, e la totale assenza dell’opposizione, dopo un’attesa di circa mezz’ora per eventuali arrivi in ritardo, la proposta è stata approvata all’unanimità. Prima di sciogliere la seduta, il sindaco Giacomo Pascale è intervenuto per ricordare sinteticamente l’esito della videoconferenza del giorno prima, in cui il commissario Legnini ha illustrato analiticamente l’ordinanza a favore delle imprese e dei professionisti colpiti dal sisma di cinque anni fa. Secondo il primo cittadino si è trattato di un incontro importante, perché ha dato seguito all’impegno di equiparare il terremoto di Ischia a quello delle altre zone d’Italia. È un provvedimento che arriva tardi, ha spiegato Pascale, ma che comunque arriva, grazie al prezioso lavoro della nuova struttura commissariale che, oltre a snellire le procedure burocratiche, ha disposto indennizzi per le imprese che hanno perso fatturato e reddito, contributi una tantum per delocalizzare e rimborsi in favore delle attività già delocalizzate, ristori per il riacquisto di beni strumentali e scorte danneggiati dal sisma, e l’ autorizzazione a stipulare un accordo con il microcredito per il sostegno alle imprese. Inoltre, come dichiarato dalla struttura commissariale, il provvedimento integra e innova le disposizioni di indennizzo alle imprese che hanno perso il fatturato, elevandone il relativo contributo al 90%, e raddoppiando il limite massimo concedibile, da 50 mila a 100 mila euro. Infine, il Commissario s’è detto disponibile a incontrare le imprese colpite che, in forza di questa ordinanza, potranno vedersi accordate gli aiuti. Pascale ha quindi concluso dichiarando che questo è un altro passo importante e spedito verso la ricostruzione, che dovrà però essere rafforzato dall’impegno dei privati, chiamati a presentare i progetti per la ricostruzione, rispettando le relative scadenze. Alle 12.40 il consiglio si è concluso.

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