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Bomba d’acqua, l’isola si allaga e va in tilt

Un’ora di pioggia ha messo in ginocchio la viabilità sulle principali strade isolane, proprio in corrispondenza dell’ora di punta, col traffico che è letteralmente annegato

L’allerta meteo era scattata con l’abituale anticipo, ma non sono mancati gravissimi disagi ieri lungo le strade dell’isola. Al vento si è aggiunta la pioggia che tra le 12.40 e le 13.30 si è abbattuta con eccezionale violenza, con tutta la potenza di quella che alcuni media amano definire “bomba d’acqua” – terminologia oggettivamente brutta – e molte strade ridotte a veri fiumi attraversati da automobili e mezzi pubblici. L’orario in cui si è concentrata la pioggia è inoltre coinciso con quello della fine delle lezioni: l’uscita da scuola degli studenti, la concentrazione di veicoli in corrispondenza degli edifici scolastici e il conseguente intasamento dei maggiori assi viari ha costituito un cocktail micidiale reso ancor più disagevole dalle strade in preda al diluvio, un elemento che ha contribuito ad allungare i tempi per dipanare la matassa delle lunghissime code di automobili di ritorno verso casa. È stata proprio l’intensità della pioggia, concentrata in un’ora circa, a mettere nuovamente a nudo la pesantissima fragilità della rete di raccolta delle acque piovane sull’isola: da Forio a Casamicciola, da Lacco Ameno a Ischia, fino a Barano, numerose strade e piazze non riuscivano minimamente a smaltire il flusso di acqua, col risultato della formazione istantanea di fiumi e di veri e propri laghi, dove anche gli sfortunati pedoni hanno dovuto pagare dazio, vista la completa scomparsa dei marciapiedi, del tutto ricoperti dal livello dell’acqua. Le automobili sembravano impegnate in attraversamenti di guadi durante un rally estremo, con l’acqua che arrivava a metà portiera, ed è preoccupante pensare che è sufficiente un’ora di pioggia per mandare del tutto in tilt l’intera isola. Preoccupante perché siamo appena all’inizio della stagione autunnale, ed è meglio non immaginare cosa potrebbe accadere da qui a qualche settimana. Intanto, numerose auto hanno avuto bisogno dell’aiuto del carro attrezzi per essere tratte d’impaccio in situazione che definire critiche è eufemistico. Sempre durante la mattina di ieri si sono registrati disagi nei collegamenti marittimi, messi a dura prova dal vento di scirocco. In quelle ore la Snav e l’Alilauro sono arrivate a sospendere tutte le corse, mentre l’ultima corsa Caremar è stata quella delle 11.45 da Napoli per Procida e Ischia, mentre la Medmar ha proseguito nel garantire l’effettuazione delle corse in programma.

Foto Franco Trani

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