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Blitz dei carabinieri, in un albergo 11 lavoratori in nero su 11

Il clamoroso, triste e “imbarazzante” risultato è emerso dopo un controllo effettuato dai militari della Compagnia di Ischia in una struttura ricettiva di Ischia Porto

La notizia non poteva assolutamente passare inosservata, tutt’altro. Anzi, per la sua singolarità ha ben presto valicato i ristretti confini della nostra isola. Diventando icona non soltanto di un fenomeno che stenta ad essere debellato ma anche ad una spia seria di un allarme sociale e di un tessuto che precipita sempre più verso il basso su molteplici aspetti e punti di vista. Nell’ambito dei controlli predisposti in occasione di quello che è stato ribattezzato il ponte più lungo di sempre – che, iniziato il 18 aprile, terminerà dopo il 1 maggio – i carabinieri della Compagnia di Ischia, guidati dal cap. Angelo Pio Mitrione, hanno messo a segno un’operazione che con eufemismo definiremmo “imbarazzante” per l’immagine della nostra isola. I militari dell’Arma, infatti, hanno sottoposto con un vero e proprio blitz a controllo un albergo ubicato nella zona di Ischia Porto.

Ebbene, incredibile ma vero, all’interno della struttura ricettiva è stata accertata la presenza di undici lavoratori in nero su undici unità complessive. Insomma, non c’era un solo dipendente in regola o assicurato, erano tutti irregolari. A carico del titolare dell’attività scatteranno i provvedimenti del caso ma è chiaro che per l’intera giornata di ieri l’episodio è stato frutto di commenti e botta e risposta anche decisamente ficcanti (oltre che di considerazioni in libertà di varia natura) in particolare sui social. C’è stato chi senza mezzi termini ha parlato di vergogna, chi si è lamentato non poco del fatto che il nome dell’albergo non sia stato reso noto ma anche chi ha voluto rimarcare come era inevitabile che prima o poi sarebbe accaduta una cosa del genere, vista la crisi del turismo che non coinvolge soltanto le maestranze ma inevitabilmente pure le imprese. Ma è chiaro che siamo davanti a un episodio dinanzi al quale una comunità matura e responsabile dovrebbe fermarsi a riflettere invece di mettere subito tutto in archivio.

A caratterizzare l’attività dei carabinieri anche i posti di controllo predisposti nei punti nevralgici del territorio, che hanno portato a contestare undici infrazioni al codice della strada per utilizzo di telefonino cellulare alla guida oltre che a segnalare due individui alla Prefettura per uso di sostanze stupefacenti. Inoltre un 14enne originario di Napoli, fermato ad Ischia, è stato trovato in possesso di una carta di identità falsa e per questo motivo è stato denunciato in stato di libertà al’autorità giudiziaria. A Procida invece si è invece chiuso il cerchio su un’indagine che ha portato al deferimento di un 23enne del Niger, domiciliato sull’isola di Arturo nell’ambito di un progetto di accoglienza, che dovrà rispondere del furto aggravato di una bicicletta, reato consumato lo scorso 22 aprile.

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