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Blitz dei Nas, quante falle nell’albergo

A seguito di un sopralluogo dei militari, il proprietario è stato invitato a fornire una serie di documentazioni fondamentali per l’esercizio dell’attività ricettiva e termale

Con la stagione estiva che si avvia all’apice, seppur fortemente caratterizzata dai limiti delle norme anti-covid, si intensificano anche i controlli. Non solo per verificare la qualità delle merci usate da esercizi di ristorazione o punti vendita di generi alimentari, ma anche presso le strutture ricettive. E in questo periodo una delle verifiche più frequenti è quella relativa alle acque termali che gli alberghi utilizzano per i servizi da fornire ai clienti. I Carabinieri del Nas, il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità, sono infatti in azione anche sull’isola, e durante i controlli un albergatore è incappato in una serie di mancanze a livello documentale circa i permessi e le autorizzazioni. In particolare, mancava lo schema dell’intero impianto idrico dell’acqua proveniente dalla rete comunale, così come lo schema dell’intero impianto idrico dell’acqua termale. Inoltre, mancava il registro di controllo dell’acqua delle piscine, e soprattutto mancava il piano di valutazione del rischio di legionella per la stagione per le ultime tre stagioni.

Come si ricorderà, negli ultimi lustri il rischio-legionella è stato di grande attualità, con una serie di alberghi finiti nel mirino delle autorità e oggetto di processi anche lunghi, dopo alcuni episodi di ospiti colpiti da tale pericolosa infezione batterica, o dopo ispezioni e analisi che mettevano in luce tale rischio. Nella struttura in questione, il proprietario si è riservato di esibire in un secondo momento i risultati delle analisi eseguite negli ultimi tre anni sui campioni per la ricerca di legionella.

I militari hanno anche invitato il proprietario a produrre una serie di documentazioni ulteriori, quali le autorizzazioni per l’attività d’albergo, per l’attività di stabilimento termale, per le piscine, per la cucina, l’autorizzazione ai sensi del Decreto regionale per l’utilizzo delle acque termali, il manuale dell’autocontrollo haccp, e il certificato di prevenzione incendi.

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